Serie A: Juventus, prove di fuga. Salgono Chievo, Lazio, Milan e Roma

La settima giornata di Serie A vede il primo allungo della Juventus ai danni di un Napoli che non riesce a confermare quanto di buono mostrato in Champions League, mentre la Roma vince il big match dell’Olimpico contro l’Inter. Ma andiamo con ordine.

Rimanda ancora l’appuntamento con la prima vittoria sul campo il Pescara, sconfitto dal Chievo all’Adriatico. Decidono la gara due attaccanti, prima Meggiorini, poi Inglese, che consentono ai gialloblu di restare ai piani alti della classifica.

Alla Dacia Arena l’Udinese viene schiantata dalla migliore Lazio della gestione Inzaghi. I biancocelesti sono padroni del campo dall’inizio alla fine e concretizzano il loro dominio con la doppietta di Immobile e il gol di Keita, ancora una volta il più ispirato dei suoi.

Come detto, avanza la Juventus. La vittima dei bianconeri, stavolta, è l’Empoli, brava a tenere per 65 minuti prima di affondare sotto i colpi dell’indomabile coppia Dybala – Higuain. Una rete della “Joja”, poi due del “Pipita” e partita in ghiaccio al Castellani.

La sorpresa di giornata arriva dall’Atleti Azzurri d’Italia di Bergamo, dove l’Atalanta vince di misura contro il Napoli. Ai nerazzurri basta il gol di Petagna a inizio partita, poi le giocate di “Papu” Gomez e le parate di Berisha valgono il risultato finale. Brutto passo falso per i partenopei dopo la straripante vittoria in Champions contro il Benfica.

Sta nascendo una stella, o forse è nata già. Giovanni Simeone, figlio di Diego Pablo, decide la gara tra Bologna e Genoa regalando tre punti agli ospiti con il secondo gol consecutivo. Pavoletti può guarire dall’infortunio con tranquillità.

Male, ancora una volta male il Crotone, messo alle corde dal Cagliari al Sant’Elia per 90 minuti. I sardi trovano l’1-0 con un gran sinistro di Di Gennaro, raddoppiano con un altro tiro da fuori di Padoin e poi subiscono nel finale la rete della squadra di Nicola “inventata” da un pallonetto dalla lunga distanza di Stoian. Calabresi ultimi.

Si salva all’ultimo respiro la Sampdoria, che in casa va sotto contro il Palermo (terzo gol di Nestorovski su ennesimo assist di Aleesami) e riagguanta il pari oltre il novantesimo con la seconda rete consecutiva di Bruno Fernandes.

A San Siro succede di tutto tra Milan e Sassuolo. Bonaventura porta avanti i rossoneri, Politano ristabilisce la parità, Acerbi e Pellegrini sembrano consegnare i tre punti alla squadra di Di Francesco ma poi l’arbitro diventa protagonista: rigore inesistente concesso al Milan, Bacca trasforma dagli 11 metri e si riparte. Allora, a quindici dalla fine, Manuel Locatelli firma il primo gol in Serie A con un fantastico sinistro da fuori e infine Paletta stacca in terzo tempo su cross di Niang e suggella il definitivo 4-3.

Dopo la Roma, il Torino batte in casa anche la Fiorentina. Reti granata di Iago e Benassi, gol della speranza (inutile) dei viola di Babacar. Altra prestazione da applausi di Belotti.

Il posticipo tra Roma e Inter è il match più spettacolare della stagione. Segna Dzeko, piovono occasioni da entrambe le parti, i portieri si superano e poi Banega entra per la prima volta in Italia nel tabellino dei marcatori dopo un “dai e vai” superlativo con Icardi. La gara, però, la vince la Roma con l’incornata di Manolas che vale il 2-1.