Serie B: il racconto della ventitreesima giornata

La Serie B torna ad infestare le pagine di Ok Calciomercato con le sue palpitanti emozioni. Il campionato cadetto è pronto a turbare i sogni di tantissimi tifosi di calcio italiani. Speranze promozione, bagarre play-off, forche caudine rappresentate dai play-out e l’inferno della retrocessione in Serie C: benvenuti al racconto della ventitreesima giornata.

Frosinone e Palermo vincono le rispettive gare e continuano a tiranneggiare sul campionato cadetto. A sole tre lunghezze di distanza dal duo di testa troviamo, ancora, l’Empoli che brutalizza il Bari al San Nicola. Vince il Parma che sfrutto la frenata simultanea di Cremonese e Cittadella mentre il Perugia batte a domicilio il Pescara di Zeman rilanciando una forte candidatura ai play-off. In coda, la Pro Vercelli vince lo scontro salvezza con l’Ascoli relegando i marchigiani all’ultimo posto. Bene Carpi, Venezia e Foggia.

PESCARA-PERUGIA 0-2 (26′ KOUAN, 89′ DI CARMINE)

Cade all’Adriatico il Pescara di Zeman sotto i colpi del Perugia guidato da Breda. Gli abruzzesi interrompono la corsa verso i play-off mentre gli umbri lanciano una forte candidatura al lido che conta di più. La gara si accendo quando scocca il minuto venti: gran pallone di Brugman per Mancuso, l’esterno pecca in altruismo e guarda in mezzo invece di calciare in porta da buona posizione. La legge del calcio è spietato e dopo sei minuti, gli ospiti colgono il punto del vantaggio: buco clamoroso della difesa pescarese, cross velenoso di Del Prete e Kouan di testa batte Fiorillo. Secondo goal consecutivo per il gioiellino della Primavera umbra. Al 45′ Capone sfonda in area avversaria ma la sua conclusione tocca il palo esterno e si perde sul fondo. La ripresa è all’insegna dell’arrembaggio (confusionario) dei padroni di casa che, inevitabilmente, lasciano praterie agli attacchi del Perugia. I ragazzi di Breda si difendono ordinatamente e pungono in contropiede legittimando il punteggio. Al 89′ arriva il colpo del KO per Zeman: è il bomber Di Carmine, infatti, a siglare il meritato raddoppio che permette al “Grifone” di sconfiggere il “Delfino”. Il Perugia arriva a quota 30, una lunghezza in meno rispetto al Pescara.

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CARPI-SPEZIA 2-1 (69′ MBAKOGU, 78′ MELCHIORRI; 72′ TERZI)

Il Carpi di Calabro batte lo Spezia di Gallo nella sfida play-off e scavalca i liguri in classifica agguantando l’ottavo posto. Grande intensità già dalle prime battute di match quando Verna, minuto diciassette, alza di poco sopra la traversa. Successivamente è Colombi a chiudere sul primo palo la conclusione velenosa di De Col. Gli emiliani giocano bene ma Mbakogu prima è sfortunato (rovesciata che sfiora l’incrocio dei pali) poi è maldestro sul corner di Belloni. La ripresa si apre con il siluro di Bolzoni che manca il bersaglio grosso per questione di centimetri. Il goal del meritato vantaggio arriva poco dopo: al 69′ è la punta nigeriana di Calabro a risolvere in mischia davanti a Di Gennaro. Il sesto goal è fonte dell’ex Chievo Verona viene pareggiato al 72′ da Terzi che, dagli sviluppi di corner, sfrutta la sponda del nuovo acquisto Mora e riporta il match in parità. Sussulti continui al Cabassi: al 78′, infatti, Melchiorri batte con un pregevole tocco sotto il portiere avversario in uscita e riporta avanti gli emiliani. Nel finale Mbakogu, scatenato, centra una traversa clamorosa. Non succede più nulla: Carpi a quota 32, Spezia fermo a 31.

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PRO VERCELLI-ASCOLI 2-0 (26′ CASTIGLIA, 93′ BIFULCO)

La Pro Vercelli di Grassadonia (tornato sulla banchina dei piemontesi per rilevare Atzori dopo tre gare) vince lo scontro salvezza diretto con l’Ascoli di Cosmi e si regala una speranza per il futuro lasciando ai marchigiani l’ultima piazza del campionato cadetto. Primi minuti di studio, entrambe le formazioni sono guardinghe. La posta in gioco è davvero molto alta. Al 20′ una bella triangolazione degli avanti vercellesi manda al tiro Raicevic, palla alta. Al 23′ Buzzegoli insiste caparbiamente e scarica per Monachello, il tiro dell’ascolano difetta di forza e precisione. Tre minuti dopo, i bianchi passano in vantaggio:  contropiede guidato da Mammarella, cross per Morra, che incespica, la palla finisce sui piedi di Castiglia che spedisce la sfera in rete. Per il centrocampista è il quinto centro stagionale. Al 36′ Germano prova ad infliggere il colpo del KO all’Ascoli ma la conclusione è centrale ed agevola l’intervento di Lanni. Al 37’ occasione per l’Ascoli: diagonale di Mogos, ma Ganz non ci arriva e non riesce con un semplice tap-in a mettere il pallone in rete. La ripresa riprende la falsa riga delle ultima azioni del primo tempo con l’Ascoli in proiezione offensiva ma il tentativo di Martinho termina di un’inezia sul fondo. Sono ancora gli ospiti a sfiorare il pareggio al 65′ con Buzzegoli che si vede disinnescare dalla distanza un gran tiro da Pigliacelli. Gli ospiti spingono ma, in pieno recupero, la Pro chiude la contesa con la segnatura di Bifulco. I piemontesi salgono a quota 21 relegando l’Ascoli (20 punti) all’ultimo posto.

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VENEZIA-CESENA 1-0 (71′ GEIJO)

Il Venezia di Inzaghi torna a vincere battendo di misura il Cesena di Castori al Penzo. Partita con pochissime occasione da rete, lo spettacolo ne risente. Al 16′ è Stulac ad impensierire Fulignati con un calcio piazzato mentre i romagnoli collezionano corner che terminano nel cestino dei buoni propositi senza arrecare alcun danno alla retroguardia di Audero. L’estremo difensore dei lagunari è chiamato in causa soltanto da un tiro dalla distanza targato da Laribi, agevole l’intervento del veneziano. La ripresa non offre grandissimi spunti come i primi quarantacinque minuti di gioco ma l’ex mister del Milan azzecca il cambio inserendo Pinato alla mezz’ora del secondo tempo. Cinque minuti dopo il centrocampista fa velo sullo scambio GeijoLitteri-Geijo con il centravanti spagnolo che trafigge al 25’ Fulignati. Il Cesena si butta all’arrembaggio ma Audero alza la saracinesca su Monchini e Laribi e blinda il prezioso vantaggio fino a fine gara. Il Venezia sale a quota 32 mentre il Cesena resta nei bassifondi con 24 in graduatoria.

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PALERMO-BRESCIA 2-0 (3′ CHOCHEV, 93′ GNAHORÈ)

Il Palermo di Tedino batte con un goal per tempo il Brescia di Boscaglia al Barbera. L’avvio è fulminante e si tinge di rosanero: al 3′ l’angolo battuto da Trajkovski viene calamitato dal colpo di testa di Chochev che trova l’ottima respinta di Minelli, sulla palla vacante è ancora il bulgaro ad arrivare per primo e questa volta non può sbagliare. Vantaggio delle “Aquile” in avvio di match e gioia sugli spalti. Al 22′ è ancora Chochev a sfruttare un cross, stavolta telecomandato da Coronado, ma l’estremo difensore dei lombardi è attento e neutralizza il tentativo del centrocampista. Nelle battute finali del primo tempo è il Brescia a cercare il forcing ma le azioni delle “Rondinelle” sono confusionarie e per nulla pericolose. Al 52′ Minelli inchioda il risultato sull’1-0 con due interventi prodigiosi: prima su una botta al volo di Bellusci, deviata da Curcio, e poi sulla conclusione di Struna. Tre minuti dopo il portiere bresciano deve ripetersi su Chochev, servito in area da Trajkovski. I siciliani tengono il predominio del campo ma non riescono a chiudere il match siglando il 2-0 tanto ricercato. Al 73′ break degli ospiti: Rivas crossa in area, Caracciolo prolunga per Torregrossa che chiude il triangolo con l’Airone sul quale Posavec si supera deviando in angolo. Al 93′ è Gnahorè a blindare il risultato con un tiro preciso dal limite dell’area di rigore, stavolta Minelli si deve arrendere. Il Palermo sale a quota 43 mentre il Brescia resta inchiodato a 23 punti.

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AVELLINO-CREMONESE 0-0

Al Partenio, l’Avellino di Novellino blocca la corsa sfrenata della Cremonese di Tesser inchiodando i lombardi sul pari a reti bianche. Giocano meglio i padroni di casa ma l’ottimo filtro della neopromossa distrugge le trame offensive degli irpini. Al 29′ è Asencio (subentrato a Castaldo) ad imbeccare Gavazzi che si incunea nel corridoio centrale sparando in porta da buona posizione, Ujkani è attento e respinge. L’estremo difensore della Cremonese diventa protagonista soprattutto al 40′ quando con un colpo di reni vola a deviare il colpo di testa di Asencio, servito da Di Tacchio su punizione. L’unica azione pericolosa degli ospiti si materializza al 42′ con la discesa di Castrovilli che mette al centro un suggerimento invitante per l’accorrente Brighenti, Radu è bravo ad anticipare l’attaccante avversario. Nella ripresa non cambia il leitmotiv della gara con i padroni di casa in costante proiezione offensiva ed i lombardi rintanati nella propria trequarti in attesa di pungere in contropiede. Al 49′ sul cross perfetto di Bidaoui, irrompe di testa Asencio che da buona posizione manda la sfera di poco a lato. La Cremonese si difende bene, ma non riesce mai a creare pericoli alla porta del numero uno dei campani. Un punto a testa che scontenta, per mole di gioco, Novellino che si arrocca a quota 29 mentre Tesser continua la serie positiva toccando i 36 punti in classifica.

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PARMA-NOVARA 3-0 (42′ GAGLIOLO, 45’+1 CALAIÒ, 78′ SCAVONE)

Il Parma di D’Aversa si sbarazza fra le mura amiche del Tardini del Novara guidato da Corini con un perentorio 3-0. Partono lanciati i padroni di casa con la doppia occasione per Di Gaudio e Siligardi mentre i piemontesi affidano la risposta al bel piazzato di Ronaldo che si stampa sul palo a Frattali battuto. I ducali superano lo shock ed iniziano a macinare gioco in modo convincente: Scozzarella impegna Montipò e, un minuto dopo, Iacoponi manda alto da centro area. Il goal è nell’aria ed il vantaggio parmense non si fa attendere ulteriormente: al 42′ punizione di Scozzarella, rete di Gagliolo. Il colpo del knockout si materializza in pieno recupero di primo tempo quando Mantovani viene espulso (fallo su Calaiò) dall’arbitro che decreta il tiro dagli undici metri: sul dischetto si presenta lo stesso bomber ex Catania che fredda Montipò regalando il raddoppio e l’uomo in più ai suoi. La squadra di Corini tenta il forcing nel secondo tempo ma il Parma dilaga calando il tris con Scavone che, di testa, finalizza perfettamente il cross pennellato da Di Gaudio. Il Novara potrebbe siglare la rete della bandiera ma l’estremo difensore dei ducali ipnotizza Sansone dagli undici metri lasciando inviolata la propria porta. Crociati a quota 36 mentre gli azzurri restano con 27 punti in classifica.

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VIRTUS ENTELLA-FOGGIA 1-2 (86′ LA MANTIA; 32′ KRAGL, 58′ MAZZEO)

Il Foggia di Stroppa dimentica le travagliate vicende societarie (arrestato il Presidente in settimana) vincendo in trasferta al Comunale contro la Virtus Entella di Aglietti. Partono bene gli ospiti con Kragl che impegna Iacobucci dopo diciotto minuti di match. I liguri escono dopo lo spavento schiacciando i pugliesi nella propria metà campo. Nel momento migliore della Virtus, però, passa in vantaggio il Foggia: ancora Kragl, stavolta dai venticinque metri, s’inventa un siluro meraviglioso che si infila dall’alto verso il basso all’incrocio dei pali. Al 32′, a sorpresa, i “Satanelli” sono in vantaggio a Chiavari. Al 36′ ci prova Agnelli al volo ma il tiro scagliato dal limite dell’area esce fuori di pochissimo. L’Entella si mostra in avanti con un diagonale di Gatto che non impensierisce l’estremo difensore avversario. Ci si aspetta un secondo tempo arrembante dei padroni di casa ma i rossoneri riprendono con autorevolezza il centro del ring siglando il meritato raddoppio al 58′: Kragl crossa basso da sinistra, difesa immobile e Mazzeo sotto misura mette in gol sotto la curva dei tifosi pugliesi. Il Foggia gestisce la partita con assoluta naturalezza sfruttando l’apatia degli avversari. I liguri si scuotono al 86′ con la realizzazione di La Mantia che regala speranze al pubblico amico. In pieno recupero Pellizzer coglie la traversa di testa e sulla ribattuta un tiro del portiere dell’Entella viene ribattuto dai difensori. I pugliesi, nonostante lo spavento nel finale, portano a casa tre punti d’oro salendo a quota 25 mentre i liguri rimangono a 24.

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BARI-EMPOLI 0-4 (9′ DONNARUMMA, 29′ CAPUTO, 64′ ZAJC, 78′ NINKOVIC)

L’Empoli di Andreazzoli disintegra le velleità di vittoria del Bari targato Grosso al San Nicola con un clamoroso 4-0 in trasferta. Il primo tempo è completamente a favore degli ospiti che sfruttano i molteplici cambi nell’undici titolare operati dall’ex mister della Primavera juventina. Dopo nove minuti, i toscani sono già avanti: Caputo e Pasqual costruiscono la palla goal per Donnarumma, l’attaccante ex Salernitana infila Micai con freddezza. Il Bari tenta la reazione al 16′ affidandosi ad Improta ma gli azzurri si rivelano letali grazie alle bocche da fuoco a disposizione dell’ex mister della Roma: al 29′ Caputo salta Diakhite e beffa Micai sul primo palo. A fine primo tempo è ancora Improta a tentare la via del goal ma il suo colpo di testa non inquadra colpevolmente lo specchio di porta difeso da Provedel. Nel secondo tempo i pugliesi ci provano con più insistenza ma Cissè coglie la traversa al 55′ certificando la giornata “no” della propria compagine. Giornata che diviene nefasta al 64′ quando Zajc disegna un perfetto arcobaleno su calcio piazzato che inchioda Micai per la terza volta. Al 78′ l’Empoli completa l’opera siglando il poker con Ninkovic che sfrutta l’assistenza di Caputo per battere l’estremo difensore barese. Grande prova di forza dei toscani che volano a quota 40 mentre i “Galletti” restano al palo con 35 lunghezze in campionato.

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CITTADELLA-FROSINONE 1-2 (80′ VARNIER; 4′ CIANO, 60′ CIOFANI)

Il Frosinone di Longo sbanca il Tombolato affondando il Cittadella di Venturato. I ciociari rispondono, così, al Palermo dividendo proprio con i rosanero la prima piazza del campionato cadetto. Pronti, via ed i “Leoni” sbloccano subito il match: al 4′ Ciofani lancia Dionsi sul fondo, palla al centro per Ciano che non sbaglia il tocco ravvicinato aprendo il piattone e freddando l’estremo difensore avversario. Succede poco nel primo tempo ma i secondi quarantacinque minuti si aprono con il doppio vantaggio laziale siglato da Ciofani che da due passi deve appoggiare soltanto in rete la sfera in assoluta comodità. Bardi, inoperoso per quasi tutto il match, neutralizza due tentativi di Chiaretti e Kouame prima di arrendersi al 80′ sul colpo di testa Varnier. I veneti si destano dal torpore e tentano il forcing finale ma la difesa gialla resiste l’urto rabbioso dei padroni di casa portando a casa tre punti preziosissimi. Frosinone a 43, Cittadella a quota 35.

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TERNANA-SALERNITANA 2-2 (68′ SIGNORI, 94′ MONTALTO; 20′ SPROCATI, 86′ PUCINO)

Il monday-night del 23^ turno di Serie B è di scena al Liberati dove la Ternana di Pochesci e la Salernitana di Colantuono impattano in uno spettacolare pareggio. Partono forte i padroni di casa che riscaldano i guantoni del portiere granata con le conclusioni di Valjent e con l’esterno della rete colpito da Tremolada. La Salernitana, però, è ordinata in mezzo al campo e passa in vantaggio alla prima, vera palla goal: errore in disimpegno di Defendi, Palombi aziona Sprocati che in diagonale non lascia scampo a Plizzari. Gli umbri sono pericolosi solo con la soluzione dalla distanza, Pochesci getta nella mischia Signori (esordio) e passa al centrocampo a tre. È proprio il neo entrato che, nel secondo tempo, sigla la rete del momentaneo pareggio spezzando una noia assillante. Cresce la Ternana che al 72′ impegna Radunovic con una bella girata creata da Montalto. Al 86′ passano, a sorpresa, i campani grazie alla rete siglata da Pucino. Emozioni terminate? Assolutamente no. Al 94′ Montalto trova il guizzo a centro area  infilando a fil di palo per il 2-2 definitivo. Gli umbri salgono a quota 22 mentre la Salernitana tocca i 30 punti in classifica.

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LA CLASSIFICA:
1 Frosinone 43 23 11 10 2 43 28
V P V P N
2 Palermo 43 23 11 10 2 32 17
P N P N P
3 Empoli 40 23 11 7 5 48 33
V P V N N
4 Parma 36 23 10 6 7 30 18
P P N N N
5 Cremonese 36 23 8 12 3 30 21
P P N N
6 Cittadella 35 23 10 5 8 35 28
V V V V N
7 Bari 35 23 10 5 8 34 31
V N N N V
8 Venezia 32 23 7 11 5 25 22
P P P N N
9 Carpi 32 23 8 8 7 20 25
P P N V N
10 Spezia 31 23 8 7 8 23 22
P N N P V
11 Pescara 31 23 8 7 8 34 39
V V P N P
12 Perugia 30 23 8 6 9 39 36
V P V N V
13 Salern. 30 23 6 12 5 34 36
P P V V
14 Avellino 29 23 7 8 8 32 34
V P P N
15 Novara 27 23 7 6 10 25 28
P P P N P
16 Foggia 25 23 6 7 10 35 43
V V V V N
17 Virtus Entella 24 23 5 9 9 29 36
V P P P V
18 Cesena 24 23 5 9 9 33 42
P N P N N
19 Brescia 23 23 5 8 10 21 28
P V V N N
20 Ternana 22 23 3 13 7 35 42
P P P P
21 Pro Vercelli 21 23 5 6 12 28 41
P P V P V
22 Ascoli 20 23 4 8 11 20 35
P V V N N