Parma da record, il ventinovenne Cuesta nuovo allenatore: la storia del tecnico più giovane della Serie A

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L’inizio della stagione 2025/26 si avvicina e il Parma si è reso protagonista di una scelta davvero rivoluzionaria. In attesa del comunicato ufficiale, la società emiliana ha deciso di sostituire Cristian Chivu (accasatosi all’Inter) con il giovane Carlos Cuesta. Nonostante le insistenti voci su Daniele De Rossi, Alberto Gilardino e Mark van Bommel, il presidente statunitense Kyle Krause ha sorpreso tutti virando sul collaboratore dell’allenatore dell’Arsenal Mikel Arteta. La mossa di affidare questo progetto a un uomo di soli 29 anni (ne compirà 30 il 29 luglio) appare affascinante, considerando soprattutto che in rosa sono presenti alcuni calciatori più ‘anziani’ di lui come Hernani o Milan Djuric. “Abbiamo studiato attentamente il suo profilo e siamo convinti che possa essere la scelta giusta per aprire un nuovo ciclo a Parma – le dichiarazioni dell’amministratore delegato Federico Cherubini a La Gazzetta di Parma –. Pensiamo che con la sua giovane età e il suo background possa integrarsi bene all’interno del club”.

Il Parma è pronto a entrare nel libro dei record, dato che Cuesta sarà l’allenatore più giovane dell’attuale Serie A: il primato assoluto appartiene a Elio Loschi, il quale nel 1939 ricoprì il ruolo di giocatore e contemporaneamente tecnico della Triestina all’età di 29 anni e 9 mesi. 

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Alla scoperta di Carlos Cuesta: l’inizio all’Atletico Madrid, la chiamata della Juventus e i cinque anni con Arteta

Nato il 29 luglio 1995 a Palma de Mallorca, Carlos Cuesta García non è il solito ragazzo che sogna di diventare calciatore e, dopo aver giocato nel Santa Catalina Atlético e nella nazionale delle Isole Baleari con Marco Asensio, decide di appendere gli scarpini al chiodo ad appena 18 anni (“Non sarei andato oltre la Terza División“, ammette in un’intervista a El País). Il suo obiettivo è dedicarsi allo studio per affermarsi come allenatore e si trasferisce a Madrid per frequentare un corso di laurea in scienze motorie. Durante l’esperienza universitaria inizia a scrivere articoli per ‘The Tactical Room’ e prova a mettersi in contatto con i membri degli staff tecnici di Real Madrid e Atletico Madrid tramite Twitter, ma non riceve alcuna risposta.

La svolta arriva a 19 anni, quando scopre che i Colchoneros sono alla ricerca di una figura da inserire nell’Academy: Cuesta si propone come volontario e la società biancorossa lo ingaggia come assistente dell’Under 12, dando così il via alla carriera di Carlos. Il maiorchino diventa successivamente allenatore dell’Under 14 e in seguito si occupa della gestione dell’intero settore giovanile.

Nell’estate del 2018 arriva la prima chiamata all’estero e si trasferisce alla Juventus grazie al forte pressing proprio di Federico Cherubini (che ritroverà al Parma): “Ricordo quando venne a Torino per la prima volta, sentii qualcosa di speciale. Era curioso e aveva un’incredibile passione per il calcio – afferma l’ex dirigente bianconero a The Athletic –. Quando lasciò l’Atletico Madrid dissi al responsabile del settore giovanile di ingaggiarlo, avevamo bisogno di lui. Temevamo che gli altri allenatori potessero prendere in maniera particolare l’arrivo di un ragazzo così giovane, ma con la sua empatia e il suo carattere ha fatto in modo che giorno dopo giorno tutti gli altri tecnici lo accettassero”.

Il classe ’95 diventa il vice allenatore di Francesco Pedone nell’Under 17 e collabora anche con l’Under 23, lasciando la Vecchia Signora dopo due stagioni per trasferirsi all’Arsenal su richiesta di Arteta. I due si erano già incontrati tra il 2017 e il 2018, quando Cuesta si recò a Manchester per studiare il City di Guardiola e ampliare le proprie conoscenze calcistiche (“Cerco di imparare da tutti: Guardiola, Mourinho, Diego Martínez, Emery, Klopp… Ma anche dagli allenatori della Segunda División B o della Terza División”). All’epoca Mikel ricopriva il ruolo di vice di Pep e strinse un bel legame con Carlos, tanto da volerlo con sé nell’estate del 2020 ai Gunners. Il classe ’95 non ci pensa due volte ed entra a far parte del club londinese con il ruolo di ‘allenatore dello sviluppo individuale’.

Avevamo un rapporto davvero speciale, mi ha aiutato molto soprattutto perché condividevamo la stessa idea di calcio – racconta l’ex Arsenal Granit Xhaka a The Athletic –. Abbiamo avuto tanti colloqui individuali e questo mi ha aiutato ad arrivare dove sono oggi. Rimani ovviamente sorpreso quando uno così giovane arriva in un club come l’Arsenal, ma ho subito avuto la sensazione che avesse una grande conoscenza del calcio. Carlos sa come parlare ai giocatori e di cosa hanno bisogno. Ha fatto dei progressi incredibili e sono sicuro che un giorno diventerà l’allenatore di un top club”. Anche Nuno Tavares, ex terzino dei Gunners e ora in forza alla Lazio, ha elogiato Cuenta: “Riesce ad ascoltare i giocatori perché anche lui è giovane. Grazie a lui sono migliorato molto”.

Il lavoro di Carlos è fondamentale nonostante sia principalmente dietro le quinte: registra e studia gli allenamenti e le partite, dedica gran parte del tempo all’analisi video e ha un rapporto diretto con tutti i giocatori per aiutarli dal punto di vista fisico, tecnico e soprattutto mentale. Nei cinque anni al fianco di Arteta attira l’interesse di alcuni club come Leicester e Norwich, ma decide di rifiutare le offerte per completare la sua formazione alla corte del tecnico dei Gunners.

Dopo numerosi anni da assistente Carlos Cuesta è pronto a spiccare il volo e la sua prima esperienza da allenatore sarà al Parma: la società emiliana crede fortemente nel ventinovenne spagnolo e ora starà a lui mettere in mostra quanto appreso nelle esperienze all’Atletico Madrid, alla Juventus e soprattutto all’Arsenal.