The Italian Job – Vademecum per le italiane in Europa

La Serie A da domani sarà in pausa, si tornerà in campo a gennaio e dopo nemmeno un mese le nostre squadre più forti saranno impegnate nelle coppe, nell’Europa che conta. Sarà lì che – speriamo sempre – daranno il meglio per portare alto il nome dell’Italia, ma soprattutto del Ranking. Due squadre impegnate in Champions League: se la Juventus ormai dovrebbe essere stabilmente tra le prime 8 d’Europa, storia a parte per il Napoli. Mentre Roma e Fiorentina proveranno a prendersi l’Europa “minore”, ma se in Europa League arrivasse il titolo, male non sarebbe.

Negli anni passati non abbiamo mai avuto troppa fortuna, i sorteggi non ci hanno aiutato, i gironi erano squilibrati, gli impegni ravvicinati. Spesso in ottica campionato i tifosi accolgono quasi con soddisfazione l’eliminazione dalle coppe, considerando il risparmio di energie al quale andranno poi incontro i giocatori della propria squadra del cuore.

Nulla di più sbagliato, nulla di più decostruttivo per il nostro calcio e questo atteggiamento non può essere un atteggiamento da Italian Job. Urge chiarire alcune cose, serve mettere alcuni puntini sulle ‘i’, c’è bisogno di istruzioni d’uso riguardo l’Europa, un Vademecum.


5 REGOLE PER VINCERE IN EUROPA
  • Mai sottovalutare il girone, giocarlo sempre al massimo, cercare di vincerlo e non accontentarsi della qualificazione. È vero, puoi pescare il Real Madrid, ma giocare e vincere partite importanti sui campi europei ti abitua a fare altrettanto in futuro, fa crescere la tua consapevolezza di gioco e soprattutto può intimorire gli avversari e caricare i tuoi tifosi.
  • Le squadre in Europa non sono come in Italia: non si “scansano”, non sono arrendevoli e, anche da sfavorite sulla carta, non si arroccano dietro, ma ti sfidano a viso aperto. Mai staccare il piede dall’acceleratore o avere cali di concentrazione – ricordate il ritorno di Juventus-Bayern lo scorso anno, o ancora la finale tra Milan e Liverpool? – qui si paga caro. Vai in vantaggio? Continua a giocare. Segni due gol? Continua ad attaccare o a fare quello che stavi facendo, la sfida non termina al fischio dell’arbitro si gioca su andata e ritorno e l’eventuale gol subito in casa pesa.
  • Sei la Fiorentina in Europa League o il Napoli in Champions, sai che difficilmente potrai puntare al titolo. Ma se sei la Juventus o la Roma sei tra le chiare favorite e quindi beccare prima questa o quella squadra, capitare in una zona di tabellone più debole o fare simili calcoli astronomici non ha senso. Vuoi alzare la coppa a maggio? Una o due squadre (leggasi corazzate) dovrai batterle, quindi tanto vale non affidarti al caso o alla fortuna, in Europa non esistono.
  • In ultima istanza, ma questo più che alla squadra che scende in campo compete alla società che organizza la rosa, se giochi su più fronti campionato, coppa e coppa europea e hai l’ambizione di andare fino in fondo devi avere una rosa all’altezza e non solo per quanto riguarda gli 11 che scendono in campo, l’allenatore dovrà avere a disposizione 16-17 giocatori validi, tutti allo stesso livello e starà a lui alternarli, farli giocare e sedare eventuali malcontenti. Senza sostituti di un certo livello, in Europa fai poca strada.
  • Ah, quasi dimenticavo: perdere “a testa alta” è comunque perdere, inutile addolcire la sconfitta. Alle volte meglio subirla pesantemente, rendersene conto, imparare dagli errori e ripartire più forti di prima.