Sassuolo, Dionisi: “Voglio godermi Berardi e Scamacca almeno fino a giugno”

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Alessio Dionisi - Foto Antonio Fraioli

Alessio Dionisi, allenatore del Sassuolo, ha rilasciato una lunga intervista ad AM, l’inserto di Tuttosport e Corriere dello Sport. Tra i vari temi trattati, si è soffermato principalmente sugli uomini più importanti della sua rosa come Berardi, Scamacca e Raspadori.

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Alessio Dionisi – Foto Antonio Fraioli

Le sue parole

Su Raspadori: “Lo paragonerei a una macchina tedesca o svedese, quelle super affidabili, di alta qualità e full optional. Giacomo, seppur giovanissimo, è un trascinatore. Ha una mentalità fuori dal comune: spero si sparli tanto di lui nei prossimi mesi, vorrebbe dire che sta continuando a fare bene. Nel suo caso non mi spaventa il caso mediatico, Raspadori è bravissimo a gestirsi dentro e fuori dal campo”.

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Su Berardi e Scamacca: “Quale tormentone di mercato mi preoccupa di più? Mi auguro di godermeli almeno fino a giugno. Berardi è il nostro top player. Scamacca ha qualità notevoli, ma deve imparare a convivere con i momenti positivi e negativi. Se Gianluca in futuro non diventerà il centravanti dell’Italia mi arrabbierò con lui”.

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Voto: “Un voto al girone d’andata del Sassuolo? 7-. Il meno è per la sconfitta contro il Bologna e per avere lo stimolo, nei prossimi mesi di cancellarlo ed arrivare a giugno con un 7 pieno”.

Guardiola: “Sfruttai i mesi senza squadra per studiare e trascorsi anche tre giorni a seguire gli allenamenti di Guardiola a Monaco. Delle sedute di Pep mi impressionarono l’intensità e la sua partecipazione nell’allenamento. Faccio ancora fatica a vederlo come un college, Guardiola. E la stessa cosa mi è capitata con Mourinho. In Roma-Sassuolo lui era alla millesima panchina, io alla terza in Serie A”.

Dzeko: “È l’avversario che mi ha impressionato maggiormente. Fa sembrare tutto facile. È un 9 e un 10 allo stesso tempo”.

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Allegri: “Chi mi ha colpito di più a livello umano? Potrei parlare bene di tutti ma dico Allegri. Allo Stadium , nonostante una sconfitta storica contro di noi, a fine gara si è fermato per qualche minuto. È nelle difficoltà che misuri le persone e Allegri si è confermato un signore”.

Sogno: “Una panchina estera fra dieci anni? Così al volo mi viene da dire Chelsea o Bayern Monaco”.