Sheffield United: la neopromossa che sogna in grande

Come Lancillotto ed Artù, direttamente dal cuore della Gran Bretagna, 28 cavalieri armati di spade si preparano a dare tutto in battaglia, a gettare il cuore oltre l’ostacolo per impossessarsi della corona inglese. Forse qui si esagera un po’, ma a ben vedere il recente percorso dello Sheffield United, un richiamo alla mitologia bretone e carolingia è quantomeno necessario. Vediamo il perché.

Guerrieri armati di spade

Le somiglianze tra i calciatori dello Sheffield e i cavalieri della Tavola Rotonda sono più di quanto si pensi, e cantare in maniera epica quello che i ragazzi di Chris Wilder stanno facendo non è del tutto sbagliato. Anzitutto partiamo dallo stemma. Il segno distintivo dei Blades sono 2 spade incrociate, simbolo di forza e unione.

Poi il gruppo di calciatori che questa squadra la compone. Dei 28 giocatori inseriti nella lista per la Premier League, sono ben 25 ad essere nati tra i confini britannici. Galles, Irlanda ed ovviamente Inghilterra. Il motore di questa squadra è proprio l’unità tra persone di culture molto simili. Infine, la stessa città di Sheffield, situata esattamente al centro dell’Inghilterra, come se fosse il cuore pulsante della stessa.

Sheffield-United

Non dimentichiamoci poi dell’impresa che questo gruppo sta svolgendo. Neopromossa in Premier League, ad oggi è lì, a contendersi un posto in Europa, insieme a superpotenze inglesi come Arsenal, Manchester United e Tottenham. Forse troppo presto per provare ad impossessarsi della corona inglese (qui la similitudine è d’obbligo), ma comunque passi da gigante sono stati fatti in questi primi 3 mesi di campionato. Un progetto solido, forte, con un gruppo compatto. Un progetto partito da abbastanza lontano. È il momento di riavvolgere un po’ il nastro.

Ciò che è stato e ciò che sarà

Lo Sheffield United non è mai stata una realtà che ha fatto la storia in Inghilterra. Per intenderci, è sempre stata una squadra che ha navigato tra la prima e la seconda lega inglese. Qualche squillo di tromba, il titolo di Campione d’Inghilterra nel 1898 (sì, avete letto bene, si parla di 2 secoli fa), 4 vittorie in FA Cup ad inizio del secolo scorso Ma poi, a tirar le somme, sono quasi 100 anni che a Sheffield non si alza al cielo un trofeo importante. Un andamento che, però, qualcuno venuto da molto lontano sta provando a cambiare.

Sheffield-United-esultanza

È il settembre del 2013 e dopo l’ennesima stagione mediocre, passata questa volta addirittura nella terza serie inglese, il principe saudita Abd Allah bin Musa’id Al Sa’ud acquisisce il 50% delle quote della società. Il neo co-presidente porta tanto entusiasmo, voglia di crescere e soprattutto ciò che mancava alla squadra. I soldi.

Dopo le prime 3 stagioni di assestamento, è la stagione 2016-2017 a dare la svolta. Nuovo progetto tecnico, nuovi calciatori e anche nuovo allenatore, lo stesso Chris Wilder che ancora adesso è tecnico dei Blades. Una cavalcata trionfale che porta i ragazzi di Sheffield, seppur alla fine di un campionato lungo ben 46 incontri, a raggiungere quota 100 punti e, ovviamente, a vincere il campionato. Una stagione per conoscere la nuova categoria e poi subito dopo l’agguato al titolo. Titolo di Championship che sfugge di 5 punti, ma il secondo posto basta comunque per la promozione in Premier League.

All’inseguimento della stagione 1897-1898

Un ritorno in Premier League, categoria che ormai mancava da 13 anni, pieno di insidie come al solito. I ragazzi di Wilder però stanno ad oggi facendo una stagione fantastica, con prestazioni superbe. Lo Sheffield quest’anno fa particolarmente male alle squadre della capitale. 2 vittorie, contro Crystal Palace e addirittura Arsenal. 3 pareggi invece rispettivamente contro Chelsea, West Ham e Tottenham. Una squadra molto compatta, che segna poco, davvero poco, ma che subisce ancora di meno.

Capitanata dal suo uomo simbolo, il capitano Billy Sharp. Un uomo capace di prendersi la maglia numero 10, stringersi al braccio la fascia e vivere da protagonista questa cavalcata che lo vede presente addirittura dalla stagione 2015, quando, come detto in precedenza, lo Sheffield era ancora impantanato nella terza serie inglese. Anche nell’ultima partita giocata lo Sheffield è stato protagonista contro il Manchester United, portando a casa un incredibile pareggio. Una strana partita per lo Sheffield che prima è andato in vantaggio di 2 gol, per poi farsi raggiungere e superare per 2-3 ed infine pareggiare nei minuti di recupero.

Billy-Sharp

Sicuramente già da questa stagione sarà impossibile tornare ai fasti di fine ‘800 quando, per la prima ed ultima volta, il trofeo più importante d’Inghilterra è arrivato a Sheffield. Però chissà che in un futuro non troppo lontano, con un gran progetto tecnico alle spalle e una presidenza forte, il sogno non si possa avverare. Un sogno condiviso da tutti, tifosi, calciatori e società. Un sogno, per ora, portato avanti da 28 cavalieri armati di spade, direttamente dal cuore della Gran Bretagna, che così come Lancillotto ed Artù, si preparano a gettare il cuore oltre l’ostacolo per impossessarsi della corona inglese.