Il mio canto libero sei tu: calcio, quanto ci manchi

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Siamo quasi alla fine di marzo e lo scenario che noi abitanti del Mondo stiamo vivendo è quasi apocalittico. Il coronavirus ci sta portando via parecchie abitudini già da un mese a questa parte e, tra di esse, troviamo il passatempo preferito di milioni di persone: il calcio. La maggior parte dei campionati d’Europa sono fermi, tra cui la nostra Serie A, e la nostalgia inizia a farsi spazio. Anche perché, ripensandoci, com’era bello abbracciarsi ed esultare dopo un goal della propria squadra del cuore allo stadio? E cantare tutti insieme a squarciagola per incitare i propri beniamini? Tutto questo tornerà e non vediamo l’ora, perché il mio canto libero, caro calcio, sei tu.

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Torneremo a guardare il cielo?

In un momento in cui le attività si riducono e la tristezza fa da padrona, la musica diventa, forse, l’unica amica a tenerci compagnia in queste tristi giornate passate in casa. Probabilmente, la canzone più adatta a descrivere questo periodo difficile in cui le sicurezze lasciano spazio ai timori e ai dubbi, è “Adesso” di Diodato e Roy Paci. “Dici che torneremo a guardare il cielo?” non è solo l’inizio di quello splendido brano, ma anche un quesito che tutti gli appassionati di calcio si stanno ponendo in questo momento. La risposta, però, non può ancora essere data con certezza. Le possibilità di far ripartire i campionati ci sono, ma come si può prevedere una data precisa in cui un virus così pericoloso ed invasivo ci dica addio? Per ciò che concerne la Serie A, dopo il riscontro di numerosi casi positivi tra i nostri calciatori, la data di rientro è diventata ancor più un’incognita: ricominciare a maggio e terminare in pieno giugno? Oppure, secondo quanto riporta Tuttosport, la FIGC ha dato la disponibilità di giocare in estate, dopo il 30 giugno, ma serviranno delle deroghe per i contratti in scadenza. Tante ipotesi, ma zero soluzioni ufficiali. La domanda, perciò, è lecita: torneremo a guardare il cielo?

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C’eri tu in mezzo a questo inverno

Per un appassionato di calcio, forse, l’inverno non è la stagione più lenta tra le quattro. Al contrario: grazie all’appuntamento nel week end con i campionati e nella settimana con le coppe, un patito del pallone riesce a raggiungere l’apice della felicità e a veder scorrere quella parte di stagione tanto “disprezzata”. Non importa se allo stadio o in casa sul proprio divano, perché il futbol, come lo chiamano in Spagna, sa regalare emozione ovunque ci si trovi. Tiziano Ferro inoltre, per rimanere in tema musica, ha recentemente composto una nuova canzone che si intitola: “In mezzo a questo inverno”. Neanche a dirlo, il ritornello descrive a pieno le sensazioni di noi amanti del calcio in questo momento attraverso parole che toccano nel profondo: “c’eri tu, c’eri tu in mezzo a questo inverno”. Che noi lo vogliamo o no, è tutto vero poiché c’era il pallone a tenerci compagnia, c’era lui a tenerci uniti e a distribuirci felicità. Adesso, però, non bisogna slegarsi perché di fronte ad un’emergenza così è vietato scoraggiarsi e disunirsi. Restiamo a casa, perché soltanto così torneremo a guardare il cielo e le partite.