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Bayern Monaco, ufficiale l’arrivo di Kouassi dal PSG: ha firmato fino al 2024

Il Bayern Monaco ha messo a segno un colpo di mercato davvero interessante per il futuro. Tramite un comunicato sul prorpio sito ufficiale, la società ha dichiarato di essersi assicurata le prestazioni del giovane Tanguy Nianzou Kouassi, difensore classe 2002 proveniente dal PSG. Difensore centrale ma anche mediano, il 18enne ha firmato un contratto con il club tedesco fino al 2024.

L’operazione di mercato

Quest’anno in Ligue 1, 6 presenze e 2 reti per Kouassi che dalla prossima stagione giocherà con la maglia del Bayern Monaco. Il difensore francese si era svincolato dal PSG e per questo è arrivato in Germania a parametro zero. Kouassi va a rinforzare ancora di più la linea difensiva di Flick che potrà contare su un difensore duttile e di grande prospettiva.

Inter, testa a testa con la Lazio per Kumbulla: la situazione

Marash Kumbulla continua a fare gola a tante società, italiane e non. Il centrale del Verona, autore di una stagione di altissimo livello ha dimostrato di essere pronto per il salto di qualità. Ne ha preso atto anche la società scaligera, che di fatto sta ascoltando tutte le offerte.

Su tutti, i due club più interessati al momento sono Lazio ed Inter. I biancocelesti hanno già intavolato una trattativa con i gialloblu, anche se ancora non c’è nulla di deciso. Ma i nerazzurri non staranno certo a guardare.

Inter, incontro con l’entourage di Kumbulla

Secondo quanto riferito da La Gazzetta dello Sport, l’Inter, rappresentata da Ausilio, avrebbe avuto un incontro con l’entourage di Kumbulla. Non c’è ancora un’offerta concreta, si è trattato più di un incontro informativo e per dimostrare che l’interesse per il ragazzo c’è sicuramente.

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Insomma, per il giovane centrale, classe 2000, al momento è una corsa a due: la Lazio forse è più avanti ma l’Inter non starà certo a guardare.

Il terzo incomodo: Tommaso Berni

Oggi iniziamo una nuova rubrica qui su OkCalciomercato. “Il terzo incomodo” vi farà compagnia nelle prossime settimane andando ad analizzare le carriere, spesso trascurate, di coloro i quali sono (quasi) sempre una figura inutilizzata all’interno della società calcistiche: i terzi portieri. Questi calciatori, che sono dei professionisti a tutti gli effetti, ogni settimana, ogni allenamento lavorano, sudano e faticano come tutti gli altri. Raramente però vedono i loro sacrifici ricambiati. È fare comune lasciare sempre in panchina questi ragazzi, al massimo viene concessa loro una passerella nell’ultima giornata di campionato. Per questo noi di OkCalciomercato ci sentiamo in dovere di dare il giusto spazio a questi “campioni” e di cantare le loro gesta eroiche tra i pali.

Oggi analizziamo la carriera di un ragazzo ormai diventato più che adulto che, da anni, “difende” la porta dell’Inter: Tommaso Berni.

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Un fiorentino col destino nerazzurro

Tommaso Berni nasce a Firenze il 6 marzo 1983. Il ragazzo mostra subito grandi potenzialità, infatti già all’età di 13 anni entra a far parte del settore giovanile della squadra della sua città: la Fiorentina.

Dopo 2 anni passa al settore giovanile dell’Inter dove sforna, anche lì, delle buonissime prestazioni nei campionati giovanili che gli valgono diverse convocazioni nelle varie nazionali minori. Tra Under 15 e Under 19 Berni ottiene infatti ben 15 presenze. Nel 2000 diventa terzo portiere nerazzuro, senza però avere mai la possibilità di esordire in prima squadra. Appena diciottenne, con il futuro davanti ma poche possibilità di giocare con la grande Inter, prova l’avventura in Inghliterra, al Wimbledon, nella Serie B inglese. Purtroppo per lui anche in Gran Bretagna viene considerato troppo acerbo per giocare, in 2 stagioni infatti rimane sempre terzo portiere, giocando solo 3 match tra FA Cup e Coppa di Lega.

Il buon Tommasone allora decide di svoltare la sua carriera, tornando nel Belpaese. Ad accoglierlo c’è la Ternana, in Serie B. Con la società rossoverde è titolare in 2 delle 3 stagioni, gioca 87 gare e raccoglie il pallone dalla sua porta per ben 106 volte. Queste sue buone prestazioni valgono al giovane Berni la possibilità di diventare anche il portiere titolare dell’Under 20 giocando 9 gare, mentre per 3 volte difende la porta dell’Under 21.

L’avventura nella capitale

Un futuro luminoso per il giovane portiere che, nell’estate 2006 viene acquistato in prestito con diritto di riscatto dalla Lazio. Alle spalle di due mostri sacri come Pallotta e Peruzzi, il buon Berni “impara il mestiere” ed aspetta pazientemente la sua occasione. Occasione che arriva sul finire della stagione. Con i biancocelesti esordisce il 20 maggio 2007 nel match pareggiato 0-0 all’Olimpico tra Lazio e Parma, avendo anche la possibilità di timbrare nuovamente il cartellino la domenica successiva, il 27 maggio a Siena, nel match perso per 2-1.

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Il ragazzo viene riscattato dalla Lazio per 1,5 milioni di euro, ma nelle due stagioni successive Berni rimane il terzo portiere fisso, non giocando neanche un minuto. Per questo, nel gennaio 2009, Tommaso si trasferisce in prestito alla Salernitana, in Serie B, dove giocherà da titolare 16 gare subendo però 21 segnature. Finita la stagione Berni torna nella capitale dove però, nel frattempo, la società biancoceleste ha sostituito la batteria dei portieri, con Muslera titolare e Bizzarri sua riserva. Il nostro Berni rimane quindi per due stagioni ancora il terzo portiere laziale, riuscendo a difendere la porta degli aquilotti in 7 occasioni tra campionato e Coppa Italia. Durante questa esperienza però, l’8 agosto 2009, la Lazio si aggiudica la Supercoppa Italiana ai danni dell’Inter. Berni, anche se non convocato per la gara, è comunque facente parte dell’organico laziale. Nel suo palmarès entra quindi di diritto la Supercoppa Italiana 2009.

Un nuovo viaggio della speranza e il ritorno in patria

Stanco del poco spazio trovato con la Lazio, nel giugno 2011, a scadenza del suo contratto e a 28 anni compiuti, prova una nuova avventura estera. Questa volta in Portogallo, al Braga. Con i portoghesi l’ennesima stagione da portiere di riserva, solo 5 presenze per il nostro eroe. Estate 2012, con la coda tra le gambe e con davvero poche possibilità di farsi notare, il buon Berni torna ancora in Italia, accasandosi alla Sampdoria.

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Con i blucerchiati se possibile va anche peggio. La prima presenza è datata 16 settembre 2012 nel match vinto dalla Samp contro il Pescara per 3-2 e poi passa un altro mese da terzo portiere. Il 21 ottobre, durante un Parma-Sampdoria, il portiere titolare dei blucerchiati Romero viene espulso e, complice anche la contemporanea squalifica del secondo portiere da Costa causa calcioscommesse, arriva il turno di Berni. Il portiere fiorentino gioca 56 minuti e la gara finirà con una sconfitta per 2-1.

La settimana dopo tocca ancora a lui difendere la porta, questa volta da titolare, ma anche questo match equivale a sconfitta per la Sampdoria. Blucherchiati 0 Cagliari 1. È il 28 ottobre 2012 e, ad oggi, questa è l’ultima presenza per il nostro Tommasone nazionale. Per molti può sembrare questo un punto d’arrivo. A 29 anni e senza possibilità di giocare in Serie A la sua carriera sembra già arrivata alla fine. E invece no, è proprio da qui che inizia la metamorfosi di Tommaso Berni. L’inizio della leggenda. Da semplice terzo portiere di una squadra italiana di metà classifica diventa un eroe nazionale.

La leggenda ha inizio

È proprio da quel momento che Tommaso Berni sveste i guantoni da portiere e diventa leggenda. 31 ottobre 2012, la notte di Halloween, a San Siro si gioca Inter-Sampdoria. Il magic moment di Berni è già finito poiché Romero ha scontato la giornata di squalifica e ovviamente il buon Tommaso è in panca. La Samp passa prima in vantaggio, poi nel secondo tempo, fallo in area di rigore blucerchiata, rigore e rosso. Milito trasforma, 1-1. Un quarto d’ora dopo Palacio porta in vantaggio l’Inter e all’81’ Guarin fa anche il terzo. Ad inizio azione c’era stato un contatto non sanzionato dal direttore di gara Doveri e, ad azione conclusa con la rete nerazzurra si scatenano le proteste dei calciatori doriani. Tutti molto agitati, ma ce n’è uno che sembra più nervoso degli altri….e non è neanche in campo. Le urla infatti arrivano dalla panchina. È Tommaso Berni che protesta e Doveri, senza pensarci 2 volte, estrae il rosso. Espulso.

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Quella stagione Berni non vede più il campo. Terzo portiere fisso. Finisce la stagione e finisce il suo contratto. Vuole andare via da Genova, ma neanche troppo lontano. Un po’ più su c’è il Torino ad attenderlo. Brutta scelta la sua. In Piemonte davanti a lui ci sono Padelli e Gomis e Berni non metterà mai i guantoni quell’anno. Finisce la sua carriera a Torino con 0 presenze.

Ritorno a casa

Ma qui colpo di scena, la fortuna sorride a Berni. Con un nuovo regolamento interno, la FIGC obbliga le società ad avere nell’organico di squadra almeno 4 calciatori cresciuti nel settore giovanile della stessa. E Berni ha passato 3 stagioni da Primavera nell’Inter, anche se ormai più di 10 anni fa. Ciò detto, il 2 luglio 2014 l’Inter acquista (nuovamente) Tommaso Berni. Da quel momento, vuoto. Assoluto. 5 stagioni di niente. Davanti ha l’inscalfibile Handanovic e il sempre presente alle chiamate Carrizo (dal 2017 sostituito da Padelli come secondo portiere) e in breve il suo turno non arriva mai.

Fino a che non succede qualcosa. Siamo già arrivati allo scorso 26 gennaio. A San Siro ci sono 70.465 spettatori per vedere il match casalingo dell’Inter contro il Cagliari. I nerazzurri di Conte passano in vantaggio nel primo tempo ma non riescono a chiudere la gara. Mancano 10 minuti al termine quando l’Inter viene beffata. Non solo ha subito il gol del pareggio (un bel gol tra l’altro), ma quella rete l’ha segnata un ex, mandato via sbattendogli la porta in faccia: Radja Nainggolan. Oltre il danno c’è la beffa insomma. Sul finire della gara col nervosismo nerazzurro alle stelle viene espulso Lautaro Martinez per proteste.

Finisce il match, tutti a protestare col direttore di gara, come al solito. Uno in particolare va dall’arbitro Manganiello e gli stringe la mano, facendogli i “complimenti”. Poi si allontana e proferisce delle parole non ripetibili. L’arbitro cerca nel taschino e trova un cartellino rosso che prende e sbatte in faccia a quest’uomo. Ebbene sì, quest’uomo è ancora Tommaso Berni. La squalifica sarà di ben 2 giornata e per l’ennesima volta, Berni è stato espulso senza giocare. Sono passati quasi 8 anni dal suo ultimo match disputato ma lo stesso tempo è anche intercorso dall’ultima volta che era stato espulso. Ancora a San Siro, ancora per proteste. Ma la storia non finisce qui.

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Non c’è 2 senza 3

E già, Berni ormai si è appassionato al colore rosso del cartellino arbitrale. D’altronde, se tanto non deve entrare mai in campo, cosa va a fare allo stadio quando può tranquillamente rimanere a casa con la famiglia? Nel mezzo c’è la pandemia, il campionato si ferma e poi riprende. Siamo arrivati finalmente allo scorso 28 giugno. Parma-Inter si gioca al Tardini. In vantaggio c’è la squadra di casa che conduce grazie ad un gol di Gervinho. Gli animi in casa nerazzurra sono un po’ tesi. Perdere questa partita vorrebbe dire abbandonare definitivamente il sogno scudetto. Minuto 68′, contrasto di gioco, l’arbitro Maresca non fischia fallo. Leggere proteste dei calciatori interisti ma c’è qualcuno che la voce la alza più degli altri. Ancora una volta questo qualcuno non è in campo, ma sù, in panchina. Questo qualcuno ha sempre la solita maglia “da riscaldamento” color giallo/arancione e questo qualcuno è sempre lui. Non può che non essere lui d’altronde, il nostro nuovo eroe: Tommaso Berni.

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È praticamente un record per lui, 3 espulsioni nell’arco di 8 anni, il tutto senza scendere in campo neanche una volta. 8 anni anche sono passati dal suo ultimo match giocato e adesso, a 37 anni suonati, Tommaso Berni si appresta a lasciare l’Inter. Il suo futuro è incerto ma Berni è ormai una leggenda del calcio italiano e prima del ritiro, certamente, almeno un’altra volta ci farà emozionare tutti facendosi sventolare in faccia un altro cartellino rosso. Il tutto OBBLIGATORIAMENTE senza mai scendere in campo.

Tommaso Berni probabilmente non sarà l’eroe che meritavamo, ma sicuramente è l’eroe di cui avevamo bisogno.

30esima giornata Serie A, Juventus-Torino: probabili formazioni, orario e dove vederla

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La 30esima giornata di Serie A si apre con un big match: Juventus-Torino. Sabato 4 luglio, alle ore 17:15, va in scena all’Allianz Stadium il derby della Mole. Uno dei derby più antichi d’Italia disputato per la prima volta il 13 gennaio 1907. Lo storico recita: 199 partite ufficiali, 87 vittorie bianconere, 56 pareggi e 56 successi granata. Quella di sabato sarà una sfida fondamentale per due squadre in piena lotta per i propri obiettivi. Dopo la sconfitta con la Lazio, il Torino deve tornare a far punti per uscire dalle zone calde della classifica. La Juventus vuole continuare la sua marcia Scudetto conquistando quella che sarebbe la sua settima vittoria consecutiva in campionato.

Probabili formazioni

Juventus (4-3-3): Szczesny; Cuadrado, De Ligt, Bonucci, Danilo; Bentancur, Pjanic, Rabiot; Bernardeschi, Dybala, Cristiano Ronaldo. All. Sarri.

TORINO (3-5-2): Sirigu; Izzo, Nkoulou, Bremer; De Silvestri, Lukic, Rincon, Meité, Ansaldi; Verdi, Belotti. All. Longo

Dove vedere Juventus-Torino in tv

La partita in programma per sabato 4 luglio ore 17:15, sarà trasmessa su Sky Sport e sarà possibile vederla in diretta streaming su Sky GoNow TV e TIM Vision.

Cacciatore ufficializza l’addio immediato al Cagliari: “Mi sarebbe piaciuto finire insieme…”

Fabrizio Cacciatore non terminerà la stagione col Cagliari. La società rossoblù non ha infatti esteso il contratto del terzino fino al termine della stagione. Ad annunciarlo è il calciatore tramite un post su Instagram.

Donato Di Campli, agente del calciatore, ha inoltre rilasciato delle dichiarazione ai microfoni di TMW dove conferma come la distanza fra le parti non si è potuta colmare.

Le parole di Cacciatore

“Dopo un’anno e mezzo si conclude il rapporto con il Cagliari calcio.
Ci tenevo a ringraziare tutti della disponibilità e per avermi accolto come uno di voi da subito.
In questo anno e mezzo ho dato tutto me stesso per il Cagliari per il bene della squadra dei tifosi della società. Voglio fare un grosso in bocca al lupo ai miei compagni di squadra per questo finale di stagione.” Mi sarebbe piaciuto poter finire insieme quello che abbiamo iniziato un anno fa”. Spero che possiate togliervi grandi soddisfazioni perché ve lo meritate. Spero anche in piccolo di aver lasciato qualcosa a tutti. Se così non è ci ho provato con tutto me stesso. CIAO CASTEDDU”.

Brescia, ufficiale l’addio di Romulo e il rinnovo di Gastaldello

Come in ogni altra società anche in casa Brescia è arrivato il momento di risolvere le questione legate ai giocatori in scadenza il 30 giugno, nello specifico si tratta di Romulo e Gasteldello.

Il primo infatti non prolungherà il contratto, al contrario del secondo per il quale si è trovato un accordo fino al termine della stagione

Il comunicato della società

La società Brescia Calcio annuncia di aver trovato un accordo per il rinnovo del contratto di Daniele Gastaldello fino al 31 agosto 2020.
Il giocatore ha rinunciato alle due mensilità, marzo e aprile, in cui c’è stata la sospensione delle attività causa pandemia.
Stesso discorso per il direttore sportivo, Stefano Cordone, che ha rinunciato alle due mensilità di cui sopra e ha prolungato la sua collaborazione con il Club.
Al contrario, il brasiliano Souza Orestes Caldeira Romulo ha scelto di non continuare il rapporto pertanto, la collaborazione tra Club e giocatore, in scadenza oggi, può considerarsi conclusa
“.

Roma, ufficiale la permanenza di Mkhitaryan fino al 31 agosto: accordo anche per la prossima stagione

Henrikh Mkhitaryan sarà ancora un calciatore della Roma. La società giallorossa lo comunica tramite il profilo twitter ufficiale.

Sono inoltre in fase avanzate le trattative per quanto riguarda la permanenza del giocatore anche per la prossima stagione. Mino Raiola, agente del giocatore, avrebbe infatti trovato un accordo con l’Arsenal per terminare il contratto del centrocampista con un anno di anticipo.

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Mkhitaryan: “Ci sono obiettivi che voglio raggiungere”

Riguardo la possibile permanenza hanno espresso il proprio entusiasmo il calciatore armeno e Guio Fienga, CEO della Roma:

“Mi fa molto piacere la prospettiva di poter rimanere un altro anno qui, perché ci sono ancora obiettivi che non ho raggiunto e voglio riuscirci. Non vedo l’ora di poterlo fare”

“Siamo felici che Mkhitaryan abbia deciso di restare con noi e di aiutarci a far crescere il nostro progetto. Gli obiettivi della Roma non cambiano e noi vogliamo avere nel nostro club chi, come Miky, dimostra sempre impegno, professionalità e sacrificio, onorando i nostri colori e i nostri tifosi. Auguro a Micky di restare a lungo alla Roma e lo ringrazio per averci donato un nuovo lupacchiotto”.

Parma, ufficiali le estensioni di contratto fino al 31 agosto: c’è Kulusevski

Il Parma ha ufficialmente prolungato il contratto di svariati giocatori presenti in rosa fino a 31 agosto.

A renderlo noto è la stessa società emiliana con un comunicato ufficiale, dando una risposta definitiva ai casi più spinosi, come per esempio quello di Kulusevski.

Il comunicato

Il Parma Calcio 1913 comunica l’estensione dei prestiti fino al 31 agosto dei seguenti calciatori attualmente in rosa:
Dejan Kulusevski, Ionut Andrei Radu, Vasco Regini, Alberto Grassi, Roberto Inglese, Luigi Sepe, Yann Karamoh, Jasmin Kurtic, Giuseppe Pezzella, Hernani Azevedo Junior.
La società comunica altresì l’estensione dei prestiti fino al 31 agosto dei seguenti calciatori:
Fabian Pavone, Fabrizio Alastra (Pescara); Alessio Da Cruz (Sheffield Wednesday); Michele Fornasier (Trapani); Francesco Golfo, Sebastiano Longo (Potenza); Marco Frediani (Sambenedettese); Lorenzo Simonetti (Carpi); Giuseppe Carriero (Monopoli); Jacopo Dezi (Virtus Entella); Marcello Gazzola (Empoli); Giacomo Ricci (Juve Stabia); Yves Baraye (Gil Vicente)”.

Sassuolo, De Zerbi rinnova fino al 2021: il comunicato ufficiale

Roberto De Zerbi ha ufficialmente rinnovato il proprio contratto con il Sassuolo. La trattativa era già stata impostata da diverso tempo ed è stato facile per le due parti trovare un accordo. Il lavoro del tecnico neroverde è assolutamente positivo, tanto da convincere la dirigenza a continuare il progetto intrapreso.

L’ex allenatore del Benevento ha prolungato il proprio contratto per un altro anno, fino al 30 giugno 2021 dunque.

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Sassuolo, De Zerbi ha rinnovato: il comunicato

Riportiamo di seguito il comunicato ufficiale del Sassuolo:

L’U.S. Sassuolo Calcio, alla presenza dell’A.D. Giovanni Carnevali, comunica di aver rinnovato il contratto con mister Roberto De Zerbi per la guida tecnica della Prima Squadra fino al 30 giugno 2021. Avanti insieme, orgogliosamente!

Il Napoli tratta con il Lille per Osimhen: giocatore in città

Che il Napoli fosse fortemente interessato a Osimhen, l’attaccante del Lille dai 18 goal in stagione, era noto già da tempo. Ma ecco che oggi vengono svelate le carte in tavola.

Il giocatore è arrivato nel capoluogo campano poco dopo le 13, accompagnato dal proprio agente e dal placet del Lille. Per lui, la possibilità di incontrare Giuntoli e probabilmente lo stesso Gattuso, che già negli scorsi mesi si è detto favorevole all’acquisto dell’attaccante.

Ottimismo nell’aria

Il blitz, più inaspettato che altro, sarà una bella spina nel fianco del Tottenham: il club inglese è in pole accanto al club partenopeo nella rincorsa al giocatore, che già nella finestra di calciomercato di gennaio aveva ricevuto (e rifiutato) diverse offerte – qui i dettagli -.

Da quanto riportato dal portale alfredopedulla.com traspare certo ottimismo: il nigeriano sarebbe arrivato a Napoli in seguito a una serie di depistaggi e sotterfugi, forse per evitare eventuali imprevisti. Stando a quanto si dice, Osimhen avrebbe già detto di sì al club un mese fa: ecco dunque arrivato il momento della verità.

A breve si capirà se sarà, o meno, trasferimento.