Il calcio è una realtà sportiva tra le più popolari al mondo. Questo sport, praticato da chiunque e in ogni parte del pianeta, unisce popoli, suscita grandissime emozioni ma genera anche scandali. Il calcio brasiliano è considerato più di un semplice gioco. La concezione che i brasiliani nutrono verso questa professione va al di là dell’aspetto economico e mediatico. Numerosissimi calciatori brasiliani hanno iniziato a tirare i primi calci ad un pallone nei campetti in cemento delle favelas. Il calcio per molti di questi è stato una vera e propria via di salvezza; una scappatoia da un futuro tutt’altro che piacevole, fatto di criminalità e povertà.
I brasiliani in Italia
La classe e la tecnica dei giocatori verdeoro è senza paragoni. Calciatori come Ronaldo, Adriano, Kakà hanno affascinato e divertito i propri tifosi, e non solo, con giocate fuori dal normale e dribbling da capogiro. Non tutti però sono riusciti a lasciare un ottimo ricordo di sé. In Italia, alcuni sono stati delle semplici comparse. Non riuscendo ad approfittare dell’occasione di farsi notare in un palcoscenico strabiliante, come quello europeo, alcuni di questi brasiliani hanno fatto ritorno in patria. Doveroso in questo caso parlare di Gabigol.

Gabigol
Gabriel Barbosa Almeida, noto semplicemente come Gabriel Barbosa, nasce il 30 Agosto 1996. Soprannominato Gabigol, il ragazzo viene scoperto da Zico mentre giocava una partita di calcio a 5 contro il Santos. È proprio nel Santos che Gabriel Barbosa muove i suoi primi passi da professionista. Debutta così nel Maggio del 2013 contro il Flamengo e realizza la sua prima rete in campionato contro il Vitòria. Conclude la stagione (d’esordio) con 11 presenze e 1 gol.
Esperienza interista
Nell’estate del 2016 passa all’Inter per una cifra intorno ai 30 milioni di euro. I tifosi nerazzurri lo accolgono con grandissimo entusiasmo. La speranza è quella che il giovane talento, proveniente dal Santos, possa seguire le orme dei brasiliani che hanno indossato la casacca nerazzurra. Le troppe aspettative tradiscono l’attesa. A differenza di quanto possa presagire il soprannome, l’esperienza di Gabigol con l’Inter è stata un’amara delusione. Il calciatore classe ’96 esordisce con il Bologna in Coppa Italia e proprio contro i rossoblù sigla il suo primo ed unico gol in maglia interista. Nella stagione 2016-2017 totalizza 9 presenze ed un solo gol.

Parentesi portoghese
Il 31 Agosto viene ceduto al Benfica in prestito annuale con diritto di riscatto. L’esperienza portoghese si può riassumere con il famoso detto “di male in peggio”. Realizza un solo gol in 5 partite giocate, per poi essere rispedito a Milano tramite la risoluzione del contratto.
Ritorno in patria
Contestualmente viene perfezionato il suo trasferimento, nuovamente in prestito, al Santos. Il ritorno in patria consente all’attaccante di riacquistare fiducia in sé stesso e soprattutto il feeling con il gol. Segna, infatti, al debutto il gol del momentaneo vantaggio contro il Ferroviària. Termina la stagione vincendo la classifica dei marcatori e il pallone d’argento come miglior attaccante del torneo (18 gol).

Flamengo
L’11 Gennaio 2019 viene ceduto al Flamengo. A differenza delle precedenti esperienze, Gabigol ha un impatto devastante con i rossoneri. Attualmente è il giocatore più prolifico del campionato brasiliano. Vanta 27 gol all’attivo tra campionato e Copa Libertadores. Le grandi prestazioni e i tanti gol realizzati con il Flamengo, hanno attirato sull’attaccante di San Bernardo Do Campo, le attenzioni di grandi club europei. Il Flamengo, tuttavia, non sembra essere intenzionato a cedere il gioiellino verdeoro.
Trattative in corso
Il club è in trattativa con l’Inter. La società nerazzurra, complice lo stupefacente numero di reti e la crescita esponenziale del giocatore, chiede 25 milioni di euro. La dirigenza brasiliana offre 16 milioni più il 20% sulla futura rivendita. Gabriel Barbosa ha espresso, però, la volontà di tornare a Milano dopo il prestito con i rossoneri. L’intenzione del giocatore è quella di chiedere una chance ad Antonio Conte. Magari prendendosi qualche rivincita e riuscendo a togliersi di dosso l’etichetta di “flop”. Chance che, nonostante ciò, l’Inter non sembra essere disposta a concedere a Gabigol.
Sbagliando si impara

La decisione non è ancora definitiva. L’Inter farebbe bene a ricordare che, non troppi anni fa, un altro piccolo brasiliano non aveva del tutto entusiasmato ed è stato perciò venduto. Quel giocatore, dopo la parentesi interista, ha vestito le maglie di Liverpool, Barcellona e Bayern Monaco. Coutinho, probabilmente, è il più grande rimpianto della società nerazzurra. I dirigenti, quindi, farebbero bene a non prendere decisioni affrettate, perché come insegna Brian Stoker, “si impara dal fallimento, non dal successo”.

