La UEFA ha annunciato, con un comunicato sul proprio sito ufficiale, l’approvazione del nuovo piano di “Sostenibilità Finanziaria“, che andrà a sostituire il Fair Play Finanziario, ponendosi come obiettivi la sostenibilità, la stabilità e un maggiore controllo dei costi e delle spese dei club.
The #UEFAExCo has approved new Club Licensing and Financial Sustainability Regulations.
— UEFA (@UEFA) April 7, 2022
Featuring three key pillars of solvency, stability and cost control, new rules will come into force in June 2022.
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Il comunicato della UEFA
La prima parte del comunicato riporta le dichiarazioni del presidente della UEFA, Aleksander Ceferin, riguardo al nuovo regolamento UEFA “Licenze per club e sostenibilità Finanziaria”. Queste le parole del presidente: “Il primo regolamento finanziario UEFA, introdotto nel 2010, ha adempiuto al suo scopo primario. Ha aiutato a risollevare le finanze del calcio europeo dal baratro e ha rivoluzionato il modo in cui vengono gestite le squadre di calcio europee. Tuttavia, l’evoluzione dell’industria del calcio, insieme agli inevitabili effetti finanziari della pandemia, ha evidenziato la necessità di una riforma completa e di nuove norme sulla sostenibilità finanziaria. La UEFA ha lavorato insieme agli stakeholder del calcio europeo per sviluppare queste nuove misure che aiutino i club ad affrontare queste nuove sfide. Questi norme ci aiuteranno a proteggere e preparare il calcio a qualsiasi potenziale shock futuro, incoraggiando al contempo a fare investimenti razionali e a costruire un futuro più sostenibile per l’intero comparto calcistico“.
Subito dopo le affermazioni di Ceferin è presente una spiegazione dei tre pilastri chiave del nuovo regolamento, ovvero solvibilità, stabilità e controllo dei costi. Ecco di cosa si tratta nel concreto: “Per quanto riguarda la solvibilità, la nuova regola riguardo le posizioni debitorie scadute (verso club, dipendenti, autorità sociali/fiscali e la UEFA) assicurerà una tutela migliore dei creditori. I controlli saranno eseguiti ogni trimestre e ci sarà meno tolleranza verso i morosi. I nuovi requisiti sui ricavi sono un’evoluzione degli attuali requisiti di pareggio di bilancio e porteranno una maggiore capacità alle finanze dei club. Per facilitare i club ad applicare tale normativa, il calcolo dei guadagni sarà simile al calcolo del risultato di pareggio di bilancio. Mentre lo scarto accettabile è aumentato da 30 milioni di euro in tre anni a 60 milioni di euro in tre anni, i requisiti per garantire il valore equo delle transazioni, per migliorare il bilancio dei club e per ridurre i debiti sono stati notevolmente rafforzati. La più grande innovazione nel nuovo regolamento sarà l’introduzione di una norma che regolarizza i costi di gestione della squadra, al fine di portare un migliore controllo delle spese in relazione ai salari dei giocatori e ai costi per i trasferimenti. La normativa limita la spesa per gli stipendi, per i trasferimenti e per le commissioni degli agenti al 70% delle entrate del club. Le valutazioni saranno eseguite su base tempestiva e le violazioni comporteranno sanzioni finanziarie predefinite e misure sportive.
Per concludere, la UEFA ha annunciato quando effettivamente questo regolamento entrerà in vigore: “Il nuovo regolamento entrerà in vigore nel giugno 2022 ed entrerà gradualmente a pieno regime in tre anni, dando così ai club il tempo necessario per adeguarsi“.

