Juventus, Arthur in guerra con il Barcellona e al volante dopo aver bevuto: positivo all’alcol test

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Non conosce tregua l’estate di Arthur Melo. Il neo rinforzo della Juventus, tuttora ai ferri corti con un Barcellona che nei suoi confronti ha aperto un provvedimento disciplinare, è finito di nuovo nei guai. Guai fatti, questa volta, non in vacanza ma al volante della sua Ferrari. Ma andiamo a ritroso.

Il 29 giugno scorso, attraverso una nota ufficiale, il Barca ufficializza lo scambio Arthur-Pjanic con la Juve campione d’Italia. Un’operazione importante, tanto a livello economico quanto tecnico, alla cui base vi è un unico obbligo: terminare tutte le competizioni ufficiali della stagione calcistica indossando le rispettive magliequi i dettagli -.

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È guerra con il Barcellona

A trasferimento ufficializzato (e in parte impostogli), Arthur viene escluso dai giochi di Setien ma il contratto lo lega ai Blaugrana sino al 30 agosto. Deluso dal trattamento ricevuto e dalle parole del tecnico – le trovate qui -, nel mese di luglio il centrocampista brasiliano decide di non calcare il palcoscenico internazionale della Champions League al fianco della sua (ormai ex) squadra. Di conseguenza, il 23enne non si presenta al centro sportivo del Barcellona per i test sul Coronavirus, sancendo così la sua assenza.

Di tutta risposta, il club apre un provvedimento disciplinare nei confronti del giocatore, così giustificato dallo stesso Bartomeu: “[…] Arthur non è tornato dalle mini-vacanze, è un atto di mancata disciplina inaccettabile. E’ per questo che abbiamo aperto un procedimento contro di lui, non c’è nessun argomento che giustifichi la sua assenza” – il resto dell’intervista lo trovate qui -. Nel mentre, Arthur decide di presentarsi al Camp Nou per Barca-Napoli con un certificato che attesta l’esito negativo del tampone, eseguito per conto proprio. Ma l’UEFA non gli concede la deroga per non aver seguito il protocollo, e viene rispedito a casa.

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Raduno a rischio

Ne nasce uno scontro legale tuttora in corso, con un Barcellona più che mai adirato. Il club catalano vuole far pagare al giocatore una sanzione esemplare, impedendogli di raggiungere Torino per il 24 agosto, data di inizio del raduno della Juventus. Un problema non da poco, che il club italiano spera di riuscire a risolvere con un gentlemen’s agreement proposto al club blaugrana. Da considerare, però, il periodo particolarmente delicato: la batosta subita contro il Bayern ha scosso fortemente l’intero ambiente, lasciando in bilico questioni presenti e future.

E poi… il procedimento penale

Come se non bastasse, ad aggravare un quadro già di per sè drastico, ecco arrivare una denuncia penale a carico di Arthur. Stando a quanto riportato dai media spagnoli, infatti, il centrocampista brasiliano si sarebbe reso protagonista di un incidente automobilistico a Palafrugell (Costa Brava). Attorno alle 4 di mattina del 17 agosto Arthur avrebbe urtato il marciapiede alla guida della sua Ferrari, finendo per sbattere contro un lampione.

Nonostante non ci siano stati feriti e lo stesso giocatore stia bene, l’intervento della polizia è stato inevitabile. E una volta sottoposto all’etilometro, il brasiliano è risultato positivo con un tasso di alcol di 0,55mg per litro d’aria, a fronte di un limite massimo consentito dalla legge di 0,50. Ragion per cui, nelle prime ore del giorno, è scattata per il centrocampista una denuncia penale.

Un altro problema per la Juventus, sempre più in difficoltà nella gestione del “neo” acquisto brasiliano. Il cui futuro, a questo punto, è ancora tutto da vedere.