La rinascita di Patrik Schick

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Chissà che direzione avrebbe potuto prendere la carriera di Patrik Schick se quell’estate del 2017 il suo trasferimento alla Juventus fosse andato a buon fine. Invece dei bianconeri, una volta risolto il problema al cuore, lo acquistò la Roma di Di Francesco, e tutti sappiamo com’è andata a finire. Quest’estate la cessione in prestito al Lipsia di Julian Nagelsmann, con annesso infortunio alla caviglia che lo ha privato per quasi due mesi di scendere in campo. Ma da metà novembre a questa parte, qualcosa sembra essere svoltato nella stagione (e carriera?) del ceco classe’96.

Il risveglio

30 novembre, Paderborn. Il Lipsia sfida i padroni di casa per raccogliere altri punti preziosi nella lotta che lo vede protagonista per la testa della Bundesliga. In campo però c’è una grande novità: per la prima volta in stagione, alla sua terza presenza assoluta, Patrik Schick, al rientro dall’infortunio alla caviglia, parte da titolare. Un bell’attestato di stima da parte del suo allenatore Nagelsmann, che ottiene subito i suoi frutti. Il 23enne ex Roma e Sampdoria ci mette infatti solamente tre minuti per trovare la sua prima rete stagionale, contribuendo alla vittoria dei Die Bullen per 3-2. Ma non è finita qui, perché nelle due partite successive, vinte entrambe rispettivamente contro Hoffenheim e Fortuna Dusseldorf, colleziona un’altra rete ed un assist. Partendo sempre dal primo minuto.

Ma una vera e propria reazione arriva nella recentissima partita giocata in casa del Borussia Dortmund al Signal Iduna Park. Se le precedenti partite erano contro squadre di metà o bassa classifica, questo è invece un reale scontro diretto per le zone alti della Bundesliga. Stavolta Schick parte in panchina, ma quando entra a mezz’ora dallo scadere si fa trovare pronto, realizzando il goal del definitivo pareggio per 3-3 del Lipsia, scaricando da centro area un bel sinistro al volo.

Quale futuro?

Considerando che la stagione è ancora lunga (per Schick in pratica appena iniziata) e tutto può succedere, è lecito domandarsi cosa ne sarà del futuro del talento nativo della Repubblica Ceca. Il giocatore si è trasferito in Germania con la formula del prestito oneroso con diritto di riscatto a favore del club delle lattine, fissato alla cifra di 28 milioni di euro. Prezzo alto, se consideriamo le annate da cui Schick proviene, ma che potrebbe acquisire un senso nel caso l’ex Roma proseguisse con questo tipo di prestazioni durante la stagione. E chissà se anche la stessa Juventus potrà un giorno recriminare su quel mancato trasferimento nell’estate 2017.