Neymar è del PSG: lo annuncia lui stesso ai compagni

Alla fine la telenovela estiva tra Neymar, il Barcellona ed il PSG sta per avere il suo (lieto?) finale. È stato Neymar stesso ad annunciare il suo trasferimento ai parigini prima di iniziare l’allenamento odierno alla Ciutat Deportiva di Barcellona. Il PSG ha così concluso l’acquisto più oneroso della storia del calcio, difficilmente replicabile.

NEYMAR, PASSAGGIO AL PSG CONFERMATO

È sempre stato sopra le righe, “O Ney”: in campo, un fenomeno. Fuori dal rettangolo verde, anche. Ma per ragioni di marketing e copertine, non solo coi piedi: il PSG lo ha preso anche per ripulire l’immagine terrificante che il Qatar si sta facendo per l’organizzazione dei Mondiali del 2022.

In fondo, in casa Barça si sapeva da un po’ che Neymar avrebbe lasciato la catalogna per la Premier o per il PSG: era questione di tempo. Solo che le modalità lasciano perplessi non solo i tifosi “culè”. Al Khelaifi, patron del PSG, verserà al giocatore 300 milioni di euro a titolo personale: il brasiliano si svincolerà pagando di tasca propria i 222 milioni della sua clausola, il resto è un bonus per la sponsorship dei mondiali 2022. Ed ora i tifosi del Barcellona appendono volantini “in cerca di un traditore”, vicino al Camp Nou: e meno male che da quelle parti sono abituati a veder arrivare e poi andar via i grandissimi campioni del calcio mondiale. Per fare qualche nome, potremmo dirvi di Ibra, Figo, Ronaldo, Romario e Maradona. Ah già, dimenticavo Ronaldinho, Rivaldo, Eto’o.

Attenzione alle contro-sorprese: anche se sembra tutto già deciso, il quotidiano catalano Sport scaglia una bomba: la Liga non intende accettare il pagamento della clausola rescissoria bloccando così di fatto il passaggio di Neymar al PSG. I motivi sarebbero sia la questione del FPF, sia il contratto in essere di Neymar con il Barcellona. Così si è espresso Javier Tebas, presidente della Liga: “Non accetteremo il denaro di un club come il PSG che sta infrangendo le norme e le leggi del fair-play finanziario della Uefa“.

Ma il calcio è ormai un’industria, con buona pace di Tebas e anche del sottoscritto: un’industria fatta di intrattenimento, di finanza, di marketing, di accordi commerciali. E Neymar costituisce un’affare da oltre 400 milioni di euro: 300 milioni direttamente versati a lui, più 30 milioni annui di ingaggio per 5 anni. Adesso che nessuno nomini la parola incedibile, nemmeno per i più grandi campioni: oggi è il punto di non ritorno, con 222 milioni di buoni motivi. Nessuna clausola rescissoria è al sicuro, al di fuori di quelle di Bale e Cr7 (un miliardo a testa). Occhio, soprattutto, alle possibili conseguenze del botto-Neymar: Dybala, Coutinho, Mbappè, Griezmann, Dembelè. Questi, e possibilmente anche altri, i nomi che potreste leggere nelle prossime ore e nei prossimi giorni sulle prime pagine dei quotidiani: come diceva, a ragione, Michael Douglas in “Wall Street”, il denaro non dorme mai.