Serie A, Milan-Napoli: un match per ripartire

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Tre punti per tornare a correre e lasciarsi alle spalle un avvio di stagione troppo altalenante. Questi e tanti altri sono i presupposti per un avvincente Milan-Napoli, match valido per la tredicesima giornata di Serie A.

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Gli ultimi precedenti

Ci siamo: finalmente, dopo due settimane di pausa dedicata alle nazionali, ritorna la Serie A con in programma una gara fondamentale sotto tutti i punti di vista. Si sa, poi, che ogni Milan-Napoli ha una storia a sé, ma come sono andati a finire gli ultimi precedenti tra le due compagini?

Nella passata stagione, lo stadio di San Siro ha ospitato per ben due volte il match fra rossoneri e azzurri, regalando spettacolo ed emozioni. Il primo a giocarsi è stato quello di campionato, valido per il turno numero 21, terminato a reti bianche nel segno dell’equilibrio più totale. Tante occasioni da una parte e dall’altra e un rosso a Fabian Ruiz a fine gara; “astonishing” direbbero i nostri amici di oltre Manica.

Tre giorni dopo, il Meazza è pronto a riaccogliere i due team che, stavolta, si sfidano nei quarti di finale della Coppa Italia. Il copione cambia: il Napoli gioca, ma il Milan segna per ben due volte con il suo nuovo gioiellino polacco arrivato pochi giorni prima direttamente da Genova: Krzysztof Piatek.

Due partite allettanti, piene di gioco e voglia di vincere da entrambe le parti; ci auguriamo che possa succedere lo stesso anche sabato prossimo.

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Milan, come ti senti?

Peggio di così non si poteva cominciare: il Milan non partiva così male in campionato dalla stagione 2013-14, l’anno dell’esonero di Massimiliano Allegri, in cui ha totalizzato solamente 13 punti in 12 partite, proprio come l’anno corrente. Se aggiungessimo, inoltre, che il Diavolo a fine stagione si è classificato ottavo venendo escluso da ogni competizione europea, allora non saremmo proprio d’aiuto. Sicuramente, digerire una media di un punto a partita se hai una storia così gloriosa sulle spalle e un nome così importante, è un’impresa più che ardua. Il cambio di allenatore, inoltre, non è stato di grande aiuto: schemi nuovi, pressione maggiore e sempre la stessa confusione in campo.

Sabato, dunque, sarà un vero e proprio esame, non di maturità, ma di riparazione, per cercare di recuperare una condizione che mai in questa prima parte di stagione il Milan è riuscito a trovare. Perciò, la domanda che tutti i tifosi rossoneri vorrebbero porre alla loro squadra del cuore in questo momento è la seguente: Milan, come ti senti?

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Napoli, torna in te

Anche per il Napoli la situazione non è delle migliori: 19 punti in 13 giornate per una squadra che come ambizioni maggiori ha l’ingresso in Champions League e, perché no, lo scudetto, sono troppo pochi. Gli azzurri non partivano così “male” dalla stagione 2011-12, anno in cui l’undici dell’allora allenatore Walter Mazzarri ha conquistato 17 punti in 12 giornate, due in meno rispetto al campionato odierno. L’organico c’è, il popolo partenopeo a sostegno anche; a mancare, però, è senza dubbio quell’identità di gioco che, dall’addio di Sarri, sembra aver salutato il capoluogo campano, lasciando meno brillantezza e poca fluidità in mezzo al campo. Milan-Napoli può essere l’occasione giusta per tornare sui propri passi e, la squadra di Carlo Ancelotti, di certo non si asterrà dal farlo.

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The panic is on

Correva l’anno 2014 quando nel quartiere di Broadway andava in scena per la prima volta il musical “Pallottole su Broadway” tratto dall’omonimo film di Woody Allen. Si tratta della storia di un giovane regista alle prime armi il quale, attraverso l’aiuto economico di un gangster della città, porta in scena la prima tragi-commedia della sua carriera. Il motivetto che spesso e volentieri risuonava all’interno del capolavoro del pluripremiato regista americano era il seguente: the panic is on. Proprio così, l’ansia per uno spettacolo che potrebbe segnare la carriera di un giovane regista sognatore nel bene o nel male. La stessa cosa la staranno vivendo squadra e tifosi sia di Milan che di Napoli alla finestra di un match che, forse, potrebbe segnare il loro cammino verso i traguardi prestabiliti.