Concluso anche il big match dello Stadium, termina così la 12esima giornata del campionato di Serie A. Risultati sorprendenti e gare piene di gol, ma a fare da contrappeso anche tantissimi 0-0. Andiamo a vedere i top e i flop di questo weekend di campionato.
Top
Ciccio Caputo
Il bomber pugliese fa suo il derby emiliano. Sassuolo e Bologna si sono affrontati nel primo anticipo della giornata, venerdì sera. Il Sassuolo è trascinato alla vittoria dal suo bomber, arrivato in estate dall’Empoli. Risultato finale di 3-1 al Mapei Stadium, con un principale protagonista.

2 gol e migliore in campo. Imprendibile per la difesa di Mihajlovic, fa le fortune della squadra nero-verde. Quinto gol in campionato e il Sassuolo che col suo bomber può puntare ad una salvezza abbastanza tranquilla. 2 gol col suo piede debole. Sempre veloce nei contropiedi, sempre letale in aria di rigore, il calciatore originario di Altamura fa capire che può provare anche ad ambire ad una maglia azzurra.
Il Cagliari di Maran
Troppo difficile scegliere soltanto un uomo tra le fila sarde. Anche perché, sono tutti a meritare i complimenti. Sia per l’ultima partita sia per il cammino stagionale fatto fin qui. 24 punti, terzo posto a pari punti con la Lazio e un sogno da cullare. Specialmente dopo l’ultima prestazione.

Completamente annichilita la Fiorentina di Montella. Un 5-2 che non ha lasciato possibilità alla squadra viola. Un gioco spumeggiante e divertente, veloce ma ragionato. Una manovra avvolgente che fa in modo che possano segnare tutti e in tutti i modi. Tutti i 5 gol sono arrivati da giocatori diversi. Terzo miglior attacco con 23 gol (segnati da 10 giocatori diversi), terza miglior difesa del campionato con soli 12 gol subiti. Numeri da capogiro e un’intera isola pronta a sognare.
Paulo Dybala
Entro, segno, vinco, ciao. Questo è il riassunto della prestazione di Paolo Dybala, che decide il big match della giornata. Al 55’ entra in campo sostituendo Cristiano Ronaldo e alla prima occasione disponibile timbra il cartellino. Riceve al limite da Higuain, sterza sul difensore, prende la mira ed insacca alle spalle di Donnarumma.

Riesce ad essere decisivo anche entrando dalla panchina. Decide una partita bloccata ed equilibrata. Il dover sostituire CR7 per alcuni può essere un peso. Non per lui. Finisce 1-0 e la lotta serrata al primo posto continua.
Flop
Ales Mateju
Una partita non certo positiva per il Brescia, una partita certamente pessima per il difensore ceco Ales Mateju. In meno di un tempo condanna ad una sconfitta la sua squadra. Al 26’ minuto, quando il risultato è già di 0-1 per il Torino, si sostituisce al portiere e para un tiro di Belotti, causando un calcio di rigore, poi trasformato e procurandosi il primo cartellino giallo.

Appena 15 minuti dopo stende Belotti al limite dell’area di rigore. Secondo giallo, rosso e Brescia sotto di un uomo e di due reti, con tutto il secondo tempo ancora da giocare. La partita finirà poi 0-4 per i granata.
German Pezzella
Premesso che probabilmente l’intera retroguardia della Fiorentina merita di comparire in questa classifica al contrario, il capitano però sicuramente è quello più “colpevole”. Non riesce mai a dare coraggio e forza ai suoi compagni, che infatti vengono triturati da un super Cagliari, sembrando in campo decisamente impauriti e privi di iniziativa.

Perde metà dei duelli totali, stessa cosa per i contrasti. 0 passaggi decisivi e una prova gravemente insufficiente. Una prestazione del genere, soprattutto da capitano danneggia e molto anche la prova dei compagni. 5 gol subiti in poco più di 60 minuti sono un campanello d’allarme per la squadra viola.
Napoli
Se avessimo dovuto tener conto solo dell’ultimo match dei partenopei, probabilmente la squadra sarebbe finita lo stesso tra i flop. Ma dopo tutto ciò che sta accadendo nel mondo Napoli, mettere tra i peggiori l’intera società è quantomeno doveroso. Calciatori contro la società, società contro l’allenatore, tifosi contro la squadra, tanta confusione e dichiarazioni che sfiorano l’impensabile.

A contorno di ciò i risultati non arrivano più. Lo 0-0 in casa col Genoa è lo specchio della situazione attuale. Una squadra forte, con calciatori importanti e di qualità, ma il pensiero di allenatore e calciatori non è assolutamente sul calcio giocato. 19 tiri verso la porta del Genoa e nessun gol è sicuramente indice di poca concentrazione. Il 58% di possesso palla del grifone, al San Paolo, contro una squadra che fa del possesso la sua arma migliore, è forse indice di scarsa voglia. Il treno scudetto è ormai partito, resta solo che aggrapparsi a quello Champions.

