The Italian Job – Simone Zaza torna al gol su suolo iberico

Simone Zaza era (è) uno degli attaccanti più promettenti nel giro della Nazionale. Uno dei giovani che ha sorpreso nel Sassuolo super offensivo di mister Di Francesco insieme a Berardi. La Juventus aveva messo l’occhio su entrambi, ma il primo a lasciare Sassuolo per Torino, sponda Juventus Stadium, è stato Simone Zaza.

Per il centravanti nativo di Policoro non è stato facile trovare il proprio spazio nella Vecchia Signora tra Dybala, Mandzukic e Morata. Con l’arrivo poi di Pjaca e Higuain ad inizio stagione le già poche possibilità di giocare per Simone sono svanite. Così l’attaccante ha deciso di lasciare Torino e trasferirsi in prestito, emigrando per cercare fortuna.

DALLA JUVENTUS AL VALENCIA, PASSANDO PER WEST HAM, ZAZA TORNA AL GOL

L’estate, leggasi Europeo, non è andata proprio benissimo. Purtroppo per lui resta quella macchia del rigore calciato alle stelle, dopo una rincorsa che è stata più e più volte ripresa e “trollata” sui Social. Il resto delle vacanze passate quasi col fucile puntato contro da parte di tutti e alla fine la partenza.

L’impatto sulla Premier League non è stato dei migliori, la squadra già non era di primissima fascia. Simone non si ambienta e dopo otto partite senza neanche una rete si trasferisce dal West Ham al Valencia, in una trattativa che aveva innescato Cesare Prandelli. Nella calda piazza spagnola, e ancor di più nella Liga – molto più divertente e in cui un attaccante con le sue caratteristiche si può esaltare -, Zaza in sei presenze trova due gol, il secondo molto importante.

La prima rete chiude il match di domenica scorsa, la seconda apre le marcature nella sfida contro la capolista Real Madrid. Oltre l’importanza della rete, il Valencia si opporrà 2-1 nella sfida, va ammirata la bellezza del gesto che sorprende tutti: difensori, portiere e tifosi. Quello che serve a Simone, e che gli è mancato sia alla Juventus che all’Europeo, è la tranquillità di giocare senza che gli errori gli pesino troppo sulle spalle, d’altronde è ancora un classe 1991.