Serie A: top e flop della venticinquesima giornata

Continua la cavalcata verso il sesto scudetto consecutivo per la Juventus, che nella venticinquesima giornata ha ragione del Palermo con un sonoro 4-1, nell’anticipo di venerdì sera. Vittoriose anche le inseguitrici: il Napoli espugna Verona con il punteggio di 3-1, mentre la Roma batte in casa il Torino per 4-1.

Festa anche nell’altra sponda della capitale (2-1 in rimonta ad empoli per la squadra di Inzaghi) e le due milanesi: Gabigol regala nel finale tre punti all’inter dopo una gara soffertissima a Bologna, mentre il Milan supera la Fiorentina con il punteggio di 2-1. Grande sorpresa della giornata domenica alle 15: Il Pescara di Zeman batte il Genoa con il punteggio di 5-0.
Ecco chi sale e chi scende in questa giornata:

TOP

Zeman – il Pescara riparte dal Boemo dopo l’addio di Oddo e riparte alla grande: prima vittoria in questo campionato per gli abbruzzesi, che superano agevolmente un Genoa che sembrava ormai quasi giocare contro Juric. Con Caprari protagonista assoluto del match e probabilmente protagonista da qui in poi della cavalcata del Pescara, ora la salvezza non sembra più un sogno.

Deulofeu – Dopo che si era messo in mostra per le grandi prestazioni offerte finora, con la Fiorentina si mette in proprio e sigla un gol fantastico che permette al Milan di riportarsi in vantaggio contro la Fiorentina e di conquistare tre punti importantissimi per la lotta all’Europa. Potrebbe essere l’uomo chiave dei rossoneri da qui fino a fine anno.

Dybala – Finalmente è tornato. Contro la sua ex squadra gioca la migliore partita di questa stagione e grazie alle sue prodezze la partita si mette in discesa per la squadra di Allegri. Un piacere poter ammirare di nuovo la Joya, quella vera almeno.

FLOP

Orban – In una partita disastrosa da parte del Genoa e superlativa per il Pescara, il difensore si mette in (cattiva) luce per spalancare la porte per la vittoria abruzzese, con l’autogol che regala la prima segnatura ai padroni di casa.

Il Torino – La partita di Roma mette in luce come i granata sembrino aver perso le motivazioni che li hanno portati a giocarsi in maniera consistente un posto per l’Europa fino a qualche mese fa. Colpa forse anche del presidente Cairo che non ha soddisfatto i bisogni della squadra e le richieste dei tifosi, sembra che ormai il Toro sia destinato ad un girone di ritorno da metà classifica.

La fragilità dell’Udinese – Inaccettabile che una squadra come l’Udinese non vinca da praticamente due mesi. L’ultima vittoria risale al 18 dicembre, in casa contro il Crotone. Alla prima difficoltà gli uomini di Del Neri si disuniscono, pagando anche una manovra offensiva piuttosto sterile. Urge un cambio di rotta.