Roma, Zaniolo: “Nella capitale sto benissimo e non voglio andare via. All’ Europeo ci sarò”

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Il numero 22 giallorosso, Nicolò Zaniolo, si è raccontato ai microfoni della Gazzetta dello Sport parlando del suo passato all’Inter e della sua esperienza alla Roma finora. Significative le sue dichiarazioni anche circa gli infirtuni rimediati. “Il primo infortunio è stato meno pesante. La coincidenza con il lockdown ha fatto sì che perdessi poche gare. Dovevo curarmi ma il campionato era fermo. Con il secondo ho preso la mazzata forte”. 

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Inter, nessun rimorso

Indice di maturità e serenità il suo commento circa la passata esperienza in nerazzurro. “L’Inter penso abbia sempre bisogno di giocatori già pronti, già formati e io magari in quel momento non lo ero. Sono state scelte loro, li ringrazio perché poi, cedendomi alla Roma, mi hanno fatto arrivare in una città splendida come questa e in una società solida. Giocare qui è bellissimo, per i tifosi, per la città. Sono felicissimo di essere in giallorosso”. 

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Roma, sogniamo insieme

“La Roma può vincere lo scudetto? Siamo partiti benissimo, la squadra c’è, siamo forti, non ci manca niente. Ora, partita dopo partita, guardiamo come andrà. Il percorso del campionato è lungo, ci possono essere degli episodi, non si sa mai. Però noi ce la metteremo tutta, per fare il massimo. Fonseca è deciso, molto bravo, preparato, sta facendo bene. Ed è una persona molto leale, ti dice le cose in faccia. Che siano positive o negative e questo l’apprezzo molto. Lui e il suo staff sono molto capaci e ogni partita è preparata bene. Penso sia un grande allenatore”. 
“A Roma sto benissimo, sono in una grande squadra, in una società importante. Sto benissimo, sono amato dai tifosi e io amo loro, la società mi sostiene e non penso a cambiare aria. Non ci sarebbe motivo”.

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Italia, aspettami

Non poteva mancare una chiosa sugli Europei del 2021. Le parole del talento giallorosso sembrano dare speranza non solo ai capitolini ma anche ai tifosi azzurri. “Gli Europei sono stati spostati e restano un mio traguardo. Non ho fretta, sto lavorando bene. Ogni giorno vengo a Trigoria, dopo l’ultima visita a Innsbruck ora si aumenterà il carico e quando la gamba destra e la sinistra avranno la stessa forza e la mia testa sarà pronta, con calma rientrerò. Ho una carriera davanti, non bisogna forzare, farsi prendere dalla voglia di giocare 2-3 partite. È in ballo la carriera, il futuro. Dovrei tornare in campo più o meno ad aprile. Al massimo. In tempo per gli Europei”.