Theo Hernandez: “Voglio riportare il Milan dove merita. Giocare con Ibrahimovic è un dono”

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In un’annata difficile, come quella di quest’anno, una delle pochissime note liete del Milan, è stato l’acquisto di Theo Hernandez, prelevato la scorsa estate dal Real Madrid. Dopo un inizio, scandito dall’infortunio procurato dopo la prima uscita stagionale in ICC contro il Bayern Monaco il giovane terzino francese è stato letteralmente una spina nel fianco delle difese avversarie. Del suo primo approccio, della stagione rossonera, del rapporto con Pioli, con Maldini e con Ibrahimovic, Theo Hernandez ha parlato ai microfoni della Gazzetta dello Sport.

Annata di crescita tecnica e mentale

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In una completa e lunga intervista al quotidiano in rosa Theo Hernenadez ha raccontato quanto per lui il Milan è stato, è e sarà importante. Nel futuro c’è rossonero. “Lavoro giorno per giorno per poter offrire al Milan la mia versione migliore quando si tornerà a giocare. È un momento difficile per tutti, l’ho preso con rassegnazione. Dobbiamo pensare soprattutto alla nostra salute e a quella delle nostre famiglie. Seguiamo le indicazioni fornite e aspettiamo con ansia e pazienza che la situazione possa tornare alla normalità”.

Sulla sua prima annata a Milano solo parole positive: “È stato un anno molto importante per me. Mi sono adattato molto rapidamente a un nuovo campionato e alla pressione di un grande club. La fiducia dello staff tecnico, l’aiuto dei compagni e l’affetto che i nostri tifosi mi danno sono fondamentali”.

Giampaolo ha potuto utilizzare pochissimo Theo, solo pochi spezzoni di partite nel derby e a Genova, luogo del primo gol in Italia del terzino. Poi l’arrivo di Pioli e il posto fisso garantito sulla fascia sinistra: “La sua fiducia è decisiva. Poi essere in un grande club e avere l’opportunità di imparare dai migliori è tra gli aspetti che apprezzo di più”. E sui gol, ben 5 da terzino, ecco i segreti: “È soprattutto merito del lavoro quotidiano, e poi da subito ho avuto la sensazione di essermi adattato completamente a tutto ciò che avevo intorno. Penso alla squadra nel suo insieme, ai miei compagni dentro e fuori dal campo, la città, la cultura di un nuovo Paese, la filosofia del club e lo svago. Tutti questi fattori messi insieme hanno favorito il miglioramento dei miei numeri”.

Stare al Milan significa stare a contatto con grandi palcoscenici, e in queste annate difficili, gli uomini chiave e Theo lo è, bisogna mostrare personalità e diventare leader anche dentro lo spogliatoio.

Per queste doti bisogna migliorare, parola dello stesso terzino: “Sono ancora molto giovane e ho margini di crescita… Vedremo cosa ci riserva il futuro. Qui ho tutto ciò che mi serve per far bene, dipende da me e dal mio lavoro”. E ancora-:”Mi mancano ancora tante partite e soprattutto l’esperienza per poter dire di essere un leader. Mi sento importante in una grande squadra e questo mi riempie di fiducia”.

Maldini e Ibrahimovic come modelli

In un’annata dettata da confusione e troppi alti e bassi, per Theo Hernadez però è stata anche l’ora per misurarsi con gente come Maldini e Ibrahimovic . Il primo lo ha praticamente scelto e portato in rossonero la scorsa estate, andando a parlare personalmente con il giocatore in vacanza in Spagna; il secondo è stato importantissimo da gennaio in poi.

Su questi due icone rossonere: “Stare a contatto con Zlatan è un dono, un’opportunità per migliorare insieme a uno dei migliori giocatori al mondo”. E su Maldini: “Maldini è sempre stato un riferimento per me. Tutti quanti vorrebbero specchiarsi in un personaggio come lui, ha vissuto una carriera gloriosa e rappresenta il Milan. Quando hai di fronte un campione simile c’è poco da pensare. Sono contento che lui e suo figlio Daniel si siano ripresi“.

Per il futuro ci sono due obiettivi: nazionale francese e portare il Milan dove merita, in alto. E Theo non ha dubbi: “Lavorerò per meritarmi un posto in nazionale e farmi trovare pronto a quell’appuntamento. Ma certe scelte non dipendono da me“. E sul club :”Voglio riportare il nostro Milan dove merita per la sua storia e i suoi tifosi”.