Roma, Petrachi: “Fiducia per Smalling e Mkhitaryan, tengo Zaniolo. No a Kean e Mandragora”

petrachi-posa

In un periodo di crisi economica percepita anche nel mondo del calcio, le trattative di mercato potrebbero subire una brusca flessione, sopratutto in casa Roma. A tal proposito, il ds giallorosso, Gianluca Petrachi, ha parlato a Sky Sport proprio del calciomercato che verrà. Parecchi sono i retroscena svelati, da Smalling a Zaniolo, passando per Mandragora.

chris-smalling

Il 30 giugno, un ostacolo da superare

“I miei calciatori in prestito da noi si trovano benissimo, sono anche tra i titolari a parte qualche eccezione come Kalinic. Dobbiamo capire come evolverà il tutto. Certamente mi sento fiducioso sul fatto che i miei ragazzi vogliono terminare con noi la stagione”.

Smalling e ‘Miki’: due pedine da tenere

“Posso dirti che loro sono stati due prestiti vincenti poi purtroppo Miki è stato out per problemi fisici. Anche Smalling si trova bene a Roma. La Roma farà di tutto per tenerli sopratutto per la loro volontà che è quella di rimanere”.

henrikh-mkhitaryan

Il mercato che verrà

“Il mercato che verrà purtroppo è difficile da stabilire, i prezzi sicuramente caleranno. Va rivisto tutto il piano del mercato. La Roma ha sempre lavorato vendendo e comprando giocatori, siamo sempre stati molto attivi su questo punto di vista. Dobbiamo essere bravi a investire bene i soldi che incassiamo. Il trading deve essere fatto bene, cercare di reinvestire bene i denari che entrano”.

Zaniolo e Pellegrini: futuro in giallorosso?

“Pellegrini innanzitutto ha una clausola rescissoria ma è un ragazzo molto legato alla Roma. Quindi su Pellegrini ho dubbi che possa lasciare qualora arrivasse un’offerta. Zaniolo personalmente faremo di tutto per tenerlo e la linea è quella. Poi il calciomercato ti mette davanti a tante difficoltà e situazioni difficili. Però la volontà è quella di tenerli”.

Quanti esuberi

“Tutti aspettano e nessuno fa una prima mossa anche se il giocatore ha fatto bene. Per esempio per Schick il Lipsia ha un diritto di riscatto ma naturalmente ancora tergiversa per capire cosa fare. Loro fanno la loro strada. Sinceramente non siamo qui a elemosinare. Schick è un giocatore che mi hanno già chiesto e ha mercato. Ci sono anche degli esempi di giocatori come Gonalons che se si salva la squadra viene riscattato. Abbiamo anche Defrel con obbligo di riscatto qualora il Sassuolo si salvasse. Per quanto riguarda Florenzi, come diceva Lucci, ci sono squadre molto interessate e potremo valutare anche la cessione. Zappacosta è stato molto sfortunato. Io come il mister ci siamo presi del tempo per valutarlo questi due mesi dove troverà il suo spazio. Se dimostrerà quanto vale valuteremo come si evolverà la situazione”.

Cessione societaria in vista?

“Il nostro ad Fienga è il mio punto di riferimento. Ad oggi né io né la squadra abbiamo accusato questa situazione. Le vicende societarie entrano in scena quando si devono fare delle valutazioni sul futuro della Roma. Questa situazione ha portato a rilento un po’ tutto”.

Su Kalinic

“E’ naturale che il mio lavoro mi porta a valutare anche di prendere giocatori di grande spessore. Questo però è stato un campionato monco che non ha dato risposte eccessive. Per esempio a gennaio parlai di Kalinic che stava in gran forma, infatti poco dopo ha iniziato a segnare. Se il giocatore farà 7-8 gol in questi due mesi è naturale che le valutazioni cambieranno… Poi a prescindere se arriva il possibile colpo non ci faremo sfuggire la situazione”.

Nikola-Kalinic

La Roma un punto d’approdo

“Ho cercato di svecchiare la squadra. Mi piacerebbe costruire una Roma ancora più forte. C’è un gruppo importante. C’è Dzeko che oggi è il nostro capitano, il nostro punto di riferimento. Parlandoci capisci quanto è contento per la scelta che ha fatto in estate, quella di restare. Io credo che abbiamo fatto un grande lavoro e voglio continuarlo”.

Un Petrachi in discussione?

“Dispiace quando strumentalmente escono fuori certe notizie… Io sono una persona scomoda in questo ambiente calcio. Non regalo niente a nessuno dal punto di vista mediatico. Non è facile vivere a Roma sotto questo punto di vista. Magari se non ti prendi un caffè con qualche giornalista è inevitabile che ti vanno contro. Oggi se un ds non scende a compromessi viene bacchettato. Io vado avanti per la mia strada. Se avrò fatto il mio tempo me lo diranno Pallotta o Fienga. Io oggi sento la fiducia della società. Questi problemi non sono legati alla tifoseria, che è passionale ed è un valore aggiunto. Io vado avanti per la mia strada. A Torino ogni anno si diceva che si cambiava ds e poi me ne sono andato via io. Vedremo cosa succederà. A Roma ne hanno spappolate tante di persone, di allenatori e di direttori sportivi”.

Il profilo Kean

“Kean non è un giocatore che abbiamo mai contattato o cercato. Kean è un ottimo giocatore ma non lo abbiamo mai cercato. Under è un grandissimo talento e vedremo cosa accadrà, certamente è un giocatore che fa la differenza e rompe gli equilibri. Su di lui ci sono delle squadre molto interessate, però vedremo, adesso è prematuro parlarne. Dobbiamo vedere un po’ come si sviluppa tutta la situazione”.

Una Roma B si può fare?

“Non è che non sono d’accordo sulla seconda squadra, ma credo che serva relativamente. Noi siamo cresciuti facendoci le ossa tra la C e la B. Io credo che i ragazzi debbano prendere qualche ceffone in qualche campionato competitivo per farsi le ossa”.

Mandragora? Solo voci infondate

“Fabio (Paratici, ndr) non lo sento dal mercato di gennaio. Non abbiamo parlato né di Mandragora né di Rugani. Non entreranno mai nel progetto tecnico della Roma, anche queste sono voci infondate”.