Amarcord: quando Roma-Milan incantava il mondo

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In novant’anni di storia, il nostro campionato ci ha regalato partite dalle mille emozioni e ci auguriamo continui a farlo per il resto della nostra vita. Domenica prossima, peraltro, andrà in scena un classico della Serie A, un vero e proprio scontro per ripartire per entrambe le squadre; preparatevi amici sportivi, andrà in scena Roma-Milan.

Il match tra giallorossi e rossoneri, però, ha visto tempi migliori a livello di popolarità: in periodi non troppo remoti decideva scudetti, posti Champions e, soprattutto, incantava il Mondo intero.

Quando Vucinic piegò Ancelotti

Uno dei tanti Roma-Milan più ricordati dagli appassionati di pallone è sicuramente quello giocato il 15 marzo del 2008. Già da prima del fischio d’inizio, c’erano tutti i presupposti affinché potesse uscir fuori una gara mozzafiato. La Roma aveva sbancato il Bernabeu pochi giorni prima e il Milan era campione del Mondo in carica. Tutto il globo era incantato di fronte al televisore per godersi lo spettacolo. Partita ricca di occasioni da una parte e dall’altra, poi, al 56′, Kaka butta in rete il pallone dello 0-1 con un sinistro di controbalzo che trafigge il brasiliano Doni. La squadra di Carlo Ancelotti continua ad attaccare, ma il portiere capitolino neutralizza qualsiasi situazione fino al goal del pareggio di Ludovic Giuly arrivato al minuto 78. Passano soltanto 3 minuti e la Roma ribalta tutto con l’ennesimo centro del montenegrino Mirko Vucinic, che aiuta i suoi a portare a casa 3 punti fondamentali per la corsa scudetto.

La partita che verrà

Domenica 27 ottobre alle ore 18 sarà tempo di ripartire perché, di certo, le squadre di Paulo Fonseca e Stefano Pioli non vincono e non entusiasmano da troppe partite. Capitolini decimati e perseguitati dagli infortuni, ultimi quelli di Bryan Cristante e Nikola Kalinic, e Milan con il morale sotto i piedi. Tre punti che possono, quindi, dare ossigeno e tanta fiducia per il proseguo di un campionato dalla classifica attualmente molto corta.

Vincere: l’unica cosa che conta

Qualche tempo fa, Giampiero Boniperti affermava che vincere non fosse importante, bensì la sola e unica cosa che contasse davvero. Un imperativo da rispolverare per entrambe le formazioni, una scossa per tornare in pista e per dire: “noi ci siamo ancora”.