Novara – Bari, una fotografia della Serie B

dal nostro inviato al “Silvio Piola” di Novara

Metti una sera a Novara. I primi freddi autunnali, quelli ancora sopportabili, la palla che corre sul sintetico. La squadra di casa che gestisce il gioco, prova dei tiri da fuori, spinge senza troppo vigore. La squadra in trasferta difende unita, cerca le ripartenze, spera nel contropiede. Questa è Novara-Bari, undicesima giornata del campionato cadetto. Fotografia della Serie B. Perché per capire il calcio italiano è doveroso tornare sui campi delle grandi province italiane e vedere cosa accade, come accade, perché accade. Andare a vedere Novara–Bari è andare a ricordarsi cos’è l’Italia calcistica.

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Lo Stadio Piola è una buonissima struttura, moderna, con le tifoserie che ululano sulle teste dei calciatori. Ed è un piacere vedere i tifosi baresi non smettere mai di cantare, con ogni coro, con ogni urlo. Due squadre e due città che possono ambire alla massima serie, ma restano intrappolate in una mentalità calcistica datata. Se il possesso palla del Novara è sterile e nessuno sembra in grado di smuovere la partita, il Bari prova a giocare su rapidi capovolgimenti anche se i movimenti degli uomini d’attacco non sembrano mai efficaci. Di calcio se ne vede poco, di cattiveria poca, di agonismo a tratti. È un calcio rinunciatario che non premia due squadre che potrebbe ambire a qualcosa di più. Il Novara schiera una formazione giovane e potenzialmente promettente, in campo con un ’96 e, nel finale, con Filippo Romagna, proprietà Juventus e nazionale under-21, classe ’97. Il Bari invece preferisce l’esperienza e in rosa annovera Moras, Basha, Brienza, Cassani, Lazzari, più i prestiti di Monachello e De Luca dall’Atalanta. Due visioni differenti, ma che spesso si alternano nelle gestioni delle stagioni cadette.

Per la cronaca, la partita la risolve Faragò con una splendida girata aerea dopo gli sviluppi di un calcio d’angolo. In uno scontro tra squadre incompiute che possono crescere sia a livello sportivo che societario (ed è un augurio alla nuova dirigenza del Bari, per riportare la Puglia in Serie A), troviamo una sintesi reale del nostro sport preferito. E la troviamo di martedì sera, a Novara, nei primi freddi autunnali.