Sassuolo, Boga: “Napoli? Il mancato trasferimento non è dipeso dal coronavirus”

jeremie-boga

Prima della gara contro l’Inter, l’esterno del Sassuolo, Jeremie Boga, ha concesso un’intervista alla Gazzetta dello Sport, toccando vari punti, dallo scorso calciomercato alla sua esperienza al Chelsea. “Secondo De Zerbi sono secondo solo a Messi per i dribbling? È un buon complimento, che ne pensa…? Però anche Neymar, Hazard e Ben Arfa sono fortissimi nel dribbling. Seguo l’istinto. E di solito l’istinto mi porta a dribblare. Fin da ragazzino ho l’abitudine di puntare il marcatore. Gli allenatori mi dicevano di divertirmi. Da piccoli bisogna provare ogni giocata, da grandi è più dura”. Sul suo marchio di fabbrica, il tiro a giro, così l’ivoriano: “Insigne è meglio di me: ha segnato tante volte così. Consigli mi dice che quelli sono i gol alla Del Piero“.

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Tra calciomercato e ricordi blues

Il numero 7 degli emiliani ha anche parlato dello scorso calciomercato durante il quale, nonostante la lunga positività al coronavirus, è stato vicino a tante squadre, Napoli su tutte. “Il mancato trasferimento non è dipeso dal virus. Ho parlato con il Sassuolo e abbiamo deciso che per la mia crescita sarebbe stato meglio restare un altro anno. Qui si migliora tanto: Locatelli e Berardi sono in Nazionale grazie al Sassuolo. E a me piace giocare in avanti con Berardi e Caputo“. Questo, invece, il suo commento sul suo trascorso in Inghilterra: “Il Chelsea si sarà pentito? Chissà, a 12 anni mi trasferii vicino Londra con tutta la famiglia per giocare nel Chelsea. All’inizio non fu semplice, avevo lasciato tutti gli amici a Marsiglia, ma poi mi sono adattato”.