Roma, inizia l’era Massara: più spazio ai giovani del vivaio

Come già noto, il prossimo ds della Roma sarà Fredric Massara. Svolta importante dunque in casa giallorossa che, dopo cinque anni di alti e bassi, saluta Sabatini per abbracciare il giovane direttore sportivo, alla sua prima vera esperienza in un ruolo così delicato.

FIDUCIA IN MASSARA, L’ALLIEVO DI SABATINI

Le aspettative sull’operato di quest’ultimo sono comunque molto alte in quanto la Roma americana ha una società solida e perchè “Ricky” è uno di quei professionisti (pochi ormai) che si sono costruiti e migliorati grazie a tanti anni di gavetta. Proprio Sabatini lo volle accanto a sè come collaboratore prima a Palermo e poi nella Capitale, quando di lui disse: “Ricky lavora tanto, con grande qualità, ha grande forza e livello culturale”.

LA NUOVA ROMA SARÀ GIOVANE E ITALIANA

Massara sa bene che da qui la sua carriera può decollare, perciò si è immerso subito nel suo nuovo ruolo, osservando, tra un diluvio e un altro, le gare dei settori giovanili della Roma: in particolare gli Under 15, Under 16 e Under 17. Questo è un chiaro segnale di quanto la “rivoluzione culturale” tanto ricercata dal suo predecessore , secondo il neo ds sia da ricercare nel florido vivaio romanista. Non è un mistero infatti che la Primavera della Roma sia tra le migliori in Italia e in Europa. Allora basta cedere giovani italiani e promettenti, magari con diritti di “recompra” altissimi, per poi cercare promesse nel resto del mondo, pagandole spesso più del dovuto. Questo è il punto di partenza per la Roma del futuro, attuando un modello simile a quello del Sassuolo, che da tre anni a questa parte sta incandando tutti, ora anche in Europa. Tra l’altro le fortune dei neroverdi, oltre a Defrel e Berardi, le stanno facendo i prodotti della primavera della Roma: basti pensare a Politano, Ricci, Mazzitelli e Pellegrini. Proprio quest’ultimo si sta rivelando uno dei migliori centrocampisti under 23 a livello nazionale e farà ritorno alla base per una cifra intorno agli 11 milioni, pattuiti con gli emiliani l’estate scorsa. Insomma, a Roma arrivano nuove idee (forse quello che ci voleva) e un nuovo concetto di mercato. Non resta che aspettare e vedere se Massara, l’allievo, riuscirà a superare Sabatini, il maestro.