Napoli, dai tumulti alle insicurezze: Spalletti non è più così saldo

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Dall’eldorado all’inferno. Dalla possibile impresa allo smarrimento totale. Il Napoli ad Empoli ha perso la strada, disputando una partita che rappresenta lo specchio della stagione: vicino sempre a raggiungere il picco, per poi non toccarlo mai e cadere difronte a gare che sembravano in controllo e che poi in realtà non lo erano. Il post Empoli verrà gestito con un ritiro permanente nel quale bisogna ritrovare legami e certezze che Spalletti al momento, però, sembra aver perso.

Napoli, il problema della programmazione è lampante

Il problema non sarà non vincere lo scudetto o non competere fino in fondo con Inter e Milan, ma saranno quelli che portano al futuro. Sempre il solito futuro, sempre il solito problema della programmazione che al Napoli in questi anni è sempre, purtroppo, mancato. De Laurentiis ha cambiato negli ultimi tre anni tre allenatori: dato che è specchio di come sotto il Vesuvio si faccia fatica ad aprire un ciclo. Non contando l’avvento di Sarri, con uno scudetto clamorosamente sfuggito “in albergo”, al Napoli in questi anni ha fatto tappa un certo Carlo Ancelotti gota degli allenatori scatenando i sogni dei tifosi partenopei che respirano e che vivono di calcio a 365 gradi.

Eppure l’attuale tecnico del Real Madrid, amante della cucina napoletana e del clima campano, ha dovuto cedere il passo alla visione della proprietà che lo ha liquidato, facendolo passare come uno qualunque. Avere Ancelotti a Napoli avrebbe dovuto significare gestire un patrimonio e dare tutti i mezzi attraverso i quali l’allenatore si potesse imporre, ma cosi non è stato. E il problema non è stato allontanato. Anzi col passare del tempo si è acuito. Prima con Gattuso lo scorso anno, ora anche con Spalletti che, dopo aver condotto una stagione quasi perfetta, rischia di sciogliersi come neve al sole.

Non è possibile che il problema siano sempre gli allenatori o i direttori sportivi: se in tre anni mandi via in ordine Ancelotti, Gattuso e, se sarà, Spalletti vuol dire che più di qualcosa è sbagliata ai vertici. E se dal punto di vista societario ci sono delle lacune, non puoi vincere.

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Napoli, insofferenza Spalletti: la permanenza è in dubbio

Il contratto di Luciano Spalletti è in scadenza nella prossima stagione e se fino a qualche mese i napoletani credevano di aver trovato un tecnico che potesse programmare e vincere in Campania, in queste settimane si staranno ricredendo. Empoli è stata la goccia che ha fatto traboccare un vaso che da settimane si stava riempendo di troppa acqua. Il sogno scudetto ha tenuto celati e nascosti molti quesiti, relativi soprattutto al futuro, che il tecnico covava e cova. La permanenza, proprio per questo, non è scontata: Spalletti, come riporta il Corriere dello Sport, avrebbe richiesto delle forti basi per il mercato estivo, ma De Laurentiis avrebbe glissato. I dubbi, giorno dopo giorno, si sono moltiplicati facendo arrivare l’ex tecnico di Roma ed Inter a credere che la storia d’amore fra lui e l’azzurro di Napoli possa anche finire qui

. L’insofferenza del tecnico è stata palpabile nelle ultime uscite in cui la squadra e Spaletti stesso sembravano di aver perso quella “cazzimma” che li aveva portati vicino alla punta del monte chiamato scudetto. A questa mancanza di voglia bisogna aggiungere sicuramente una rosa troppo fragile e con la presenza di pochi leader in campo e fuori: e se con tutti questi problemi anche la mano della società manca, allora tutto diventa più difficoltoso.

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De Laurentiis guarda al futuro: da Italiano, al sogno Gasperini

Morto un Papa se ne fa un altro“, dicevano. Sicuramente questo è un concetto che sta nella testa del presidente Aurelio De Laurentiis che, quanto al cambio di allenatori negli ultimi anni, non sembra farsi grossi problemi. Spalletti era arrivato in Campania sicuro di poter trovare l’armonia giusta fra ambiente, società e risultati. C’era pure riuscito fino ad un certo punto, quando poi sono usciti fuori tutti i limiti programmatici della società.

Ed ora? Il futuro è un’incognita. Le garanzie di Spalletti per la prossima stagione sono venute meno come d’improvviso con De Laurentiis che starebbe già valutando il post. Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, il presidente avrebbe in testa il nome di Gasperini per tentare di aprire un ciclo giovane e florido. Il tecnico a fine stagione potrebbe decidere di andare via dall’Atalanta dopo i miracoli sportivi di queste stagione. Solo a fine campionato si capirà se la strada è percorribile quando sarà anche delineata la situazione legata a Luciano Spalletti. L’altra strada alternativa porta a Vincenzo Italiano che sta facendo un grandissimo campionato con la Fiorentina. Barone, nel post della sconfitta rimediata contro la Salernitana, non si è sbilanciato circa il rinnovo del contratto del tecnico viola che se dovesse ricevere una chiamata dal Napoli difficilmente direbbe di no.

Qualunque sia il futuro tecnico della società, per entrare negli almanacchi importanti, bisogna trovare una squadra societaria vincente ed avere un progetto Dal nulla, infatti, non nascono le vittorie.