In questa settimana storica per gli Stati Uniti ci sembra doveroso fare una capatina proprio oltre Atlantico. L’apporto che i colori nostrani hanno dato al calcio europeo l’abbiamo cominciato a scoprire settimana scorsa. Quest’oggi ci concentriamo sul Paese più osservato del momento.
Appena qualche giorno fa c’è stata grande attenzione al match di Major League Soccer che vedeva opposte ai play-off Toronto e New York City. Sfida nella sfida a tinte bianconere con dalla parte canadese Sebastian Giovinco, mentre dall’altra Andrea Pirlo.
GIOVINCO BATTE PIRLO E TORONTO AVANZA
Il match non ha avuto storia, nonostante la vigilia fosse carica di attese, cinque reti a zero per Toronto. Già all’andata i canadesi avevano vinto, ma in quel caso soltanto per due reti contro nessuna dei newyorkesi. A fare la differenza, e in modo pesante, è stato proprio il numero 10 Giovinco.
La “Formica Atomica” ha trasformato in oro qualsiasi pallone giocato dalla sua squadra. Ha messo in difficoltà i difensori avversari quando gli hanno lasciato spazio per correre palla al piede. Nell’uno contro uno non ha dato scampo ai diretti avversari. A fine match si è portato la sfera a casa realizzando una tripletta. Da vedere e rivedere tantissime volte il primo gol dell’attaccante torinese. Si libera in modo eccezionale del proprio difensore e insacca con freddezza.
Volendoci distaccare dal match, e pensando ai due italiani impegnati in campo, è innegabile che entrambi siano lì in cerca di fortuna, o soldi che dir si voglia. Ma se per Pirlo a 37 anni è normale che sia così, per il 29enne Giovinco c’è anche altro. Oltre a fare fortuna (in termini economici) il piccolo Seba finalmente ha trovato il successo dal punto di vista professionale. In MLS con meno pressioni e più spazio si sta togliendo delle soddisfazioni enormi in termini di gioco, gol segnati e riconoscimenti.

