Dalle parole dell’agente al rendimento in campo: Milan, il futuro di Theo Hernandez è un rebus
Il futuro di Theo Hernández è tutto da scrivere. Il terzino sinistro, arrivato al Milan nel 2019, era un punto fermo per Stefano Pioli e lo è anche ora per Paulo Fonseca. Il ventisettenne di Marsiglia in questa stagione, nonostante i due gol segnati, non sta brillando particolarmente sia in campo che fuori e la
Il futuro di Theo Hernández è tutto da scrivere. Il terzino sinistro, arrivato al Milan nel 2019, era un punto fermo per Stefano Pioli e lo è anche ora per Paulo Fonseca. Il ventisettenne di Marsiglia in questa stagione, nonostante i due gol segnati, non sta brillando particolarmente sia in campo che fuori e la società rossonera sta riflettendo sul possibile rinnovo di contratto. In questo senso le parole del suo agente, Manuel Garcia Quilon, assicurano il popolo meneghino.
Le parole dell’agente
“Non c’è nessuna trattativa per il rinnovo, non abbiamo negoziato nulla da 4 mesi, da maggio-giugno. La società mi ha chiamato a maggio-giugno per chiedermi se il ragazzo era contento e noi gli abbiamo risposto di sì. Poi da quel momento non ci sono stati più contatti. Non abbiamo nessuna offerta da parte del club. L’idea principale di Theo è restare al Milan e continuare con il Milan e trovare un accordo per restare più tempo possibile col Milan. Desidera crescere il più possibile con il club e crescere con la squadra”.
Dal coolink break dell’Olimpico al rosso di Firenze: il rinnovo deve guadagnarselo sul campo
A detta dell’agente del classe 1997, lui vorrebbe restare a Milano ma il rinnovo deve guadagnarselo sul campo. In questo inizio di stagione sono due gli atteggiamenti che non sono piaciuti ai piani alti del club: il cooling break contro la Lazio e la prestazione contro la Fiorentina terminata con un cartellino rosso.
Il caso del cooling break a Roma, con Theo e Leao lontani dal gruppo squadra, non è piaciuto ma è scivolato via senza multe per via delle scuse da parte dei protagonisti. Diversa la situazione per quel che è successo a Firenze, con il rigore (sbagliato) che il francese ha voluto battere a tutti i costi per superare i gol di Maldini con la maglia del Milan, e soprattutto l’espulsione a fine gara per proteste. Un danno soprattutto per le prossime partite che un elemento esperto, nonché leader del gruppo, avrebbe dovuto evitare, anche perché l’ex Real Madrid è l’unico della rosa che non ha un vero sostituto.
Il rendimento in questa stagione
Un capitolo a parte lo merita il rendimento del francese che ha alternato belle prestazioni, come quelle contro il Venezia, l’Inter e il Lecce, a prove assai più deludenti, su tutte le trasferte di Parma e di Firenze e le due partite di Champions League. La dirigenza, dal canto suo, ha intenzione di prolungare il contratto solo a quei giocatori che lo meritano sul campo con il loro rendimento. Ecco perchè da Theo tutti si aspettano un salto in avanti a livello di rendimento e di continuità
Gli scenari possibili
In estate per lui non sono arrivate proposte importanti, anche perché Theo prenderebbe in considerazione l’idea di lasciare Milano solo per andare in un top club europeo come per esempio il PSG, dove c’è il fratello Lucas, o come il Bayern Monaco, che la prossima estate potrebbe perdere a parametro zero il canadese Alphonso Davies, corteggiato dal Real Madrid. Il terzino è legato al Diavolo fino al 2026 e chi lo vorrà dovrà mettere sul tavolo una proposta importante. Senza rinnovo però il Milan non potrà chiedere grandi cifre, ma i rossoneri sicuramente non lo perderanno a parametro zero ma si “accontenteranno” di circa 50 milioni di euro.