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UEFA, Ceferin: “La Superlega non esiste. Non condivido il pensiero di De Laurentiis sulla Coppa d’Africa”

Aleksander Ceferin, presidente della UEFA, ha parlato durante l’84° congresso AIPS e USSI a Roma e, tra i vari temi trattati, ha nuovamente confermato l’impossibilità della creazione di una competizione come la Superlega, a differenza di quanto dice il numero uno del Real Madrid Florentino Perez. Spazio anche all’anali

Redazione
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Aleksander Ceferin, presidente della UEFA, ha parlato durante l’84° congresso AIPS e USSI a Roma e, tra i vari temi trattati, ha nuovamente confermato l’impossibilità della creazione di una competizione come la Superlega, a differenza di quanto dice il numero uno del Real Madrid Florentino Perez. Spazio anche all’analisi sulla crisi economica legata al COVID e sul nuovo Fair Play Finanziario. Inoltre ha commentato anche le parole di Aurelio De Laurentiis sulla Coppa d’Africa.

Le sue dichiarazioni

Sulle parole di Florentino Perez riguardo alla Superlega:Viviamo da due anni e mezzo in una crisi costante dovuta al COVID e altre idee sciocche (Superlega, ndr) che hanno deciso di rovinare il calcio. Ci sono state più crisi in questi due anni e mezzo che in passato. Nonostante Superlega e il COVID, il calcio europeo è comunque rimasto unito e oggi forse è più unito di quanto lo sia mai stato. Credo che abbiamo parlato anche fin troppo a lungo della Superlega, per me non è un problema che esiste più. Mi è stato detto cosa è successo ieri, questo ha dimostrato ancora una volta che l’idea è chiudere tutto, che non si giochi con club minori e che tutto il modello europeo dovrà cambiare. Sarebbe un errore enorme e non voglio più parlarne”.

Sul Fair Play Finanziario: “Con il nuovo FFP cercheremo di colmare questo divario, certo non possiamo pensare di riuscire a eliminarlo del tutto, ma stiamo raggiungendo un accordo tra le leghe che vogliono delle regolamentazioni più ferree e i grandi team che vorrebbero qualcosa di più morbido. Non possiamo imporre un tetto salariale come negli Stati Uniti ma ci sarà un limite destinato alle quote degli stipendi e nell’ottica della sostenibilità si può spendere fino al 70% di quello che una società incassa e questo renderà i club sostenibili”.

Sulla ricandidatura: Si mi candiderò per un altro mandato da presidente Uefa? Ho già ricevuto 55 lettere di sostegno. Sarebbe strano se non mi candidassi. Se sarò l’unico candidato? Ad oggi sembra di sì…“. Sulle elezioni della Fifa aggiunge: “Non credo Europa presenterà un candidato, tra Uefa e Fifa c’è sempre qualche difficoltà, ma i rapporti sono migliori oggi. Penso poi sia imporrante che ognuno protegga le proprie organizzazioni, ma soprattutto proteggere il calcio“.

Sulla Conference League: “Sono soddisfatto di come Nations League e Conference League si stanno configurando. Qualcuno ha criticato la Conference League, ma ora ci dicono di fare le competizioni in stadi più grandi. La finale vinta dalla Roma nella passata stagione, ad esempio, è stata più vista di quella dell’Europa League”.

Sulle parole di De Laurentiis riguardo la Coppa d’Africa: “Non condivido i pensieri del presidente del Napoli. I calciatori devono giocare per le proprie Nazionali, questo aspetto è essenziale nel calcio”.