Francesco Totti si (ri)prende la sua amata Roma. Nella giornata di ieri, l’ex capitano dei giallorossi ha rilasciato una lunga intervista a Roma TV, l’emittente ufficiale dei capitolini.
Moltissimi gli argomenti trattati durante la lunga ed emozionante chiacchierata che ha visto protagonista il simbolo di un’intera tifoseria. Dopo il 28 maggio (giorno dell’ultima partita disputata in giallorosso da Totti), l’eterno numero dieci della Roma si era preso un periodo di riflessione: accettare la proposta della sua squadra del cuore diventando dirigente oppure cedere alle numerose lusinghe (Major League, Cina, India, Giappone ed Australia) continuando, così, la carriera da calciatore? Tutti i dubbi degli ultimi giorni sono stati, finalmente, fugati.
TOTTI: “VOGLIO PORTARE LA ROMA IN ALTO, IL MIO RUOLO? SARÒ TUTTO E NIENTE”
Il Re di Roma è tornato. Intervistato in esclusiva alla tv ufficiale del club guidato da James Pallotta, Totti ha toccato argomenti molto importanti: passato, presente e futuro a disposizione di una sola società, la sua amata Roma. Ecco le parole del neo dirigente romanista: “Entro in punta di piedi in società, cercando di capire quale sarà il mio ruolo da dirigente. Ma sul mio biglietto da visita, come sempre, ci sarà scritto solo Francesco, AS Roma. Partiamo dalla fine della mia carriera da giocatore – dice nell’intervista realizzata stamattina -. Il 28 maggio è e resterà un giorno importante e storico che mi ha colpito tanto e terrò sempre con me. Sarà difficile spiegare alla gente le sensazioni di quel giorno, è finita la mia parte da calciatore, ora inizia quella da dirigente sperando di fare quello che ho fatto in campo. Il calcio – aggiunge Totti –, per me è tutto, trovare amici, fare gol e divertirmi, non avrei mai fatto finire quella partita e quella giornata, racchiudeva più di 25 anni di vita e di storia con la Roma. Io ho sempre fatto sul serio, adesso sarà diverso ma avrò la stessa testa e lo stesso spirito, con la mia esperienza posso dare una grande mano”.
Ma quale ruolo, nello specifico, avrà l’ex romanista? Ecco come risponde Totti: “Riparto dall’inizio, ho preso tempo per pensare a cosa fare e altro me ne servirà per entrare in società passo dopo passo e capire il ruolo. Cercherò di mettermi a disposizione di tutti, dal settore giovanile al presidente, poi mi ci vorrà tempo, sei mesi, un anno o forse due per capire cosa fare. Immagino un futuro roseo, tanti calciatori ci pensano mentre giocano, io fino al 28 maggio ho pensato solo al calcio, adesso cambio pagina e cambio registro e penso a questa nuova avventura che mi entusiasma. Io lavorerò con la Roma, con Monchi, con Pallotta, con Baldissoni, con Di Francesco, conosco tutti abbastanza bene e questo mi porterà a capire le cose. Entro in punta di piedi – ribadisce –, ma l’ambiente e la città li conosco, devo solo capire cosa devo fare da grande. In questo momento voglio essere tutto e niente, essere un personaggio importante per Roma e per la Roma”.
Proprio con Monchi, nuovo ds romanista, sembra essere sbocciato l’amore: “Abbiamo fatto una bellissima chiacchierata, poi ho parlato con Pallotta di alcuni passaggi che non erano chiari per certe cose successe anni fa. Adesso ci siamo chiariti e cercheremo di portare più in alto possibile la Roma”.
Una battuta anche su Eusebio Di Francesco, ex compagno di squadra della cavalcata tricolore targata 2001 ed attuale allenatore della Roma: “Con Eusebio ho un grandissimo rapporto, ci parlavo anche prima, sarà uno dei valori aggiunti di questa squadra”.
Come vorrà essere chiamato Totti? Lui scherza: “Francesco, come sempre. Francesco AS Roma”.
Bentornato nella tua Roma, Francesco.

