E se il Napoli fosse diventato scontato? Prima di rispondere alla provocazione è bene sgomberare il campo da tesi catastrofiche: le tre sconfitte consecutive minano le certezze dei partenopei ma resta il primo posto nel girone di Champions e una classifica che vede il secondo posto a sole due lunghezze. Troppo poco, insomma, per lasciarsi prendere dal panico.
Detto ciò, resta il fatto che la squadra allenata da Maurizio Sarri si dimostra ancora impreparata all’assenza di Arkadiusz Milik. Gli azzurri, contro il Besiktas e non solo, sembrano stanchi, a tratti confusi e demotivati: segnali pericolosi per una squadra che fa della brillantezza il proprio credo calcistico fondato su bel gioco e spensieratezza. Gabbiadini, che ha comunque lanciato un segnale positivo col pesante rigore trasformato a metà ripresa, non ha ancora dimostrato di poter reggere con costanza l’attacco sulle spalle. E mentre Mertens, tra i migliori anche oggi, lotta su ogni pallone per cercare finalmente un po’ di continuità anche a livello di minutaggio, Insigne sbaglia un rigore e viene sommerso dai fischi al momento della sostituzione: un allarme, quello del talento di Frattamaggiore, a cui Sarri dovrà lavorare.
Dalla sconfitta contro i turchi dell’ex Inler emerge anche un preoccupante quadro difensivo. Le assenze di Albiol e Hysaj non sono state colmate a dovere da Chiriches e Maggio, quest’ultimo responsabile della disattenzione che ha causato la rete dell’1-0 Besiktas. E se Jorginho continua a perdere palloni tanto sanguinosi…
Insomma, Sarri nel post-partita ha chiesto tranquillità ed è giusto che sia lui a trasmetterla ai propri giocatori: gli obiettivi, però, restano ambiziosi e allora è bene trovare soluzioni prima che la situazione degeneri. Magari con l’inserimento totale di Diawara, Giaccherini e Rog, risorse importanti che gli azzurri hanno preso in estate proprio per fronteggiare i molti impegni stagionali; oppure con la scelta di puntare con continuità sulla coppia Mertens – Gabbiadini, sacrificando un po’ più spesso Insigne. Domenica c’è il Crotone e già dal prossimo incontro potremmo assistere a qualche cambiamento del genere, per mettere fine a questa mini-crisi e dare nuova linfa ad un Napoli spento e prevedibile.

