Torniamo a parlare di Mario Balotelli a distanza di qualche mese nel nostro The Italian Job. Il suo Nizza è secondo in Ligue 1, ma la vetta dista solo due punti. Questa settimana incontro complicato in casa del Bastia, la partita è finita in pareggio e “SuperMario” è tornato ad essere protagonista fuori dal campo.
Già aveva fatto parlare di sé per una sua gigantografia presente su un muro. Proprio i tifosi del Nizza hanno dedicato a lui uno dei murales nel quartiere di Moulins. La gigantografia di Balotelli ha preso il posto di quella dell’ex attaccante rossonero Hatem Ben Arfa, cancellata dagli stessi sostenitori della squadra francese per fare spazio a lui.
https://twitter.com/NissaActu/status/817401506882342913
L’altra notizia invece è di un episodio avvenuto invece sotto al tunnel a fine match. Balotelli, molto innervosito da alcuni cori razzisti che gli sono stati rivolti durante l’incontro, si è preso a parolacce con l’allenatore del Bastia, François Ciccolini.
BALOTELLI TRA CORI RAZZISTI E ALLENATORI CHE GLI URLANO CONTRO
Da queste immagini sembra molto più innervosito l’allenatore del Bastia, mentre Balotelli mantiene una certa indifferenza attraversando, sguardo rivolto a terra, il tunnel. L’accusa di Ciccolini a Mario, come si sente bene, è quella di non avere rispetto per nulla, poi lo manda a quel paese, continua chiedendogli sprezzante dove si crede di essere e quando Balotelli lo ignora ancora – pensando che sia un problema di lingua – lo rimanda a quel paese, ma stavolta in un goffo italiano.
https://www.youtube.com/watch?v=BCSYje8QKVQ
Mario comunque aveva ragione, è di poche ore fa la notizia del pentimento di uno tifoso quarantenne del Bastia che si è fatto avanti. Per la società corsa questo è inaccettabile ed è stato subito sospeso il suo abbonamento.
Resta da capire come verrà risolta la situazione tra Ciccolini e Balotelli: il primo dice di essere stato aggressivo con l’attaccante italiano poiché questi gli aveva insultato la mamma. Insomma sembrerebbe la classica situazione da Mario Balotelli, anche se lui questa volta sembra essere la vittima.

