Parma ai piedi di Haj Mohamed, il jolly tuttofare lanciato da Pecchia: la storia del classe 2005 che ha messo ko la Lazio

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L’ultimo turno di Serie A ha visto sbocciare un nuovo talento e si tratta di Anas Haj Mohamed, il classe 2005 del Parma autore della rete del momentaneo raddoppio nella vittoria per 3-1 contro la Lazio. Nella partita che segna l’esordio da titolare nel massimo campionato italiano, il diciannovenne si inventa un gol davvero stupendo al minuto 53: Gabriel Charpentier recupera il pallone a centrocampo, si invola verso l’area di rigore e allarga per Anas, il quale calcia di prima intenzione dal limite e sorprende il portiere Ivan Provedel (leggermente fuori dai pali) con una conclusione a giro che si insacca sotto la traversa.

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La carriera di Haj Mohamed

Nato il 26 marzo 2005 a Chieti da padre tunisino e madre marocchina, Anas Haj Mohamed è il primogenito di quattro figli e ha due fratelli e una sorella. La famiglia si trasferisce a Gazzolo (frazione del comune di Arcole, in provincia di Verona) per motivi di lavoro e proprio lì inizia a giocare a calcio. Mentre passeggia con la madre si ferma nei pressi di un campetto, dove sta andando in scena una partitella tra bambini: la palla arriva a lui e il mister Giancarlo lo invita a unirsi. Terminato l’allenamento, il tecnico convince la mamma Siham a far entrare il piccolo Anas nella squadra. Poi passa al Boca Junior di Bonaldo di Zimella e infine arriva la chiamata del settore giovanile del Chievo Verona. Nonostante giochi quasi sempre sotto età, il ragazzo continua a mettersi in mostra e si fa notare soprattutto grazie a un poker realizzato nel derby contro l’Hellas Verona Under 16.

La sua cavalcata verso la prima squadra si interrompe nell’estate del 2021: il club gialloblù viene escluso da tutti i campionati professionistici per inadempienze tributarie e prosegue l’attività soltanto a livello giovanile, per poi fallire ufficialmente il 24 giugno 2022. Molte società si interessano al calciatore tunisino e, quando ormai è a un passo dalla firma con la SPAL, il Parma si inserisce prepotentemente e se lo assicura a parametro zero: “È un giocatore strepitoso – le dichiarazioni di Luca Piazzi, ex responsabile del settore giovanile dei crociati, a ParmaToday.it -. Lo consigliai anche alla Nazionale”. Nella prima stagione si alterna tra Under 18 e Primavera mettendo a referto 12 reti e altrettanti assist in 37 partite tra tutte le competizioni e mantiene numeri elevatissimi anche nelle seguenti annate (17 gol e 7 passaggi vincenti in 33 presenze nel 2022/23 e 10 reti e 1 assist in 20 match nel 2023/24). Il suo talento cresce a dismisura e l’allenatore Fabio Pecchia lo inizia anche a convocare con i “grandi”. Intanto il Parma decide di blindarlo e il 12 ottobre 2023 arriva il rinnovo fino al 30 giugno 2026: “Con questo prolungamento del contratto il nostro Club è orgoglioso di vedere premiata la sua filosofia di investire in giovani calciatori qualificati che possano passare dalle giovanili al calcio professionistico”, recita il comunicato ufficiale. “Reclutare i talenti migliori e favorirne lo sviluppo è la mission fondamentale del Parma Calcio – dice il responsabile del settore giovanile Mattia Notari -. Siamo felici di vedere Anas maturare una crescita in Prima Squadra e questo deve essere uno stimolo per tutti quelli che operano nel nostro Settore Giovanile”.

L’esordio tra i professionisti è datato 21 settembre 2024 e avviene in Lecce-Parma, partita valida per la quinta giornata di Serie A. Il classe 2005 entra in campo al 67′ e trascina la squadra a una clamorosa rimonta da 2-0 a 2-2 nei minuti di recupero: la rete realizzata da Pontus Almqvist al 93′ nasce da un suo tiro e 120 secondi più tardi fornisce l’assist per il colpo di testa in tuffo di Antoine Hainaut. Un debutto da predestinato. Successivamente l’allenatore lo inserisce anche nelle sfide contro Cagliari, Genoa e Atalanta, ma è in occasione della gara contro la Lazio che gioca per la prima volta da titolare. Haj Mohamed non tradisce le aspettative e ripaga la fiducia del tecnico con un gol pazzesco dal limite dell’area, diventando così il secondo marcatore straniero più giovane nella storia del Parma in Serie A dopo Dejan Kulusevski“Sono emozionato, dedico il gol a mamma e papà. Ho saputo che avrei giocato soltanto quando l’allenatore ha letto la formazione nello spogliatoio – le sue parole nella conferenza stampa postpartita –. È importante avere la sua fiducia. Quando ha pronunciato il mio nome ero emozionato ma allo stesso tempo tranquillo. Non dimenticherò mai questo giorno. Cosa mi ha detto Pecchia prima di scendere in campo? Di stare sereno”. L’allenatore frena però l’entusiasmo e per proteggerlo lo invita a restare con i piedi per terra: “Anas ha messo in mostra ciò che sa fare. È un ragazzo che fa parte del gruppo e bisogna andarci piano nella gestione. Non ho paura di far giocare i giovani, li vedo lavorare tutti i giorni e so cosa possono darmi”.

Per quanto riguarda la nazionale, Anas avrebbe potuto giocare per l’Italia o il Marocco ma alla fine ha scelto la Tunisia. Il 7 settembre 2023 esordisce con la selezione maggiore (vittoria per 3-0 contro il Botswana) e ora è a quota quattro presenze.

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Le caratteristiche tecnico-tattiche

Anas Haj Mohamed sa ricoprire praticamente tutti i ruoli offensivi e può giocare da trequartista, ala d’attacco e seconda punta. Preferisce agire da esterno destro ma spesso è stato utilizzato anche sull’altra fascia per permettergli di accentrarsi e calciare con il piede forte (destro). Il classe 2005 è un vero jolly e la sua abilità nei passaggi ha convinto Pecchia a schierarlo anche da mezzala: “Io gioco dove mi mette il mister”.

Alto 174 centimetri, il diciannovenne è dotato di grande agilità e velocità e unisce tali caratteristiche a fantasia ed eleganza con il pallone tra i piedi. Oltre ad avere un ottimo fiuto per il gol (43 reti in 95 partite tra Under 18 del Parma, Primavera e prima squadra), il calciatore tunisino ama mandare in porta i compagni e i 21 assist ne sono una testimonianza. Il suo stile di gioco è caratterizzato da rapidità, sterzate e dribbling e l’ispirazione viene da Neymar, il suo idolo sin da bambino. Inoltre nonostante sia molto giovane ha dimostrato di avere personalità da vendere, tanto da essersi caricato la squadra sulle spalle contro Lecce e Lazio: “Non sento la pressione, posso entrare contro chiunque e giocare come sempre”. Ora starà a lui conquistare definitivamente la fiducia di Pecchia con l’obiettivo di diventare un titolare inamovibile, ma anche l’allenatore sa benissimo che lasciare in panchina un talento del genere è davvero complicato.