Juventus, Buffon annuncia: “Smetto per dare spazio ai giovani”

Quarant’anni da compiere, di cui diciassette con la “sua” Juventus, con cui ha vinto 8 scudetti, 3 Coppe Italia e 5 Supercoppe. Senza dimenticare la straordinaria Coppa Uefa vinta con il Parma e lo storico Mondiale vinto in Germania. Questi sono i trofei che suggellano l’immensità di Gianluigi Buffon, uno dei portieri più forti della storia del calcio. E poco importa se dovesse mancare quella “dannata” Champions League in un palmarés che oltre i trofei può vantare la stima incondizionata e l’affetto di chiunque ami questo sport. Ora però, anche per un professionista senza tempo pare arrivato il momento di chiudere con il calcio giocato.

BUFFON ANNUNCIA: “SMETTO, NON VOGLIO ESSERE D’IMPACCIO”

Al termine della gara vinta dalla Juventus, anche grazie alle sue parate, Gigi ha parlato del suo futuro a Sky Sport. C’è stata anche la spiegazione della scelta, maturata nel corso degli ultimi mesi, di dire addio. Ecco le sue parole:

Smetto perché c’è un tempo per tutto e perché devo anche rispettare le scelte che fa una società, comprando dei portieri più giovani e anche magari più forti di me. Sai, un anno è anche giusto magari tenerli un po’ in panchina, farli giocare ogni tanto, poi però come è inevitabile che sia, loro devono prendere la mia eredità, devono farlo il prima possibile, io non devo essere d’impaccio e devo solo allenarmi per fare bene e concludere nel migliore dei modi quella che è la mia carriera, devo onorarla fino in fondo“.

Insomma, parole che fanno male. Fanno male perché in questi casi, dopo anni ad ammirare le gesta di un eroe, al momento della parola “fine”, ci sentiamo un po’ vecchi anche noi. Parole che però evidenziano ancora l’intelligenza di un uomo che è sempre riuscito ad analizzare il momento e fare la scelta giusta. Siamo sicuri che anche in questo caso è così. E chissà, se nella meraviglia di questo sport, Gigi non riuscirà a terminare con la tanto agognata Champions League. O magari, dopo avercela portata, condurre l’Italia ad una clamorosa vittoria ai Mondiali in Russia.

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