Serie A: i Top e Flop dell’ottava giornata

Sì sì, lo sappiamo: manca ancora lo scontro diretto tra Hellas e Benevento all’appello dell’ottava giornata di Serie A. Ma per i nostri Top e Flop sono bastate 9 partite, e difficilmente oggi qualcuno farà meglio (o peggio) dei 6 prescelti. E dire che la scelta non è stata comunque facile.

Quindi, prendendo atto dell’assenza giustificata del Monday Night, andiamo insieme a scoprire chi sono stati i protagonisti in negativo ed in positivo di questa ottava giornata di Serie A.

TOP
MAURO ICARDI

L’uomo di copertina della nostra ottava puntata non poteva non essere Maurito Icardi. Tre gol nel derby più sentito (e seguito) degli ultimi anni; tre gol che gli permettono di salire a quota 9 reti (1 a partita di media), ma soprattutto regalano all’Inter la terza vittoria consecutiva, l’ottavo risultato utile di fila e il secondo posto in solitaria dietro al Napoli. E pensare che in Argentina continuano a preferirgli El Pipa Benedetto

La seconda rete di Icardi è da vedere e rivedere
La seconda rete di Icardi è da vedere e rivedere

CIRO IMMOBILE

Non veniteci a dire che premiamo solo i bomber: quando parliamo di Ciro Immobile è inevitabile! Doppietta da urlo che mette al tappeto la Juventus a casa sua, come non succedeva dal gol di Théréau 57 partite fa. Pressa chiunque passi a 2 metri da lui, ma ha sempre la lucidità per fare la scelta giusta nei 16 metri; in poche parole: fa reparto da solo. E questa volta ad Inzaghi è bastato lui per sminuire la corazzata bianconera.

Ciro Immobile: l'incubo della serata di Barzagli e Chiellini
Ciro Immobile: l’incubo della serata di Barzagli e Chiellini
SSC NAPOLI

La vittoria a casa della Roma ha consegnato al campionato un nuovo protagonista. Il Napoli di Maurizio Sarri fa paura, e nella capitale lo sanno bene: nessuno, nella storia della Serie A, era mai riuscito a vincere 2 volte su 2 all’Olimpico. Visto che ormai è diventato lapalissiano parlare del bel gioco dei partenopei, dell’incredibile tenuta mentale intravista dai preliminari di Champions, lasciamo parlare i numeri.

  • 26 gol, 3.5 di media a partita, record in Serie A;
  • 14 reti su 25 (più un autogol) vengono da Mertens (7), Callejon (4), Insigne (2) e Milik (1);
  • 60.2% in media di possesso palla, record in Serie A;
  • 723 passaggi di media a partita, record in Serie A;
  • 19,4 tiri a partita, record in Serie A;
  • 89.5% di passaggi riusciti, indovinate un po’? Record in Serie A;
  • 8 vittorie su 8 partite, 3 punti di media, record in Europa;
  • 200 gol nell’era Sarri (quello di Insigne inoltre, è stato il suo numero 100 in carriera);

FLOP 

RICARDO RODRIGUEZ

Il primo posto dei nostri Flop va di diritto al vero eroe del derby: Ricardo Rodriguez. Dopo che il Milan era riuscito a raggiungere il pareggio per ben due volte, si è dovuto arrendere alla clamorosa ingenuità dell’esterno svizzero. Atterrare D’ambrosio in quel modo, nell’era del Var, a 2’ dal termine, nel derby più sentito degli ultimi 5 anni, non era roba per tutti. Fortuna per i tifosi nerazzurri che Rodriguez ce l’ha fatta.

OkCalciomercato-Top e Flop

 

PAULO DYBALA

Dopo il rigore last minute sbagliato a Bergamo, i 180’ in panchina con la Nazionale, per l’argentino la partita con la Lazio avrebbe potuto rappresentare la luce in fondo al tunnel. Il destino però, aveva piani diversi, ed ha lasciato infrangere i sogni di ribalta del Diez bianconero contro il palo prima ed i guantoni di Strakhosha poi. 5 punti persi in due partite, ed il Napoli inizia a fare sul serio: per restare in alto, alla Juventus servirà un altro Dybala, non quello che sbaglia due rigori consecutivi.

OkCalciomercato-Top e Flop- Dybala

TORINO

Sull’ultimo gradino si posiziona il Torino di Sinisa Mihajlovic. La trasferta di Crotone era una di quelle da non sbagliare, tanto più che la squadra era chiamata a smentire la presunta Belotti-dipendenza. Due volte in svantaggio e salvati da un gol improvviso in extremis di De Silvestri. La risposta dei ragazzi di Miha è stata ben lontana da quella chiesta dai tifosi. Manca una valida alternativa a Belotti, manca ancora un vero regista in mezzo al campo e l’infortunio di Lyanco rischia di compromettere pure il reparto difensivo. Per far fede alle promesse di inizio anno, Mihajlovic e Cairo dovranno darsi un bel da fare.

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