Genoa, Preziosi: “Esclusione Milan, Inter e Juve dalla Serie A? Il regolamento parla chiaro”

Forse solo in futuro capiremo il momento che lo sport da noi amato sta vivendo in questi giorni e che potrebbe cambiarlo definitivamente. Ci riferiamo, ovviamente, alla nascita della Superlega, che ha catalizzato l’attenzione di tutto il mondo mediatico e politico, sportivo e non. Di fronte ad una situazione del genere, triste quanto singolare, oltre che a ponderare posizioni personalissime volte a riflettere sul cambiamento (involutivo o evolutivo?) vissuto dal mondo del pallone, è interessante quanto chiarificatrice la scelta di raccogliere pareri di chi appartiene a questo settore da anni e lo conosce da vicino. Riportiamo, dunque, le dichiarazioni del presidente del Genoa, Enrico Preziosi, rilasciate presso XIX Secolo. L’intervista si è così aperta: “Mi auguro che il progetto rientri, la Super League straccia i sogni dei tifosi. La scarsa sensibilità è emersa, tutto questo diventa un fatto puramente economico a dispetto dei valori sportivi, non si va al di là dei meriti e questo non è giusto. Le tifoserie, anche dei club partecipanti, hanno preso posizione e sono irritate”.

“La Superlega va contro i nostri interessi”

Preziosi ha poi commentato la situazione toccando uno dei punti più importanti: “Il bello del calcio è lo sfottò, la rivalità tra chi tifa la squadra della città e chi tifa i colori più forti. Juventus, Inter e Milan sono tali perché sfidano Crotone, Bologna e Genoa, dunque anche noi abbiamo merito. I tifosi vogliono pensare che un giorno lo scudetto venga vinto da Cagliari, Fiorentina, Verona o lo stesso Genoa e togliere questo sogno è una pazzia. Le tre italiane che vi hanno aderito dicono di voler continuare a restare in ambito locale ma i regolamenti parlano chiaro e penso che ci sarà una condanna da parte della UEFA, che lo ha già fatto capire: tutti i tesserati che faranno campionati diversi saranno esclusi da quello nazionale. Veramente una grande confusione e rivoluzione che non si capisce dove porterà”. E ancora: “C’è bisogno di convocare un’assemblea informale per dirci quello che dovevamo dire e per chiarirci. Per ora prendiamo atto della situazione, non abbiamo appreso la notizia con il sorriso perché è un’operazione che va contro gli interessi della Serie A. Ci sta che una società privata faccia altre scelte, ma sempre all’interno dell’associazione. In A ci sono squadre che hanno vinto altri scudetti”.

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“Serie A mutilata”

Sarebbe una Serie A mutilata, ma la federazione non può permettere che ognuno faccia le sue competizioni. Con la Super League queste squadre avrebbero ancora più introiti che aumenterebbero la forbice con noi altri. Domani ci saranno novità e prese di posizione forti, ci aspettavamo che le squadre blasonate continuassero a fare la storia del calcio con noi. Ci sono tanti problemi nel calcio ma spero si arrivi a una soluzione”. Superfluo, dunque, sottolineare come anche Preziosi sia annoverabile tra coloro che vedano con ostilità questo progetto, definito dai più (per usare un eufemismo) come cinico e vile.