Giampaolo Pozzo ha scritto una lettera ai massimi vertici delle varie organizzazioni che hanno voce in capitolo esprimendo le proprie rimostranze riguardo la ripresa del campionato.
Il patron dell’Udinese infatti definisce “improvvida” una ripartenza del campionato senza una chiara legislazione che sollevi i dirigenti dalle eventuali conseguenze.
La lettera di Pozzo è stata ricevuta dal ministro dello Sport Spadafora, dal presidente del Coni Malagò, da quello della Figc Gravina, da quello della Lega Serie A Dal Pino, e dal governatore del Friuli Fedriga.
Il testo della lettera:
“Il Governo valuti l’adozione di un provvedimento legislativo ad hoc, che possa manlevare i dirigenti delle società dalle altrimenti ostative responsabilità che dovremmo essere costretti ad indebitamente accollarci”.

Pozzo: “Bisogna essere coerenti”
Il presidente dei bianconeri, ai microfoni del Tg Sport ha spiegato come l’interesse economico non debba far compiere mosse azzardate.
“Se facciamo 2-3 partite e poi chiudiamo, abbiamo fatto un doppio danno. Se questa pandemia quasi scompare, allora si può giocare altrimenti facciamo altri pasticci . Il discorso economico e’ ormai superato, le tv non hanno pagato e pagheranno quando cominceremo a giocare ma dobbiamo giocare in sicurezza”.
Ha inoltre aggiunto un commento sulla lotta scudetto sospesa:
“Secondo la maggioranza della Lega si doveva partire assolutamente e questo è un grave errore. Bisogna essere coerenti e logici, non si può andare per istinto. È l’interesse forse di 2-3, qualcuno vuole vincere lo scudetto al posto di un altro”.

