Superlega, la mossa della UEFA: chiesta la ricusazione del giudice del Tribunale di Madrid

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La UEFA non ci sta e passa all’attacco. Dopo l’annullamento del procedimento disciplinare nei confronti di Barcellona, Real Madrid e Juventus, il presidente Ceferin ha deciso di presentare una mozione di ricusazione del giudice del Tribunale di Madrid. Manuel Ruiz de Lara, con la pronuncia numero 17, aveva richiesto alla UEFA di ritirare entro 5 giorni tutte le sanzioni nei confronti dei club fondatori della Superlega. Ora, attraverso un comunicato ufficiale, è partita l’offensiva nei confronti di colui che sta proteggendo la Superlega a livello legale.

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La nota ufficiale

“Dopo l’annuncio di ieri sul cosiddetto progetto “Super League” e le relative misure di conformità adottate dalla UEFA, la UEFA ribadisce di aver sempre agito in conformità non solo con il proprio Statuto e Regolamento, ma anche con il diritto dell’UE, il regolamento europeo Convenzione sui diritti dell’uomo e diritto svizzero, in relazione a questo progetto della cosiddetta “Super League”. La UEFA rimane fiduciosa e continuerà a difendere la sua posizione in tutte le giurisdizioni pertinenti.

La UEFA ha sempre agito in buona fede durante i procedimenti pendenti davanti a un Tribunale di Madrid. Di conseguenza – e nonostante l’UEFA non riconosca la giurisdizione del Tribunale di Madrid e creda fermamente di aver sempre agito nel pieno rispetto dei procedimenti in corso – l’UEFA ha presentato oggi osservazioni formali al Tribunale di Madrid dimostrando la continua osservanza delle ordinanze.

Inoltre, la UEFA ha presentato istanza di ricusazione del giudice che presiede il procedimento in corso in quanto ritiene che vi siano significative irregolarità in tali procedimenti. In linea con la legge spagnola – e nell’interesse fondamentale della giustizia – la UEFA si aspetta che il giudice in questione si faccia immediatamente da parte in attesa della piena e corretta considerazione di questa mozione.

Inoltre, la UEFA farà anche ricorso formale a un tribunale superiore, la Corte provinciale di Madrid.

La UEFA continuerà a prendere tutte le misure necessarie, nel rigoroso rispetto del diritto nazionale e dell’UE, al fine di difendere i propri interessi e, soprattutto, quelli dei suoi membri e di tutte le parti interessate del calcio”.