Spezia, Thiago Motta: “Mercato? Ho già parlato con la società. Proveremo a tenere Erlic”

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Thiago Motta ha parlato per la prima volta da allenatore dello Spezia in conferenza stampa nel centro sportivo Ferdeghini. Il tecnico brasiliano ha risposto alle varie domande dei giornalisti ed ha analizzato numerosi temi tra cui le sue motivazioni, il mercato, la sua idea di gioco, la sua esperienza al Genoa e molto altro. Riportiamo qui le parole integrali.

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La conferenza stampa di Thiago Motta

Lei firma un triennale, l’obiettivo sarà la salvezza, poi vorrete salire di livello?
“Vogliamo iniziare lunedì e poi cercare di migliorarci tutti i giorni per arrivare nel miglior modo possibile. Abbiamo tempo per pensare al dopo, onestamente devo penare a lunedì”.

Avete parlato di quali profili interessano?
“Abbiamo parlato, abbiamo condiviso le necessità della squadra. Siamo d’accordo e stiamo lavorando per migliorare il livello. Proseguiremo così e vedrete voi i giocatori che arriveranno”.

Ha parlato con i giocatori?
“Ho avuto un primo contatto con i giocatori e abbiamo parlato poco, delle vacanze, di come vogliamo affrontare la stagione. Cosa ci siamo detti resta tra noi”.

Come sarà lo Spezia di Thiago Motta?
“Non è lo Spezia di Thiago Motta, è lo Spezia di tutti. Cercherò di fare del mio meglio e vedrete che faremo. Piano piano miglioreremo, abbiamo il ritiro per introdurre il modo in cui vogliamo giocare ma adesso non posso dirti come entreremo in campo. La nostra impronta sarà sempre un gioco collettivo, quello che ho vissuto e imparato. Non vedo altre strade per costruire una squadra, cercheremo di affrontare ogni partita portandola a nostro favore”.

Voleva tornare in Italia?
“No, come ha detto il direttore io sono la persona giusta al posto giusto. Volevo tornare ad allenare ma non necessariamente in Italia, mi ha convinto dall’inizio il direttore e le altre persone del club, con cui abbiamo condiviso i pensieri. Sono convinto fosse la cosa giusta da fare”.

A Genova aveva potuto incidere poco subentrando in corsa.
“Penso al futuro, le differenze col passato non le guardo. Penso ad oggi e al nostro futuro, sono motivato e con entusiasmo per iniziare a lavorare con i giocatori. Poi vedremo”.

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Si sta mettendo in gioco, questa è una motivazione forte.
“Al di là del calcio, io sono sempre stato così. È una bella sfida, per me è una grandissima opportunità. Cercherò di fare il mio lavoro al meglio, e giorno dopo giorno cercando di aiutare i giocatori per aiutarli ad andare in campo e mostrare il meglio”.

Ha in programma un colloquio con i giocatori significativi?
“Sì, proveremo a tenere i migliori con noi. Erlic è uno di questi, vedremo a fine mercato cosa accadrà perché sappiamo tutti che nel calcio fino all’ultimo giorno può succedere qualcosa. La nostra idea è mantenere i migliori in rosa”.

Nella sua tesi parla di gioco collettivo. Qual è la cosa più simile al calcio di Italiano?
“Vincenzo ha fatto un grandissimo lavoro e ora è in un’altra squadra e gli auguro il meglio. Il gioco collettivo è la strada per andare avanti, approfondirlo ora non è il momento giusto. Cercheremo di andare tutti per la stessa strada e vogliamo che il collettivo possa emergere in singoli per mostrare il valore, cercando di aumentare il livello della squadra”.

Al Genoa ha avuto giocatori che allo Spezia potrebbe essere utili: Agudelo e Pinamonti le piacciono?
“Ringrazierò sempre i giocatori che ho avuto, al di là dei risultati rimane il feeling, il rispetto e il vivere insieme. Hai detto nomi di giocatori che sono buoni: Pinamonti può diventare un grande, ma non è il caso ora dire nomi, anche per strategia nostra. Sappiamo cosa fare e di cosa abbiamo bisogno e ci stiamo lavorando”.

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Ha seguito lo Spezia l’anno scorso? Anche magari nelle grandi vittorie contro Milan e Napoli.
“In quel momento non pensavo che sarei potuto essere l’allenatore, ma alcune partite le ho viste. Speriamo di continuare così”.

Lei è un allenatore che preferisce collaborare coi nomi con il direttore?
“Sono un allenatore che lavora insieme al direttore per aumentare il livello della squadra, penso che la cosa più importante sia fare il bene del club e in questo modo proseguiremo”.

La piazza è scottata da quanto successo, come pensa la accoglieranno i tifosi?
“La prima cosa, non è da me aspettarmi niente dai tifosi, io sono qua per dare qualcosa. Vorrei dall’inizio portare qualcosa di diverso ma portare lavoro, il fatto che sappiamo che lavoreremo seriamente e per il bene della squadra e del club. Questo posso dire in questo momento”.