Liverpool, cercasi il vero Chiesa: dall’entusiasmo per il “perfetto sostituto di Salah” alla rassegnazione di Slot
Il nuovo Liverpool di Arne Slot è una macchina perfetta e le 15 vittorie in 17 partite tra tutte le competizioni testimoniano lo splendido lavoro svolto dall’allenatore olandese, al quale è affidato il compito di proseguire sulle orme di Jürgen Klopp. Al momento i risultati danno ragione alla scelta della proprietà dei
Il nuovo Liverpool di Arne Slot è una macchina perfetta e le 15 vittorie in 17 partite tra tutte le competizioni testimoniano lo splendido lavoro svolto dall’allenatore olandese, al quale è affidato il compito di proseguire sulle orme di Jürgen Klopp. Al momento i risultati danno ragione alla scelta della proprietà dei Reds (primo posto in Premier League a +5 dal Manchester City secondo in classifica e in vetta anche in Champions League), ma non si può dire lo stesso dell’affare Federico Chiesa. L’esterno classe ’97 ha lasciato la Juventus in estate per 12 milioni di euro più 3 di bonus per trasferirsi in Inghilterra con l’obiettivo di rilanciarsi in seguito a un periodo molto complicato dal punto di vista del rendimento in campo. Per l’attaccante si tratta della prima esperienza all’estero dopo aver trascorso l’intera carriera in Italia tra Fiorentina e Vecchia Signora e l’entusiasmo iniziale è improvvisamente scemato con il passare del tempo.
“L’uomo più felice della terra” martoriato dagli infortuni
“Non ho mai ricevuto alcuna offerta di rinnovo da parte della Juventus e, di conseguenza, non c’è mai stata una richiesta da parte mia o del mio entourage riguardo ad un aumento o ad una riduzione dell’ingaggio. Mi è stato comunicato che non avrei fatto parte del progetto ancor prima dell’inizio degli allenamenti con la squadra”. Termina con questo messaggio su Instagram l’avventura quadriennale di Chiesa in bianconero, caratterizzata da tante luci e altrettante ombre legate ai numerosi infortuni.
Nonostante il lungo corteggiamento della Roma durante l’estate, Federico sceglie la Premier League e sposa il progetto del Liverpool: “Sono così felice di essere qui – le prime parole del numero 14 ai canali ufficiali dei Reds –. Ho immediatamente accettato l’offerta perché conosco la storia del club e ciò che rappresenta per i tifosi. Giocare nel Liverpool e in Premier League è un sogno che si avvera. Mentre ero in aereo ho visto Anfield e ho detto a mia moglie di mettere ‘You’ll Never Walk Alone’ perché volevo immaginarmi la sensazione di giocare lì accompagnato dal coro dei tifosi”.
Chiesa è davvero entusiasta di questa nuova avventura e anche l’allenatore Slot lo esalta ancor prima di vederlo in campo: “Sono convinto che si sia già perfettamente calato in questa nuova dimensione. Non si tratta soltanto del suo talento, bensì anche dell’esperienza di vincere trofei e di affrontare nuove sfide: questo è il tipo di mentalità che voglio! Federico ha esperienza e qualità, ma allo stesso tempo ha un grande potenziale e può migliorare ancora molto. Può darci una grossa mano, ma la sua priorità deve essere quella di inserirsi in squadra”.
Anche i tabloid britannici lo accolgono positivamente: “Con Federico Chiesa il Liverpool ha trovato il perfetto sostituto di Salah – scrive Paul Gorst, giornalista di Liverpool Echo -. Avere l’egiziano in forma per il finale di stagione può fare tutta la differenza del mondo e Chiesa può sostituirlo senza farlo rimpiangere particolarmente. Magari non sarà il giocatore che abbiamo visto a Euro 2020, ma ritrovare la miglior versione di Chiesa sarà una delle priorità di Slot. Nel caso in cui ci riuscisse, l’acquisto di Chiesa diventerebbe uno dei colpi più astuti dell’estate”. “C’è ancora la convinzione che, senza infortuni, Chiesa possa trasformarsi nel talento generazionale che sembrava destinato a diventare”, scrive Ian Hawkey su The Times.
Sia la società sia i tifosi sono impazienti di osservarlo da vicino e si sfregano le mani in virtù dei soli 12 milioni spesi per un calciatore che sa ricoprire praticamente tutti i ruoli offensivi grazie alla sua duttilità. I sostenitori apprezzano particolarmente la voglia con cui Federico ha accettato di trasferirsi al Liverpool e sui social pubblicano delle vere e proprie dichiarazioni d’amore nei suoi confronti: da “Chiesa sembra l’uomo più felice della terra”, “Non ricordo di aver mai visto un nuovo acquisto così contento di essere qui”, “Non ha mai smesso di sorridere da quando ha firmato per il Liverpool” fino ad arrivare al meme di una persona che dorme con il cuscino e il lenzuolo dei Reds accompagnato dalla didascalia “Chiesa da quando si è unito al Liverpool”.
Chiesa ever since he joined us https://t.co/dyL50XSUkl pic.twitter.com/AkEfYVbAV5
— Yara Tarek (@Yara_Tarek66) September 2, 2024
L’esordio assoluto con il Liverpool avviene il 17 settembre a San Siro contro il Milan nel match valido per la prima giornata della ‘first phase’ della Champions League: il classe ’97 entra in campo al 93′ al posto di Mohamed Salah e ha il tempo di toccare appena una volta il pallone prima del fischio finale che sancisce il successo per 1-3. L’inserimento in squadra è progressivo e quattro giorni più tardi disputa 18 minuti nella vittoria per 3-0 contro il Bournemouth, realizzando così il sogno di debuttare in Premier League nell’iconico Anfield Stadium tra gli applausi dei tifosi. Il 25 settembre Slot lo schiera finalmente da titolare in occasione della partita di Carabao Cup contro il West Ham e non delude le aspettative: Chiesa si diverte, fornisce l’assist del momentaneo 1-1 e abbandona il campo al minuto 59 in seguito a una prestazione davvero positiva, culminata con la vittoria per 5-1. La leggenda del Liverpool, Jamie Carragher, rimane stupito dalla performance di Federico e lo esalta ai microfoni di Sky Sports: “Dopo Euro 2020 valeva 70/80 milioni di sterline e non sto esagerando. Oggi ci ha fatto intravedere degli sprazzi del vero Chiesa”. Allo stesso tempo però l’ex difensore solleva dei dubbi: “Il Liverpool lo ha pagato 12 milioni di euro. Ovviamente la valutazione così bassa non è casuale, bensì deriva dai numerosi infortuni…”.
A meno di due mesi di distanza le dichiarazioni di Carragher risultano profetiche e si abbattono su Chiesa come una maledizione. L’attaccante inizia infatti ad accusare i soliti problemi fisici, che lo costringono a rimanere ai box e ad allenarsi con grande discontinuità, rallentandone anche l’inserimento nello scacchiere tattico dell’allenatore. La gara del 25 settembre contro il West Ham resta la sua ultima apparizione con la maglia dei Reds e il computo totale dei minuti giocati è fermo a 78 (di cui 19 in campionato, ovvero solo il 2% del minutaggio a disposizione).
L’entusiasmo iniziale viene quindi spazzato via dallo sconforto e della delusione di Slot: “È piuttosto semplice spiegare il motivo, anche se certamente è un problema complesso. Federico ha saltato l’intera preparazione estiva ed è arrivato in un campionato dove l’intensità è maggiore rispetto alla Serie A – le parole dell’allenatore alla vigilia del match contro il Lipsia –. Quando si gioca in modo così frenetico è difficile per qualsiasi giocatore recuperare il livello di condizione raggiunto dalla squadra. È complicato dire quando tornerà, ma è una grande delusione per lui saltare continuamente gli allenamenti. Mi dispiace, ma spero che possa aiutarci in modo significativo quando sarà completamente in forma”. Nei giorni successivi il tecnico torna a parlare di tale argomento, chiarendo ulteriormente le problematiche del calciatore: “Dato che ha saltato la preparazione è costretto ad allenarsi a bassa intensità e svolge delle sedute personalizzate. Tempi di recupero? Spesso ha spesso alti e bassi, si allena con noi qualche giorno e poi si fa male di nuovo. Dobbiamo assicurarci che ritrovi la forma fisica migliore, motivo per cui non voglio mettergli pressione stabilendo delle date di rientro”. Alla vigilia del match contro l’Aston Villa Slot ribadisce: “Preoccupato per Chiesa? Non userei parola ‘preoccupazione’, ma questa situazione è ben lontana da ciò che ci aspettavamo”.
Le continue problematiche fisiche costringono Chiesa a saltare gran parte della stagione: l’ultima convocazione risale al 28 settembre (90 minuti in panchina in Wolverhampton-Liverpool) ed è assente da ben nove partite. Ora Federico avrà l’opportunità di lavorare con maggiore intensità durante la sosta per le nazionali e la speranza dei Reds è di recuperarlo per la gara contro il Southampton del 24 novembre.
Nei giorni scorsi le tante difficoltà incontrate dal ventisettenne hanno aperto interessanti scenari di mercato in vista della sessione invernale e su tutte spicca l’ipotesi di un ritorno in Serie A (Milan, Roma e Inter alla finestra). A fare chiarezza ci ha pensato però Slot, il quale ha confermato di voler continuare a puntare su di lui: “La cessione di Federico? Non mi è passata per la testa”.
Il suo futuro sarà quindi ancora a tinte Reds ma tutti si aspettano una svolta. Nonostante stia passando momenti complicati, il numero 14 può indubbiamente contare su allenatore, compagni di squadra, tifosi, dirigenti e proprietà: “You’ll never walk alone, Fede”.