Murgia cuore biancoceleste: “Tornerei alla Lazio di corsa”

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L’ex centrocampista della Lazio, Alessandro Murgia, ha condiviso i ricordi più significativi del suo percorso con la maglia biancoceleste in un’intervista a Tridente Podcast, regalando ai tifosi un tuffo tra emozioni, scelte di carriera e aneddoti legati ai suoi anni nella Capitale. Al momento, l’ex Spal milita in Romania, all’Hermannstadt, con un futuro ancora tutto da decidere.

Lazio nel cuore

“Se c’è un club per il quale non guarderei né alla durata né ai numeri di un contratto, è la Lazio”, ha dichiarato Murgia con il tono di chi parla d’amore più che di sport. “È una società che ti entra dentro. Tornare in quello stadio, con quella maglia, davanti a quella gente, sarebbe magnifico. Sono cresciuto lì, ho esordito, ho vinto. Seguo ancora la squadra come un tifoso vero”.

L’era Inzaghi e l’occasione sfumata con Bielsa

Murgia ha anche ricordato un momento cruciale della sua carriera: l’esordio in prima squadra, reso possibile da un inatteso cambio in panchina. Simone Inzaghi è stato determinante. Bielsa aveva declinato la proposta e la società richiamò il piacentino mentre stava andando a Salerno. Mi aveva pure proposto di seguirlo in Serie B. Il suo ritorno ha aperto un percorso vincente, per lui e per tutti noi giovani”.

La magia della Supercoppa

Tra i ricordi più vivi, il gol nella Supercoppa Italiana contro la Juventus: “A volte i gol più semplici sono i più difficili. Sentivo che dovevo essere lì, era un istinto. Lukaku fece un gran lavoro e io tenni la palla bassa. Poi blackout. L’adrenalina era talmente alta che non ricordo quasi nulla di quei momenti, nemmeno la corsa sotto la curva Nord”.

Una stagione speciale

Parlando della stagione 2017/18, Murgia ha sottolineato la crescita del gruppo guidato da Inzaghi: “La squadra era forte, e il mister ha saputo valorizzare talenti come Luis Alberto, Milinkovic e Immobile. Peccato solo per la concorrenza altissima”.

L’addio e la voglia di giocare

La decisione di lasciare la Lazio, racconta, fu dettata dalla necessità di avere più spazio: “Avevo bisogno di continuità. Inzaghi sapeva che potevo dargli una mano, ma io volevo mettermi in mostra con più regolarità. Rifarei tutto, gli errori servono a crescere”.

La Lazio di oggi e il futuro

Murgia guarda con affetto anche all’attuale squadra: “C’è un nuovo ciclo e serve tempo. I risultati ci sono, nonostante qualche critica. Ma la Lazio resta sempre, al di là di chi la rappresenta in campo o in panchina”.

Europa e la concorrenza con la Roma

Commentando la corsa alle coppe europee, Murgia ha mantenuto una visione equilibrata: “La classifica è corta e tutto può succedere. La Roma ha trovato nuova energia con Ranieri, la Lazio ha avuto alti e bassi. Ma il tifo non cambia, io so da che parte sto”.

Lotito e i compagni

Su Claudio Lotito, il presidente biancoceleste, Murgia ha detto: “Non avevo un rapporto diretto, ma è uno che dà tutto per la Lazio, nel bene e nel male”. E se si parla di compagni indimenticabili, il nome che spicca è quello di Miroslav Klose: “Un campione che ti lasciava senza parole, anche in allenamento”.