Serie A, i Top e i Flop della quindicesima giornata

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Applausi, buio e sipario, si chiude anche la 15° giornata del nostro campionato di Serie A. Tante sono state le emozioni arrivate dai vari campi: la strepitosa vittoria della Lazio contro i campioni d’Italia della Juventus, il Cagliari che rimonta a Reggio Emilia ed il Milan che continua a vincere. Effettivamente, però, chi ha stupito e chi ha deluso in questo turno numero 15?

I top

Chris Smalling

Arrivato tra lo scetticismo generale per sostituire il partente Kostantinos Manolas, il centrale difensivo inglese si è letteralmente conquistato la piazza. Nel friday night di San Siro, il numero 6 giallorosso annienta il duo d’attacco nerazzurro LautaroLukaku, impedendogli di affacciarsi troppo spesso in zona Mirante. Come direbbero i nostri amici d’oltre Manica: great job Chris.

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Simone Inzaghi

Sabato sera allo stadio Olimpico di Roma è andato in scena uno dei più emozionanti Lazio-Juventus degli ultimi dieci anni: i biancocelesti non battevano l’armata torinese tra le mura amiche da quella semifinale di ritorno di Coppa Italia della stagione 2012-13 e, il merito, è in gran parte del loro condottiero Simone Inzaghi. Il tecnico piacentino, infatti, è stato l’autore di un vero e proprio capolavoro tattico, aspettando la Juventus e alzando il ritmo nel secondo tempo, tramortendo i campioni d’Italia in carica e volando al terzo posto solitario in classifica con qualche sogno in più. Chapeau.

Simone Inzaghi, Lazio-Cagliari 2017-2018

Krzysztof Piatek

A volte ritornano: il pistolero di Dzierżoniów torna a sparare al Dall’Ara di Bologna a seguito di un calcio di rigore trasformato in maniera glaciale. Quarto goal in campionato per lui (il terzo dal dischetto) e tre punti fondamentali per il Milan per riprendere terreno e proseguire nel sentiero verso una qualificazione in Europa League. La domanda che, però, tutti i milanisti si staranno ponendo ora è la seguente: è un Piatek che sta aiutando i rossoneri a giocare meglio, o è un Diavolo che sta dando una mano al polacco a riprendere la retta via?

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I flop

Carlo Ancelotti

Il Napoli è chiamato ai tre punti contro l’Udinese per non perdere il treno direzione Champions League, ma per gli Azzurri di Fuorigrotta arriva l’ennesimo stop. Al vecchio Friuli ribattezzato Dacia arena, la squadra di Ancelotti non va oltre l’1-1, confermando le difficoltà di questo inizio di stagione. La squadra è scarica, senza idee e senza un minimo di gioco, tutti elementi che dovrebbe dare un allenatore ai suoi uomini, ma che forse ha esaurito anche lui.

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Maurizio Sarri

Sul banco degli “imputati” dopo la sconfitta della Juventus sul prato dell’Olimpico ci finisce anche il tecnico napoletano. I bianconeri segnano per primi, ma poi sbagliano tanto sia sotto porta che in mezzo al campo, regalando ripartenze ai biancocelesti che, cattivi e freddi, non perdonano. Di certo, il sarrismo visto oggi in terra torinese non è neanche un lontano parente di quello visto a Napoli nelle tre annate dal 2015 al 2018. Urge una scossa al più presto, la Lazio è a -3 e l’Inter non ha intenzione di fermarsi.

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Ciro Immobile

Può finire nei flop di giornata il capocannoniere della Serie A con un goal e mezzo di media a partita? Ebbene si. Il match di sabato sera non è stato vinto dagli aquilotti grazie a lui, anzi, ha rischiato di complicare la situazione sbagliando un calcio di rigore al minuto 79 facendoselo neutralizzare dal polacco Szczesny. L’attaccante di Torre Annunziata interrompe, dunque, una striscia di nove partite consecutive di goal, venendo oscurato, probabilmente, dalla pressione per una gara di questo calibro; cose che capitano.