Sassuolo, Raspadori: “Che emozione la mia convocazione in Nazionale. Gara con la Lazio fondamentale”

È nata una star in casa Sassuolo. Giacomo Raspadori, nelle ultime gare, si è conquistato non solo la fiducia di De Zerbi, ma persino quella del ct Mancini. La convocazione in Nazionale è diventata realtà e, senza dubbio, è stata più che meritata. Il piccolo talento neroverde è intervenuto ai microfoni del Corriere dello Sport in cui ha reso nota tutta la sua gioia e le sue ambizioni per il futuro, a partire dal prossimo match contro la Lazio. Un crocevia fondamentale che potrebbe permettere al club emiliano (Roma permettendo) di prender parte alla prima edizione della Conference League.

giacomo-raspadori

La convocazione con l’Italia

“Mi è arrivato un messaggio con l’elenco quando ero a casa con mio padre Michele, mia madre Roberta e mio fratello Enrico. Un’emozione fortissima e averla vissuta con i miei, è stato ancora più bello”.

Pronto per l’Europeo

“Mi sento pronto perché i valori che mi sono stati trasmessi dalla mia famiglia e dal Sassuolo mi portano sempre a essere pronto a livello psicologico per dare il meglio di me ovvero tutto quello che ho dentro”.

Umiltà e talento

“Mi hanno detto che c’era Salsano a vedermi a Parma. Spero che abbia apprezzato la mia passione, quella che mi ha sempre contraddistinto. Sono uno che non molla niente, che aiuta il compagno in campo e nella vita di tutti i giorni. Avere continuità d’impiego nel Sassuolo mi ha dato tanto e ha fatto crescere la consapevolezza nei miei mezzi. Lo devo soprattutto a De Zerbi che mi ha messo in condizione di esprimermi al massimo”.

Un futuro senza De Zerbi

“Senza di lui sarà difficile perché in questo triennio ci ha dato tanto. Io non smetterò mai di ringraziarlo: il suo calcio è complesso e va capito, soprattutto da un attaccate come me che non ha centimetri: il gioco palla a terra, i tagli e i dialoghi fitti mi hanno favorito”.

La gara con la Lazio

“E’ una gara importante per noi perché abbiamo qualche chances di arrivare settimi. Sarà difficile riuscirci perché noi dovremmo vincere e la Roma perdere a La Spezia, ma intanto pensiamo a conquistare altri tre punti in casa e poi vedremo quello che accadrà”.

Gli idoli d’infanzia

“Eto’o nell’anno del triplete dell’Inter e Aguero, che penso un po’ mi assomigli fisicamente, sono i miei idoli più grandi. Il Kun è un mio punto di riferimento”.