Superlega, l’ad Reichart: “Dieci punti per cambiare il calcio”. Dura risposta della FSA

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La Superlega non è per niente tramontata e farà di tutto per prendersi il prossimo futuro, ma difronte avrà tanti avversari. Questa volta rispondere all’amministratore delegato della Superlega, Reichart, è stato il turno della FSA (Football Supportes’ Association) che ha rispedito al mittente una nuova proposta. Questa la ricostruzione.

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Superlega, la proposta dell’ad Reichart

Su Twitter, l’amministratore delegato della Superlega Bernd Reichart ha voluto mettere in chiaro che nel prossimo futuro ci sarà un ulteriore tentativo per il cambiamento. L’ad ha anche esposto dieci punti attraverso cui, secondo la Superlega, il calcio potrebbe cambiare.

Queste le sue parole: “Lo scorso ottobre abbiamo avviato un dialogo aperto sul futuro del calcio europeo per club. Da allora, abbiamo parlato quasi con 50 club europei e altre parti interessate. La stragrande maggioranza di loro condivide la valutazione che le fondamenta stesse del calcio europeo sono in pericolo. E’ tempo di cambiare. Il calcio europeo per club è a un punto di svolta. Sono emersi enormi squilibri in tutto il continente e i club con gloriose tradizioni non sono più in grado di competere. I club si assumono tutti i rischi imprenditoriali, ma troppo spesso sono costretti a rimanere in disparte quando vengono prese delle decisioni chiave e assistono allo sgretolamento delle loro fondamenta sportive e finanziarie. Le nostre discussioni hanno reso chiaro che spesso i club non sono in grado di esprimersi pubblicamente contro un sistema in cui la minaccia di sanzioni viene usata per reprimere l’opposizione. Alle fine di quest’anno, la Corte di Giustizia dell’Unione Europea si pronuncerà sulla legalità e sulla compatibilità del monopolio UEFA con le libertà, i principi e i valori fondamentali dell’UE. La loro decisione non impatterà solo il calcio, ma tutti gli sport europei. Il nostro obiettivo è presentare un progetto sportivo sostenibile per le competizioni europee per club, disponibile almeno per tutti i 27 membri dell’UE. Oggi presentiamo i risultati preliminari della prima fase del nostro dialogo, che è stato onesto, diretto e costruttivo. Sono emerse conclusioni chiare sulla necessità di un cambiamento e sugli elementi costitutivi di come realizzarlo. Abbiamo distillato il feedback coerente in dieci principi, che dovrebbero costituire le basi per una futura competizione europea per club. E’ chiaro che c’è ancora molto lavoro da fare e il dialogo continuerà. Stiamo entrando nella fase decisiva per la futura governance del calcio europeo per club“. 

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La dura risposta della FSA

Non si è fatta attendere la risposta della FSA (Football Supportes’ Association per l’Inghilterra e per il Galles) che, con un comunicato, ha sottolineato come la Superlega sia concretamente un progetto fallito ormai passato.

Questo il contenuto del comunicato: “Quel cadavere ambulante che è la Superlega Europea si contrae di nuovo con tutta la consapevolezza che si associa a uno zombie. La loro idea più recente è quella di avere una “competizione aperta” piuttosto che il circuito chiuso che avevano originariamente proposto e che ha portato a enormi proteste da parte dei tifosi. Ovviamente esiste già una competizione aperta per i migliori club d’Europa: si chiama Champions League. Dicono che “il dialogo con i fan e i gruppi di fan indipendenti è essenziale”, ma la European Zombie League va avanti, ignorando intenzionalmente il disprezzo che i sostenitori di tutto il continente nutrono per essa“.