Serie A, i migliori tridenti dell’ultimo decennio

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Dopo più di un mese senza calcio, la redazione di Ok calciomercato ha deciso di selezionare e raccontarvi quali sono stati i tridenti d’attacco più forti della Serie A dal 2010 ad oggi. Un trio d’attacco per ogni squadra che ha fatto sognare la propria tifoseria e ha fatto impazzire le difese avversarie a suon di gol.

Ecco gli otto migliori tridenti del campionato italiano nell’ultimo decennio.

Sneijder-Milito-Eto’o, gli eroi del triplete

Nella stagione 2009/2010 l’Inter vinse campionato, Coppa Italia e Champions League, diventando una delle poche squadre europee ad aver vinto le tre competizioni nello stesso anno. Nella squadra forte fisicamente di Mourinho non mancava senza dubbio la qualità: in attacco Milito, Eto’o e Sneijder hanno fatto gioire il popolo nerazzurro. L’olandese e il camerunense a rifinire e lì davanti El Principe che non sbagliava un colpo. Probabilmente, rimarrà per molti anni uno dei tridenti più forti che il calcio europeo abbia mai visto.

Hamsik-Cavani-Lavezzi, l’oro di Napoli

Dal 2010 al 2012 il Napoli raggiunse l’apice dell’era De Laurentiis dopo il fallimento. La squadra di mister Mazzarri tornò finalmente nell’Europa che conta e sfiorò il sogno Scudetto. Nel 3-4-3 del tecnico toscano, il fulcro del gioco era rappresentato da Hamsik, Cavani e Lavezzi: tre ragazzi che dalla metà campo in su facevano letteralmente ciò che volevano. Gli inserimenti dello slovacco, la velocità del Pocho e la fame sotto porta del Matador fecero vittime eccellenti in Italia e in Europa: dalla Juventus al Manchester City passando per Chelsea e Villarreal.

Perotti-Dzeko-Salah, i tenori giallorossi

Quella del 2016/2017 fu una buona stagione per la Roma allenata da Luciano Spalletti. Secondo posto in campionato, a sole quattro lunghezze dalla Juventus, con il rimpianto di essere arrivata solo agli ottavi di Europa League. Nell’anno dell’addio al calcio di Totti, i tre attaccanti giallorossi fecero innamorare la Curva Sud. Si trattava di un classico tridente con due ali che giocavano a piede invertito come Salah e Perotti e una punta di peso come Dzeko. Proprio quell’anno, il bosniaco realizzò in totale 39 reti divenendo capocannoniere della Serie A e miglior marcatore della storia della Roma per gol realizzati in una stagione.

Robinho-Ibrahimovic-Pato, c’era una volta il Milan

Nello Scudetto 2010/2011 vinto dal Milan, i protagonisti furono loro: Robinho, Pato e Ibrahimovic, tutti e tre arrivati a quota 14 gol in campionato. 42 reti in tre escludendo la Coppa Italia e la Champions League, in cui i rossoneri furono eliminati agli ottavi dal Tottenham. L’estro dei due brasiliani abbinato alla forza fisica dello svedese, quel Milan lì davanti faceva davvero paura. Massimiliano Allegri, allora tecnico rossonero, riuscì a valorizzare i tre attaccanti facendoli coesistere in maniera perfetta grazie anche all’arrivo di Boateng a centrocampo. Gli acquisti di Ibrahimovic dal Barcellona e di Robinho dal Manchester City costarono complessivamente alla società 42 milioni di euro, ben ripagati sul campo.

Gomez-Zapata-Ilicic, il tridente inaspettato

Dal 2018 l’Atalanta li ha conosciuti tutti e tre insieme e sta vivendo un sogno. Gomez, Zapata e Ilicic sono diventati gli eroi di Bergamo e stanno facendo parlare di loro in Italia e in Europa. Sembrano cercarsi e trovarsi a meraviglia e ognuno ha caratteristiche diverse dall’altro. Arrivati tutti e tre alla Dea per riscattare la propria carriera, sono diventati i simboli dell’ascesa bergamasca. La rapidità del Papu, l’eleganza e il mancino delizioso di Ilicic e l’irruenza di Duvan Zapata, hanno portato l’Atalanta tra le big del calcio italiano e soprattutto allo storico traguardo dei quarti di Champions League.

Candreva-Klose-Felipe Anderson, la migliore stagione dell’era Lotito

Dato lo stop momentaneo al calcio giocato di quest’anno, quella tra il 2014 e il 2015 rimane, per ora, la migliore stagione dell’era di Lotito da presidente della Lazio. I biancocelesti, guidati da Pioli, arrivarono terzi in campionato dietro Juventus e Roma e persero, proprio contro i bianconeri, la finale di Coppa Italia. Il girone di ritorno, la Lazio totalizzò 38 punti che gli consentirono l’accesso ai preliminari Champions League. A trascinare la squadra c’erano il dribbling e la fantasia di Felipe Anderson, la corsa e il gran destro di Candreva e l’esperienza e la classe di Miroslav Klose. Furono loro tre i principali artefici della grande stagione biancoceleste.

Dybala-Higuain-Ronaldo, l’attacco di Sarri

Dal 2019 giocano tutti e tre insieme nella Juventus e per qualità tecniche è uno dei migliori attacchi della storia bianconera. Finora hanno avuto difficoltà nel coesistere lì davanti anche perché Sarri raramente ha deciso di schierare il tridente dall’inizio. Non sono riusciti a dimostrare il loro valore tutti e tre insieme e spesso Higuain e Dybala si alternano al fianco di Cristiano Ronaldo. Per caratteristiche e doti tecniche rimane uno dei tridenti offensivi più forti che la Serie A abbia mai conosciuto. I tifosi bianconeri si augurano un giorno di vederli giocare insieme e condurre la Juve ad altri successi.

Cuadrado-Jovetic-Ljajic, fantasia viola

Nel 2012/2013, la Fiorentina disputò un buon campionato classificandosi quarta e tornando nelle coppe europee dopo quattro anni di assenza. A guidare l’attacco viola c’erano tre giovani ragazzi che amavano svariare su tutto il fronte offensivo. Non particolarmente cinici sotto porta, Cuadrado, Jovetic e Ljajic, incantarono la tifoseria viola con dribbling e grandi giocate. Autori di 29 gol in tre contribuirono al ritorno della Fiorentina in Europa League con l’ausilio di un altro grande attaccante, Luca Toni che andò a segno per 8 volte in stagione.