Tottenham, dall’Inghilterra: i calciatori chiedono l’esonero immediato di Conte, il presidente valuta

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Le strade del Tottenham e di Antonio Conte sono destinate a separarsi al termine della stagione, ma secondo i tabloid inglesi il tecnico potrebbe essere esonerato già in questi giorni. Come annunciato dal quotidiano The Telegraph, il presidente del club, Daniel Levy, valuterà attentamente la posizione dell’allenatore pugliese durante la sosta per le nazionali e non sarebbe affatto da escludere la pista che porterebbe a un clamoroso licenziamento. Oltre ai deludenti risultati, la causa principale è l’incredibile sfogo di Conte in conferenza stampa al termine di Southampton-Tottenham, match in cui gli Spurs si sono fatti rimontare dall’ultima in classifica da 1-3 a 3-3 nei minuti finali. Il tecnico ha comunque spiegato a Levy che le parole erano dirette ai calciatori e la sua intenzione non era assolutamente quella di attaccare la dirigenza. La decisione finale spetterà al presidente, ma la rottura è ormai totale. A raccontare l’ennesimo retroscena ci ha pensato il quotidiano The Sun, che ha rivelato come alcuni calciatori avrebbero addirittura chiesto di esonerare immediatamente Conte.

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Il clamoroso attacco in conferenza stampa

“Per me è inaccettabile. Stai vincendo 3-1, sei in controllo e vai a concedere due gol. Oltre ad aver corso due altri rischi, in uno dei quali Fraser è stato fantastico. Io penso che ora sia molto meglio andare dentro il problema, perché il problema è che abbiamo dimostrato di non essere una squadra. Ci sono undici giocatori che vanno in campo e io ho visto giocatori egoisti, che non vogliono aiutarsi tra loro, che non ci mettono il cuore. Sono abituati qui, non giocano per niente importante. Non vogliono giocare sotto pressione, sotto stress. La storia del Tottenham è questa. 20 anni che c’è questo proprietario e non hanno mai vinto nulla. Perché? Colpa solo del club o degli allenatori? Ho visto gli allenatori che sono stati qui… Finora ho provato a nascondere la situazione, ma adesso basta. Perché non voglio più vedere ciò che è successo oggi, perché è inaccettabile. Anche per rispetto dei tifosi, che ci seguono e pagano un biglietto”.