Lo aveva fatto capire già da tempo che non avrebbe continuato ad essere il ds della Roma, infatti nella conferenza stampa di oggi Walter Sabatini ha reso pubbliche le sue dimissioni, con il benestare del presidente Pallotta.
FINE DI UN CICLO
“La Roma è stata la mia vita”, queste le parole con cui si chiude un ciclo durato ben 5 anni, che ha visto la Roma soffrire con Luis Enrique e Zeman, per poi rinascere con Garcia e Spalletti. Ciclo che ha portato comunque i giallorossi ad essere sempre competitivi da tre anni a questa parte, grazie a delle grandi intuizioni del ds. Purtroppo è sempre mancato quel qualcosa in più, quella pedina fondamentale che avrebbe potuto dare ai giallorossi la reale possibilità di competere con la Juventus. Infatti una delle “colpe” che gli vengono imputate è sicuramente la mancanza continua di due terzini di ruolo all’altezza delle ambizioni di società e tifosi. Accanto a colpi di mercato sensazionali, Sabatini ha perso delle scommesse, a volte per sfortuna, altre volte per mancanza di lucidità nelle scelte (vedi Ibarbo e Doumbia). Andiamo dunque a vedere i quattro acquisti top e i quattro acquisti flop dell’ormai ex ds giallorosso, considerando non solo il valore del giocatore ma anche la relativa plusvalenza, qualora ci fosse:
TOP
- Marquinhos. Arrivato nella capitale appena diciannovenne per 4,5 milioni di euro, nella nefasta stagione della staffetta Zeman-Andreazzoli, è l’unico a giocare da top player. Viene venduto al Paris Saint-Germain dodici mesi dopo a 31,4 milioni.
- Benatia. Acquistato dall’Udinese per 13 milioni più il cartellino di Verre, suscitando qualche dubbio iniziale ma ben presto diventa il pilastro della difesa di Garcia nonchè uno dei migliori difensori centrali della Serie A. Passa dopo una sola stagione al Bayern Monaco a causa di incomprensioni con la società. Anche questa è stata una plusvalenza importante visto che viene ceduto per circa 35 milioni di euro.
- Pjanic. Sabatini si innamorò del suo talento purissimo fin da quando giocava nel Lione e fece di tutto per portarlo a Roma. Per convincerlo al trasferimento inserì infatti nel contratto una clausola secondo cui il 20% di una futura cessione sarebbe andato proprio a Pjanic. Ad approfittarne, come tutti sappiamo, è stata la Juventus.
- Nainggolan. Soffiato alla Juventus nel gennaio del 2014 per una cifra complessiva intorno ai 18 milioni, è esploso definitivamente nella Roma, fornendo prestazioni di quantità e qualità che hanno attirato l’attenzione di tutta l’Europa. Talmente importante per lo scacchiere romanista che è stato considerato incedibile nonostante le ripetute maxi-offerte del Chelsea.
FLOP
- Iturbe. L’acquisto più costoso della gestione americana, soffiato alla Juventus per 24,5 milioni, ha deluso più di tutti. Non è mai riuscito ad entrare davvero nel gioco giallorosso. La volontà c’è ma manca la lucidità e la precisione. Spalletti sta provando a recuperarlo ma ormai le speranze si affievoliscono sempre di più.
- Ibarbo. Comprato nel gennaio 2015 dal Cagliari per una cifra complessiva di 8 milioni. Arriva alla corte di Garcia infortunato ed in un momento di totale sbandamento della sua nuova squadra. Il risultato è la sua cessione appena sei mesi dopo.
- Doumbia. Situazione molto simile a quella che riguarda Ibarbo. L’ivoriano infatti viene acquistato al termine della coppa d’Africa e infortunato, per questo non riesce ad entrare assolutamente nei ritmi del campionato italiano. 14.4 milioni che potevano essere spesi decisamente meglio.
- Piris. Una delle diverse scommesse sudamericane di Sabatini. Arriva in prestito dal San Paolo per fare il titolare nella Roma. Scelta che si rivelerà totalmente sbagliata visto lo scarso rendimento del terzino uruguaiano che sembrava non riuscire a capire tattica e gioco della Serie A. Logicamente non viene riscattato e passa all’Udinese, senza lasciare grandi ricordi.

