Monaco, Fabregas: “Pirlo è un genio, Sarri superstizioso. Sono stato vicino a Milan e Napoli”

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Cesc Fabregas, grandissimo centrocampista oggi al Mnoca, si è raccontato in un’intervista integrale rilasciata ai microfoni di Tuttosport. Al quotidiano torinese, il metronomo spagnolo ha trattato tantissimi temi: dal passato, in cui è stato vicino a Milan e Napoli, fino alla stretta attualità, sottolineando l’intesa fra Morata e Cristiano Ronaldo e tanti altri spunti interessanti.

Le parole di Fabregas

Un’intervista completa ed estremamente sincera quella di Cesc Fabregas che per anni è stato il gota del centrocampo mondiali, soprattutto ai tempi di Arsenal e Barcellona. I troppi infortuni hanno rallentato poi una carriera che è già stata splendida, ma che con qualche acciacco in meno sarebbe stata, probabilmente, a livello degli extraterrestri del ruolo. Il centrocampista attualmente al Monaco ha avuto per allenatori, tecnici come Guardiola e Mourinho, passando per Sarri: chi più di lui, allora, poteva riuscire a trarre un bilancio su tutti.

Su Guardiola e Mourinho, ma non solo. “Tutti pensano che Guardiola e Mourinho siano opposti. In realtà di opposto praticano soltanto il tipo di gioco. Ma come allenatori e modo di vivere i calcio sono identici: sono maniacali. E soprattutto vincenti. Mou e Pep hanno segnato un’epoca, ultimamente si è aggiunto a loro anche Klopp. Se penso ai migliori allenatori degli ultimi venti anni, assieme a loro metto anche Wenger, Ferguson, Lippi e Ancelotti“.

Su Sarri. “Sarri voleva puntare su Jorginho, che aveva avuto al Napoli ed era arrivato al Chelsea per 60 milioni. Così alla fine sono andato via. Sarri è un buon allenatore e una persona di cuore. Però ha convinzioni molto forti a livello tattico, è superstizioso ed è molto difficile fargli cambiare idea. Ci fissava gli allenamenti sempre alle 3 del pomeriggio. Chi aveva famiglia come me, in quel modo non vedeva i figli tutto il giorno. Un giorno abbiamo chiesto a Sarri di spostare le sedute al mattino, ma ci disse che dovevamo allenarci alle 15 perché una studiosa di Pisa aveva provato scientificamente che quello è l’orario migliore per il corpo. Mah, sarà..“.

Su Pirlo. “​Non sono stupito che sia in panchina, anche perché la vita è fatta di opportunità che vanno colte. Guardiola, Zidane e Arteta hanno fatto molto bene pur non avendo alle spalle una gavetta. Pirlo è stato un genio in campo e i giocatori con queste caratteristiche diventano grandi allenatori. Senza contare che è stato allenato da top tecnici come Ancelotti, Lippi, Conte… Non ho dubbi: Pirlo diventerà un grandissimo allenatore“.

Sull’attualità: da De Ligt a Messi, passando per Morata

Fabregas è stato compagno di Nazionale di un certo Sergio Ramos e sul suo erede il centrocampista del Monaco non ha dubbi: Matthijs De Ligt della Juventus. Le sue parole sono chiare: “Mi piace tanto, possiede una grandissima personalità. Può diventare un numero uno, come Sergio Ramos. Tra i top degli ultimi anni metto anche Piqué e Puyol“.

Parlando di Juventus non si può lasciare fuori dal discorso Alvaro Morata, con il quale Fabregas ha condiviso un’esperienza al Chelsea e ovviamente anche con la Spagna. Sull’attaccante, queste le sue parole: “Negli ultimi anni gli è mancata un po’ di regolarità, ne abbiamo parlato spesso quando eravamo compagni nel Chelsea. Adesso l’ha ritrovata: merito della Juve e della famiglia, che in Italia si trova molto bene. L’ho sentito da poco, è molto felice. Álvaro e Ronaldo sono una bella coppia d’attacco, si compensano e segnano entrambi“.

E poi il parere sul futuro di Lionel Messi. “Se lascerà Barcellona a fine stagione? È casa sua, è la sua squadra da quando è piccolo. Sono scelte molto personali, non mi intrometto. Messi non ha proprio la percezione di essere un Dio del calcio, è un ragazzo molto umile, solare. Ama vivere come le persone normali tanto che, pur essendo una star, vorrebbe muoversi senza gli uomini della sicurezza. Ha anche un gran cuore, è sempre pronto ad aiutare i bambini malati e le persone più povere”.

Il passato, che poteva essere italiano

Molte volte il nome di Cesc Fabregas è stato accostato ai club italiano, soprattutto al Milan sia nei suoi anni gloriosi e sia negli ultimi tempi, quando il centrocampista spagnolo sarebbe stato un innesto di esperienza. Sugli interessi delle italiane, ne ha parlato il centrocampista spagnolo, sempre a Tuttosport. “Sono stato vicino a tre squadre italiane prima di venire al Monaco. Ho parlato con Ancelotti, quando allenava il Napoli, e anche con Gazidis, quando è passato al Milan. Ma ho preferito scegliere il Monaco“.