Quali sono gli stadi italiani più belli?

Stadio-Nereo-Rocco

Tutti gli stadi sono portatori di una loro storia, sono simbolo della città in cui sorgono. Ogni stadio, sia di piccole, medie e grandi misure fa da cornice, allo spettacolo, per noi, più bello del mondo: assistere ad una partita di calcio. Ogni stadio porta con se dei ricordi: il primo stadio visitato, la prima partita vista con il proprio padre, la finale agonica prima ed eccitante dopo, quella partita che vorresti dimenticare, ma che non riesci perché eri presente ad assistere comunque allo spettacolo delle coreografie. Chi si nutre di calcio, non può non emozionarsi di fronte ad uno stadio colmo di gente trepidante, che con coreografie e cori esprime quello che è tutto il suo amore verso la propria squadra e che non vede l’ora di assistere allo spettacolo.

Gli stadi storici

allianz-stadium

Certamente vi sono alcuni palcoscenici che conservano, più di altri, una grandissima tradizione e che sono per tutto il Paese simbolo di storia : il Maracanà di Rio De Janeiro, il Wembley Stadium, sede della finale dei prossimi europei, l’Old Trafford di Manchester, Anfield Road,il Santiago Bernabeu, il tumultuoso Maracanà di Belgrado, lo Stadio Olimpico e San Siro per noi Italiani. Stadi del valore inestimabile, che sono stati ristrutturati nel corso degli anni, ma che conserveranno probabilmente per l’eternità il loro inestimabile e incalcolabile valore. Non importa se saranno abbattuti un domani, quello che conta è che sono stati templi di partite indimenticabili, di gesta di campioni, di vittorie per alcuni e sconfitte per altri.

Gli Stadi in Italia

Stadio-Luigi-Ferraris

Gran parte dei nostri stadi furono in parte creati e in parte ristrutturati all’avvicendarsi del Mondiali del 1990. Per esempio al Giuseppe Meazza di San Siro venne creato ed aperto, in vista del grande evento, il terzo anello; anche all’Olimpico di Roma vennero apportate delle modifiche sostanziali. Altri stadi come quello di Torino, il Delle Alpi, e il San Nicola di Bari vennero creati ex novo. Grandissime opere architettoniche sicuramente, ma che si dimostrarono infruttuose in relazione soprattutto alle tante spese attuate per la loro realizzazione: oggi Torino e Juventus giocano in uno stadio diverso, perché quello di Italia 90 fu demolito nel già lontano 2009, mentre il vento si portò via la copertura di Teflon del secondo. Subito dopo il Mondiale italiano venne inaugurato lo splendido Luigi Ferraris di Genova che ancora dopo tanti anni conserva il suo charm inglese.

Stadio-Nereo-Rocco

Ma la serie disputata e la diversa posizione in classifica dei rispettivi club non deve ingannare quanto a bellezza e funzionalità degli impianti sportivi:  il Manuzzi di Cesena, il Nereo Rocco di Trieste, il Renzo Barbera di Palermo, il Pino Zaccheria di Foggia, il San Filippo di Messina sono stadi bellissimi invidiati da molte tifoserie italiane e non.

Opere innovative

Stadio-Benito-Stirpe

Come tutte le cose, anche gli stadi stanno avendo un periodo di progresso. Se parliamo di progresso e di innovazione di stadi italiani, chiaramente non possiamo dimenticare il fantastico Allianz Stadium di Torino, che è stato ed è tuttora alla base delle tantissime vittorie della Juventus. A parte i bianconeri anche altre società italiane hanno intrapreso la strada della costruzione di uno stadio di proprietà: la Dacia di Udine, il Mapei Stadium di proprietà del Sassuolo, il bellissimo Benito Stirpe di Frosinone e da ultimo l’Atleti Azzurri di Bergamo, tirato a lucido da pochissimo tempo. Gli impianti di proprietà, basti pensare all’emblematico esempio della Juventus, appaiono essere imprescindibili per intraprendere un importante processo di crescita e di avvicinamento alle vittorie. Molte società, proprio in funzione di ciò hanno intrapreso questa strada: Milan, Inter e Roma si stanno muovendo, come sappiamo, in questa direzione, mentre pochissimi giorni fa, il Cagliari ha ottenuto l’approvazione del piano per la costruzione del nuovo stadio. Dobbiamo crescere e imparare tanto da questo aspetto, ma la sensazione è che qualcosa di importante stia bollendo in pentola.