Salernitana, Sabatini: “Avevamo già un piede in B. Nicola? Sta valutando la nostra offerta”

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Walter Sabatini, intervistato da La Gazzetta dello Sport, ha parlato della salvezza della sua Salernitana, squadra di cui è il direttore sportivo.

L’ex dirigente della Roma ha raccontato anche alcuni aneddoti, fra cui quello risalente a metà gennaio, quando al neo Presidente Iervolino disse “Presidente, se mi compra i giocatori che le chiedo, ci salviamo”.

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“Mi fido delle mie qualità”

“Da cosa nasceva questa fiducia? Mi fido molto delle mie qualità e delle mie conoscenze. Quindi nasceva da un pizzico di arroganza. E poi, in una situazione del genere, dovevo trasmettere un messaggio di coraggio. E così è uscita quella frase. Solo raramente ho avuto dei dubbi. Sono stati bravi tutti e ricordo anche Stefano Colantuono che ha portato due punti preziosissimi contro Spezia e Genoa, senza i quali saremmo retrocessi”.

Sul Patron Iervolino

“Il presidente ha un record: ha salvato la Salernitana due volte nella stessa stagione, rilevando il club prima che sparisse e poi dandomi un mandato pieno nel mercato di gennaio. È ambizioso, lungimirante, tenace”.

Cavani e Arnautovic

“Il presidente è un intenditore, per questo sogna Cavani ed Arnautovic. Edinson l’ho avuto a Palermo, è eccezionale, ma non ci sono le condizioni economiche. La Salernitana potrebbe anche pagare uno stipendio top, ma non deve: il nostro calcio deve essere sostenibile. In quanto ad Arnautovic, l’ho portato a Bologna e so che vuole tornare in una squadra metropolitana. È un leader, un trascinatore, fa reparto da solo, un lottatore, un rissaiolo”.

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Il futuro di Nicola

Nicola resta? Andremo avanti con lui. Gli abbiamo fatto un’offerta, lui si è preso qualche giorno per pensarci e parlarne coni suoi collaboratori. Ma non ci saranno problemi. Noi conosciamo il valore dell’uomo ancor prima di quello dell’allenatore. Davide è innamorato della piazza”.

I ricordi di questa stagione

“Cosa rimane? Tutto: la voglia, l’impegno, la follia, la lunga rincorsa. È vero che abbiamo fatto solo 31 punti, ma comunque uno in più del Cagliari. Eravamo già annegati, poi siamo tornati a galla e ci siamo aggrappati a un pezzo di legno. E alla fine siamo arrivati a riva. Sani e… salvi”.