Francesco Totti, Paolo Maldini, Javier Zanetti e Alessandro Del Piero sono stati intervistati in diretta durante Casa Sky Sport. I quattro storici capitani di Roma, Inter, Milan e Juventus hanno ricordato e commentato il loro passato da calciatori rivelando diversi aneddoti divertenti.
Di seguito le loro parole:
Il primo incontro tra Totti e Del Piero
Del Piero: “Credo in Nazionale, da ‘sbarbatelli’, rappresentando due mondi un po’ diversi con diverse tensioni che si portavano dietro e rivalità, ma anche un grande rispetto reciproco perché rincorrevamo il nostro sogno. Ci vedevamo come avversari da battere ma poi con il passare degli anni abbiamo iniziato a capirci anche senza parlarci perché vivevamo molte similitudini contemporaneamente, con pressioni e scelte da fare simili”.

Cosa significa vincere un Mondiale
Del Piero: “Mi rimane il senso di completezza che un calciatore può avere in maniera totale. Non riuscirei a descriverlo in modo diverso. È l’apice per un calciatore”.
Standing ovation da tifoserie avversarie
Del Piero: “Quando il pubblico ti dà questo riconoscimento è come vincere un trofeo, non solo una partita”.
Totti: “È una cosa diversa ricevere questo omaggio da altre persone che non siano i propri tifosi. Per un giocatore è motivo di orgoglio”.
Mancato Pallone d’Oro
Totti: “È un premio che tutti cercano di vincere ma non è semplice. Io rispetto ad Alex avevo meno possibilità perché Roma è una piazza particolare, non tutti gli anni si ha la possibilità di vincere scudetti o coppe. Ma è un trofeo che sicuramente avrei voluto”.
Del Piero: “Ci sono stati un paio di anni in cui ci sono andato vicino e non è accaduto, non so per quale motivo, ma non ho rimpianti particolari”.
Domanda di Buffon: ci sarebbe un posto per me nella Nazionale delle Legends?
Totti: “Non ha niente da fare”.
Del Piero: “Ti aspettiamo a braccia aperte nella nazionale delle Legends”.
Coppia d’attacco: Totti Del Piero
Totti: “Vero, eravamo simili ma con caratteristiche comunque diverse. Invece tanti allenatori hanno scelto di scegliere, o uno o l’altro”.
Del Piero: “Con Trapattoni l’abbiamo fatto, abbiamo dimostrato che potevamo coesistere. Per il resto poche volte, e c’è grande rammarico per questo”.

La competizione nel Mondiale del 2006 ha rovinato il vostro rapporto?
Del Piero: “Assolutamente no, eravamo davvero un gruppo unito. C’erano talmente tante cose in ballo, ma soprattutto un Mondiale, che non potevano nascere egoismi”.
Totti: “Non sarà una partita o una scelta di un allenatore a toglierci l’amicizia”.
L’addio al calcio giocato
Totti: “L’addio? Una giornata particolare, non pensavo la gente potesse arrivare a questo punto. La metto davanti anche alla conquista di scudetto e mondiale per le emozioni che mi ha fatto provare. Quello è amore, tra me e loro, e nessuno me lo toglierà mai”.
Del Piero: “Potrei fare copia-incolla. L’onda emotiva che arriva ti travolge anche se in qualche modo ti eri preparato a quel momento e avevi cercato di prevederlo. Vedere la reazione della gente, tutti in piedi a piangere, felici ma tristi: un numero di emozioni imbarazzante. Momenti che toccano nel cuore. Per me rimane una giornata unica sotto tutti gli aspetti”.
Cosa insegna lo sport
Maldini: “Lo spirito di squadra”.
Zanetti: “Unione, la stessa che occorre adesso per lottare contro questo virus”.
Totti “Cosa mi ha insegnato lo sport? Come dicevano Paolo e Javier, il calcio è un gioco in cui bisogna soprattutto aiutarsi l’un l’altro”.
Le condizioni di Maldini dopo il contagio
Maldini: “Ho provato oggi ad allenarmi in palestra: dopo 10 minuti non ce la facevo più. Avevo capito subito che era qualcosa di diverso”.
Come si diventa capitani
Del Piero: “Mi sono sempre ispirato a chi mi dava ispirazione, non per forza persone nel mondo del calcio. Persone che hanno fatto scelte forti. Consiglio? Vivere al 100% quello che stai facendo, ascoltare tutti e avere la forza di fare scelte”.
Maldini: “Vivere di passione. Quando è arrivata la fascia ho sentito il peso e l’orgoglio: ho avuto tanti esempi, ma poi decidi tu che strada prendere perché ognuno di noi è unico”.
Zanetti: “Prima cosa essere te stesso. Poi rispetto e lealtà”.
Totti: “Portare la fascia non è facile. Ci vogliono coraggio, rispetto e devi sempre onorarla”.

Maldini, capitano della Nazionale
Totti: “Una sola parola. Esemplare”.
Del Piero: “Cercavo di pensare a qualcosa che abbia sbagliato nella sua carriera, ma non la trovo. Francesco ha trovato la parola giusta. Anche nelle dinamiche in cui l’allenatore era suo papà”.
Come fermare Totti e Del Piero
Zanetti: “Era difficile, ancora oggi nelle partite di beneficenza lo è. Da parte mia però c’è sempre stato massimo rispetto e massima lealtà. Con Del Piero, quando ci scambiavamo il gagliardetto c’era grande rispetto, poi però iniziata la partita si lottava per cercare di vincere”.
Maldini: “Li ringrazio per quello che hanno detto prima su di me, ma il segreto era solo uno: dimenticare tutto ciò e entrare duro! Scherzi a parte, è lo spirito del calcio ma con loro ci siamo fatti anche tante risate”
Totti: “Soprattutto a palla lontana”.

Episodi divertenti
Totti: “Quando dissi a Paolo che, contro l’Olanda, avrei tirato il rigore facendo lo scavetto mi ha guardato con una faccia”.
Maldini: “E in quella semifinale alla fine sono stato l’unico che ha sbagliato il rigore”.
Totti: “Perché volevi far fare bella figura a Toldo”.
Gigi Riva
Totti: “Persona straordinaria, sempre a disposizione, un punto di riferimento”.
Rapporto con i papà
Del Piero: “Penso a quando per potermi far giocare di più, la sera in estate, mio padre elettricista montò delle luci al campetto”.
Zanetti: “Il mio faceva il muratore e creò una squadra di calcetto da cui ho iniziato a inseguire il mio sogno. I sacrifici che faceva mi hanno insegnato molto e sono stati un esempio per me”.

